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Keira Knightley: «Scene di sesso? Solo con registe donne»

«Essere la rappresentazione dello sguardo di un uomo mi mette a disagio»

Foto: Frederick M. Brown/Getty Images

L’ultimo “talk of the town” a Hollywood e dintorni l’ha lanciato Keira Knightley. Che, ospite del podcast Chanel Connects, dichiara che non reciterà più scene di sesso, a meno che a dirigerle non sia una regista donna. «Essere la rappresentazione dello sguardo di un uomo mi mette a disagio», dice l’attrice, che dopo la maternità avrebbe aggiunto ai suoi contratti una clausola: vietato il nudo sullo schermo. «Non ho imposto un divieto assoluto», specifica Knightley. «Ma di sicuro lo farò se a dirigere è un uomo».

«Capisco che alcuni registi abbiano bisogno di attrici sexy, e di quelle scene di sesso in cui tutti sono unti e fanno versi: ma per queste sequenze troveranno qualcun altro», ironizza la star britannica. «C’entra anche la vanità», aggiunge. «Sono molto vanitosa, e il mio corpo dopo due gravidanze non è più quello di prima. Anche per questo preferisco non stare nuda di fronte a un gruppo di uomini».

Knightley fa un’unica concessione, in fatto di nudità: se il film in questione racconta di maternità e accettazione del proprio corpo, allora potrebbe fare un’eccezione. Ma solo, insiste, se la regista è una donna.

L’ultimo film dell’attrice due volte nominata all’Oscar (per Orgoglio e pregiudizio e The Imitation Game) distribuito in Italia è Il concorso di Philippa Lowthorpe, disponibile dallo scorso Natale in streaming on demand.

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