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Joseph Gordon-Levitt: «Non è un comune film drammatico, è un film di Oliver Stone»

Il protagonista del nuovo film del triplo Premio Oscar ci anticipa qualcosa del suo "Snowden", al cinema dal 1° dicembre

«Mi colpisce sempre quando un film riesce a rendermi più consapevole e informato» racconta Joseph Gordon-Levitt, che per prepararsi a entrare nel ruolo di Edward Snowden nell’omonimo film di Oliver Stone è andato fino in Russia per incontrarlo.

Il protagonista del nuovo film del triplo Premio Oscar ci anticipa qualcosa del suo Snowden, al cinema dal 1° dicembre. Un ritratto inedito dell’ex impiegato della CIA che nel 2013 ha diffuso informazioni riservate, diventando il nemico numero uno del governo americano. Edward Snowden, 33 anni, è l’uomo responsabile di quella che è stata definita la più grande violazione dei sistemi di sicurezza nella storia dei servizi segreti a partire da quello americano.

Disilluso rispetto al suo lavoro nel mondo dell’intelligence, Snowden raccoglie meticolosamente centinaia di migliaia di documenti segreti per dimostrare la portata della violazione dei diritti in atto. Lasciando la donna che ama, Lindsay Mills (Shailene Woodley), Ed trova il coraggio di agire spinto dai principi in cui crede rivelando ai giornalisti Glenn Greenwald (Zachary Quinto) e Ewen MacAskill (Tom Wilkinson), e alla regista Laura Poitras (Melissa Leo) dei giganteschi programmi di sorveglianza informatica elaborati dal governo degli Stati Uniti.

Il trailer ufficiale di Snowden, in uscita il 1° dicembre anche in Italia:

Snowden racconta la storia dell’esperto di informatica, analizzando le motivazioni che hanno trasformato un giovane patriota ansioso di servire il suo Paese in uno storico delatore, e ponendo domande provocatorie riguardo a quali libertà saremmo risposti a rinunciare per consentire ai nostri governi di proteggerci.

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