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La Festa del cinema di Roma tra Totti, un po’ di America e Bowie

L’evento della quindicesima edizione sarà senza dubbio la presentazione del doc sullo storico capitano della Roma. Ma c’è tanto altro: a partire da ‘Stardust’, il film su Bowie, e dall’incontro col pubblico di Thom Yorke

Un fotogramma di 'Mi chiamo Francesco Totti' di Alex Infascelli

L’evento della quindicesima edizione della Festa del cinema di Roma (15-25 ottobre 2020) sarà senza dubbio la presentazione di Mi chiamo Francesco Totti, l’attesissimo documentario sullo storico capitano della Roma, che metterà a dura prova le precauzioni anti-Covid, visto che Totti sarà anche protagonista di uno degli incontri col pubblico, peraltro condotto da Pierfrancesco Favino.

La manifestazione prova a tenere duro e ad andare avanti, nonostante i numeri non incoraggianti della pandemia e un nuovo dcpm in arrivo. Tra i 24 film della selezione ufficiale presentati questa mattina ci sono Stardust, un ritratto di David prima che diventasse Bowie; Supernova, con Colin Firth e Stanley Tucci nei panni di una coppia messa alla prova dalla demenza precoce di uno dei due; Ammonite, love story lesbo a metà ‘800 con Kate Winslet e Saoirse Ronan; True Mothers di Naomi Kawase, che era già stato selezionato a Cannes, così come Été 85 di François Ozon (protagonista anche di uno degli incontri col pubblico). Ma in cartellone c’è anche tanta non-fiction: come Fireball, in cui Werner Herzog e il vulcanologo Clive Oppenheimer esplorano il mistero e l’origine dei meteoriti, o Time, viaggio nel sistema carcerario degli Stati Uniti.

Oltre a Totti, gli “Incontri Ravvicinati” (che saranno tutti trasmessi in streaming) vedranno protagonisti Steve McQueen, premio alla carriera, che presenterà alla Festa anche Small Axe, cinque film incentrati su storie della comunità caraibica di Londra ambientate tra 1969 e 1982. Lo stesso riconoscimento va anche al boss della Pixar Pete Docter, che accompagnerà in streaming dagli Usa Soul (il nuovo titolo degli Studios è il film d’apertura). Tra gli eventi anche quelli con i Fratelli D’Innocenzo, ormai lanciatissimi; i Manetti Bros., che mostreranno in anteprima qualche minuto dell’attesissimo Diabolik; Gabriele Mainetti, che farà lo stesso con il suo nuovo film Freaks Out. Poi Gianfranco Rosi, la scrittrice Zadie Smith, John Waters, il danese Thomas Vinterberg e Thom Yorke, ormai di casa in Italia dopo le nozze con Dajana Roncione. In collegamento ci saranno pure Damien Chazelle e lo stesso Herzog.

Due i titoli italiani in concorso, entrambi opere prime: Fortuna di Nicolangelo Gelormini, un approccio metafisico a una storia terribile di cronaca nera ambientata a Napoli, e The Shift di Alessandro Tonda, produzione italo-belga su due giovani terroristi. Anche il film di chiusura è italianissimo: Cosa sarà di Francesco Bruni, con Kim Rossi Stuart.

Come di consueto alla Festa di Roma verranno proiettati in anteprima per l’Italia anche alcuni film che hanno già riscosso successo a livello internazionale: su tutti Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani, comedy sui loop temporali con il comico e star di Brooklyn Nine-Nine Andy Samberg; e L’ombra delle spie con Benedict Cumberbatch. Tra gli eventi speciali invece, oltre a Mi chiamo Francesco Totti, la presentazione delle prime due puntate di Romulus, la serie Sky di Matteo Rovere, girata anch’essa in protolatino come Il primo re, il doc su Papa Francesco e il racconto degli italiani in lockdown, firmato dal premio Oscar Gabriele Salvatores.

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