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Le migliori serie tv da guardare durante le feste

Siete sul divano e non sapete che serie televisiva scegliere tra "Fargo", "Gomorra", "The Leftovers" e le altre novità? Vi aiuta Rolling Stone

Un momento di "Fargo", serie tv in onda ogni martedì su Sky Atlantic

Un momento di "Fargo", serie tv in onda ogni martedì su Sky Atlantic

Fargo
FX, 10 episodi (stagione 1), tempo di recupero: 6 ore e mezzo circa

Fargo è la rielaborazione in formato serial-televisivo di alcuni dei film cult firmati dai fratelli Coen (non solo l’omonimo Fargo, ma anche Non è un paese per vecchi e Burn After Reading), a cui ruba tono e stile per creare un thriller grottesco tra i più incisivi e di valore del 2014 (lo ha recensito Rolling Stone sul numero in edicola). È una miniserie: inizia e finisce in una stagione (la seconda, in produzione, racconterà una storia completamente diversa e che già conta Kirsten Dunst nel cast), quindi è ottima per una maratona natalizia.


Gomorra
Sky, 12 episodi (stagione 1), tempo di recupero: 10 ore circa

Dopo essere stato il caso letterario del 2006 e poi un film nominato ai Golden Globes nel 2009, Gomorra diventa una serie tv grazie a Sky. Oltretutto una bella serie televisiva. Nella faida tra il clan camorrista dei Savastano e quello dei Conte comincia la scalata al potere di Ciro Di Marzio, da tutti chiamato l’Immortale. Una storia cruda, che ci mostra il male per quello che è, senza alcuna fascinazione né romanticismo. Un’opera davvero preziosa per il mercato televisivo italiano.


Penny Dreadful
Showtime, 8 episodi (stagione 1), tempo di recupero: 6 ore e mezzo circa

Immaginate i mostri più famosi della letteratura gotica inglese (Dracula, Dorian Gray, Victor Frankenstein) che si incontrano nella Londra di fine ‘800. Questo è il presupposto incredibilmente pop alla base di Penny Dreadful, da cui il creatore John Logan (sceneggiatore dell’ultimo 007: Skyfall) tira fuori un prodotto raffinatissimo e letterario, che parla di emarginazione e di solitudine, di peccato e redenzione, con protagonista una Eva Green la cui bravura e bellezza mozzano il fiato.


The Leftovers
HBO, 10 episodi (stagione 1), tempo di recupero: 10 ore circa

Di punto in bianco il 2 per cento della popolazione mondiale sparisce nel nulla. Tre anni dopo, senza che nessuno sia ancora riuscito a capire i perché e i percome, la vita ricomincia. Ma come si fa a tornare alla normalità quando il mondo non gira più allo stesso modo? È l’interrogativo che pone The Leftovers, serie tratta dal romanzo di Tom Perrotta portato in tv dal papà di Lost, Damon Lindelof. Forse non è proprio la serie perfetta per il pomeriggio di Natale considerando l’alta percentuale di malessere e depressione, ma resta un’esperienza di visione singolare e preziosa.


Jane the Virgin
The CW, 9 episodi (stagione 1 in corso), tempo di recupero: 6 ore circa

Una ragazza dagli alti valori morali che ha promesso a se stessa di rimanere vergine fino al matrimonio si ritrova incinta dopo un’inseminazione artificiale accidentale. Sì, proprio così. Una premessa così over the top (la stessa dell’originale telenovela venezuelana Juana la virgen) rivela invece una serie deliziosa e dai tratti fiabeschi, che trasforma tutti i momenti tipici delle telenovelas (padri segreti, morti improvvise, coincidenze impossibili) in eventi straordinari e magici. Una commedia per tutta la famiglia, divertente e con tanto cuore, precisissima per il Natale.


Faking It
MTV, 18 episodi (stagioni 1+2 in corso), tempo di recupero: 6 ore circa

Al liceo si fa tutto pur di essere popolari, soprattutto spacciarsi per chi non si è. Karma e Amy sono migliori amiche da sempre e in seguito a un malinteso capiscono che per conquistare la popolarità devono fingersi fidanzate. E se Karma conquista le attenzioni del bel compagno di classe, Amy si accorge di provare davvero qualcosa per la sua amica. Comedy frizzante, colorata e rivolta a un pubblico giovane (o quantomeno giovane dentro), Faking It utilizza le regole della commedia romantica e ne abbatte generi e convenzioni, ridendo dei nuovi stereotipi della società tollerante di oggi e offrendoci un triangolo amoroso arcobaleno senza alcuna morbosità.


You’re the Worst
FX, 10 episodi (stagione 1), tempo di recupero: 3 ore e mezza circa

Può esistere vero amore tra un cinico stronzo egoista e una cinica stronza egoista? You’re the Worst è una comedy cattivissima, dove puntata dopo puntata i protagonisti danno prova del peggio di loro stessi. Ma è anche una comedy tenerissima, che ci dimostra come persino gli stronzi senza cuore possano trovare l’amore: basta essere stronzi assieme. In un annata povera di novità comedy divertenti, non bisogna lasciarsela sfuggire.


The 100
The CW, 21 episodi (stagioni 1+2 in corso), tempo di recupero: 14 ore circa

Una guerra nucleare ha reso tossica l’atmosfera terrestre e obbligato la razza umana a rifugiarsi nello spazio. Dopo un centinaio d’anni, i sopravvissuti decidono di inviare sulla Terra cento delinquenti minorenni per verificare che il pianeta sia di nuovo vivibile. Un incrocio tra Il Signore delle Mosche e Battlestar Galactica, The 100 è un prodotto ultraderivativo che attinge a piene mani da anni e anni di storia della fantascienza, ma che dimostra tremendo coraggio nel porre i giovani protagonisti di fronte a questioni morali scomode e che non si fa scrupoli a farne fuori qualcuno, di tanto in tanto. Tutto questo su un canale per adolescenti come The CW. Chapeau.


Looking
HBO, 8 episodi (stagione 1), tempo di recupero: 4 ore circa

Le storie quotidiane, fra amore e lavoro, di tre amici gay nella San Francisco di oggi, la capitale arcobaleno degli Stati Uniti. Un ritratto onesto e credibile della comunità LGBT, che archivia il sensazionalismo dell’antecessore Queer As Folk per raccontare piccoli episodi di vite comuni. Certo, la serie spesso scade nel romanticismo becero, soprattutto quando descrive il triangolo amoroso in cui si ritrova il protagonista, ma consideriamola l’unica licenza poetica di un prodotto incredibilmente sincero.


The Affair
Showtime, 10 episodi (stagione 1), tempo di recupero: 8 ore e mezza circa
La cronaca di una relazione extraconiugale raccontata attraverso i ricordi di lui e quelli di lei, che si incastrano e spesso si scontrano, che si assomigliano ma che non coincidono, nell’eterno conflitto tra maschile e femminile. The Affair è un’analisi accurata di quanto la percezione di un amore sia diverso a seconda di chi lo vive, di come il soggetto dell’amore non si riconosca mai come oggetto dell’amore dell’altro, di come il punto di vista cambi la storia stessa. Un prodotto raffinato e intrigante in cui è bello perdersi.

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