James Franco ammette: «Ho avuto rapporti sessuali con le studentesse della mia scuola» | Rolling Stone Italia
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James Franco ammette: «Ho avuto rapporti sessuali con le studentesse della mia scuola»

L’attore americano, accusato da cinque donne di molestie sessuali durante i corsi in una scuola di recitazione, ha confessato le responsabilità e dato la colpa alle dipendenze che sta combattendo

Kevin Mazur/Getty Images for Turner

«Nel corso del mio periodo come insegnante, sono andato a letto con delle studentesse ed era sbagliato. Ma, come ho detto, non è il motivo per cui ho iniziato quella attività a scuola e non ero io la persona che selezionava quelle che frequentavano le lezioni. Quindi non c’era un “piano” dietro».

Così per la prima volta l’attore James Franco ha risposto apertamente alle accuse di molestie che gli erano state rivolte e della fine della sua amicizia con il collega Seth Rogen, ammettendo di aver avuto dei rapporti sessuali con le studentesse che partecipavano alle sue lezioni allo Studio 4. La confessione è andata in onda al “The Jess Cagle”, podcast pubblicato proprio oggi. Uno sfogo, nel quale ha chiarito quanto accaduto in passato, cosa lo avrebbe spinto a tali condotte e in che modo sta cercando di rimediare a quanto accaduto. Una questione anche giudiziaria, che è stata chiusa soltanto dopo il pagamento da parte dell’attore di 2,2 milioni di dollari di risarcimenti.

James Franco, 43 anni, nel gennaio 2018 era stato accusato da cinque donne di atteggiamenti inappropriati e molestie sessuali in relazione all’attività di insegnante di recitazione e durante la lavorazione di film. Quattro di loro erano sue allieve allo Studio 4 e due di loro, nel 2019, hanno sporto denuncia sottolineando che la scuola per lui era solo una scusa per crearsi occasioni di incontro con giovani ragazze. Sempre secondo le accuse, l’attore avrebbe approfittato della situazione insieme ad alcuni suoi colleghi.

Dopo tre anni, Franco ora ha ammesso alcune delle responsabilità, ma ha voluto sottolineare quali sono state le cause che lo hanno spinto a compiere quei gesti, primo fra tutti l’abuso di sostante stupefacenti: «Ci sono state situazioni in cui sono stato coinvolto in una relazione consensuale con una studentessa e non doveva succedere. All’epoca non ero lucido. Quindi immagino che i miei criteri fossero: “Se questo è consensuale penso vada bene. Siamo tutti adulti, quindi…”». Ma non era la prima volta che gli accadeva qualcosa di simile. Già nel 2014 una ragazza che all’epoca aveva 17 anni rese noti diversi messaggi espliciti che le aveva inviato proprio l’attore, il quale all’epoca aveva 35 anni e fu poi costretto a scusarsi pubblicamente.

Nel 2018, invece, ha pagato un ingente risarcimento, 2,2 milioni di dollari, alle cinque donne che lo accusavano di aver tenuto comportamenti inappropriati legati alla sua scuola di recitazione, come di averle spinte a interpretare scene sessualmente esplicite davanti alla macchina da presa sfruttando la sua posizione di potere e mentendo quando le prometteva di poterle far avere dei ruoli nei suoi successivi progetti cinematografici: «Stavo affrontando diverse difficoltà e anche la mia dipendenza. E ho usato il mio percorso di riabilitazione per iniziare in un certo senso a esaminare la situazione e cambiare chi sono» ha spiegato durante il podcast.

«Combattere la mia dipendenza ha reso più facile anche rendermi conto del mio comportamento nei confronti di queste donne. Stavo combattendo una battaglia con l’abuso di sostanze – ha proseguito nella confessione -, la lucidità mi ha aiutato a capire meglio me stesso e a rivalutare il mio comportamento negli anni passati. Avevo molti problemi da affrontare».

Infine, l’attore ha aggiunto quanto sia dispiaciuto per la rottura dell’amicizia e della collaborazione professionale con il collega di una vita: «Voglio assolutamente bene a Seth Rogen. Gli voglio bene. Ho lavorato con lui per 20 anni e non abbiamo mai litigato. Per venti anni nessuna lite. Era il mio amico più caro e collaboratore. Quello che ha detto è vero. Non stiamo lavorando insieme adesso e non abbiamo alcun progetto di farlo in futuro. Lo capisco, ha dovuto rispondere al posto mio perché sono stato in silenzio. Ha dovuto rispondere e io non lo avrei voluto. Ed è uno dei motivi principali per cui volevo parlarne. Non voglio che Seth o mio fratello Dave, o chiunque altro, debba rispondere al posto mio».