Home Cinema News Cinema

‘Kajillionaire’ di Miranda July è il miglior film ad Alice nella città 2020

Premiati anche 'Ibrahim' di Samir Guesmi, 'Il mio corpo' di Michele Pennetta e 'Punta Sacra' di Francesca Mazzoleni

Gina Alexis Rodriguez e Evan Rachel Wood in 'Kajillionaire'

Kajillionaire di Miranda July (qui la nostra recensione) è il miglior film Alice 2020, a Ibrahim di Samir Guesmi è andato il premio Camera d’oro Alice/MyMovies, mentre a Il mio corpo di Michele Pennetta (qui la nostra intervista) il riconoscimento Raffaella Fioretta per il miglior film italiano. Il premio speciale della giuria è andato a Punta Sacra di Francesca Mazzoleni (ne abbiamo parlato qui). Questo il palmarès di Alice nella città, che ha ospitato anche il premio Rolling per la colonna sonora, andato al bellissimo Gagarine.

Sono state 115 le proiezioni totali e 69 le opere, tra film e cortometraggi, a cui hanno partecipato pubblico e accreditati, che Alice nella città ha proposto nel suo programma in questa edizione. I riconoscimenti assegnati hanno premiato la grande originalità creativa, l’impegno, i temi forti e la visione di opere provenienti da cinematografie internazionali completamente diverse tra loro come quelle statunitense, europea e italiana.

«Inutile fare bilanci in un momento come questo, cioè mentre siamo nella tormenta. Oggi possiamo solo immaginare delle azioni concrete che possano consentirci di non interrompere il flusso di energie positive che ha preso vita al festival e che con ogni sforzo intendiamo mantenere acceso. Alice nella città si conclude ma non si ferma», dicono Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, creatori e direttori della sezione Alice nella città della Festa del cinema di Roma. «Sentiamo molto forte la responsabilità di sostenere l’industria audiovisiva, gli autori e tutti i protagonisti del settore, immaginando il futuro in cui i film potranno nuovamente uscire nelle sale e il pubblico potrà andare nei cinema. Resteremo accanto alle distribuzioni e a tutti i titoli che abbiamo proposto nella nostra diciottesima edizione, quella della maturità. Abbiamo creato l’hashtag #bealice ovvero: essere Alice non è solo il festival, ma durante tutto il corso dell’anno accanto anche alle istituzioni scolastiche. Resilienza e appartenenza: #bealice non è identità personale, ma collettiva. Da subito la piattaforma ‘Scelte di classe’ si renderà attiva per tutte le scuole con le quali già collaboriamo e che ne faranno richiesta. Riuniremo tutti i partner che sono al nostro fianco per studiare assieme a loro e azioni concrete».

L’apertura della Sala Alice TimVision La Nuvola all’EUR ha intercettato un nuovo pubblico che non frequentava il festival e ha creato un nuovo polo nella città di Roma, che rimarrà acceso. «Abbiamo sentito fortemente l’affetto intorno a noi, sia da parte della stampa sia del pubblico che ha frequentato questo nuovo spazio, che sarà sempre di più dedicato al cinema. Abbiamo apprezzato la forza dei ragazzi delle scuole che, seppur abbiamo accolto in numero inferiore data la situazione attuale, hanno dimostrato responsabilità mantenendo le distanze e significando che è possibile stare insieme nelle regole», aggiungono Bettini e Giannelli.