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La ex di Armie Hammer: «Diceva che voleva mangiarmi, ha inciso col coltello la lettera A sul mio pube»

Continua la 'Hammereide' di cui tutta Hollywood (e non solo) parla. La modella Paige Lorenze dice: «Era come 'Cinquanta sfumature di grigio', ma senza l'amore». L'avvocato dell'attore lo difende: «Era tutto consensuale»

Foto: Jason LaVeris/FilmMagic

Dopo un video su YouTube in cui “diceva e non diceva”, Paige Lorenze, ultima fiamma (quantomeno ufficiale) di Armie Hammer dopo la separazione dell’attore dalla moglie Elizabeth Chambers il settembre scorso, ha rivelato nuovi dettagli della relazione. Dettagli che confermerebbero la teoria secondo cui Hammer sarebbe un cannibale (tutto vero) e non solo un “semplice” predatore sessuale, come vuole il caso in corso.

In un’intervista a DailyMailTV, la modella 22enne definisce la storia con Armie «un vero e proprio Cinquanta sfumature di grigio, ma senza l’amore». Questo il suo resoconto: «Avevo lividi su tutto il corpo, quando stavamo insieme. Ero la sua fantasia alla Christian Grey nella vita reale. Avevo morsi ovunque, era completamente ossessionato dal mordermi. Mi diceva: “Vanne fiera, perché sono morsi d’amore”. Una volta mi ha detto: “Se non mi dici di fermarmi, mangio un pezzo di te”. Ed era serio: voleva davvero mangiare un pezzo della mia carne». Questo è il dettaglio che inchioderebbe Hammer come presunto cannibale. «Cercava un dottore a Los Angeles che rimuovesse una mia costola, “tanto non ti serve”. Poi lui l’avrebbe cotta alla griglia e l’avrebbe mangiata davanti ai miei occhi. L’ha detto più di una volta. Era serissimo».

Lorenze, inoltre, accusa l’ex di averle impresso la lettera A con un coltello affilato sulla pelle, nella zona del pube. «Amava fare questi giochini col coltello, teneva la lama sopra di me oppure la passava sulla mia pelle. Era fissato con tutto questo, e di solito riusciva a non tagliarmi. Ma quella sera aveva deciso che voleva marchiarmi come fossi una sua proprietà, scrivendo il suo nome sul mio corpo. Cercava di razionalizzare quel gesto dicendomi che era la prova del suo impegno a fare sul serio con me. Non pensavo che l’avrebbe fatto davvero, quando mi chiese: “Dove ti scrivo la A?”. Ma, prima ancora di poter realizzare quel che stava succedendo, aveva già affondato il coltello sopra la mia vagina».

«Il dolore era fortissimo», continua Paige, «ma non volevo sembrare debole. Lui sorrideva di fronte a quello che aveva fatto, diceva che il taglio non era abbastanza profondo. Voleva prendere un coltello da cucina più grosso per completare il lavoro. Ma il taglio ha iniziato a sanguinare, e lui ha cominciato a leccarlo. È andato avanti così per qualche minuto. Il giorno dopo non mi ha chiesto scusa, anche se vedeva che ero nervosa. Raccontò persino a qualcuno quel che aveva fatto. Ero imbarazzata e umiliata, ma lui insisteva: “Devi andarne orgogliosa, non lo direi in giro se non fosse una cosa bellissima”. Io mascheravo la verità, cercavo di razionalizzare tutto ciò pensando che eravamo una coppia. Ma ero completamente manipolata. Questa umiliazione mi perseguiterà a vita. Ho dovuto ricorrere al laser per rimuovere quell’incisione».

Lorenze ha concluso dicendo: «Voglio che Armie riconosca i suoi demoni, e soprattutto i traumi che ha inflitto a me e alle altre donne. Lui diceva di far parte della comunità BDSM, ma in realtà era solo la scusa per nascondere la sua perversione e il gusto di ferire le donne».

In seguito all’intervista, il legale di Hammer ha rilasciato una dichiarazione: «Queste affermazioni riguardo al mio cliente sono assolutamente false. Qualsiasi interazione con questa persona, o con qualsiasi altra partner, è stata del tutto consensuale, frutto di una decisione presa di comune accordo tra le due parti coinvolte». Non finisce qui…

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