‘Il coraggio del Leone’: il ruggito del cinema che riparte | Rolling Stone Italia
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‘Il coraggio del Leone’: il ruggito del cinema che riparte

Il documentario prodotto da RS Prodcutions e diretto da Marco Spagnoli fotografa la Mostra di Venezia (e la sua forza di ricominciare) nell’anno della pandemia. Attraverso lo sguardo appassionato della sua madrina: Anna Foglietta

Anna Foglietta nel documentario ‘Il coraggio del Leone’ di Marco Spagnoli

Ve lo ricordate il cinema nel 2020? No, perché tutto si è fermato. Poi, simbolicamente, è arrivata la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, primo grande festival internazionale (nonché il più antico del mondo) a scommettere sulla ripartenza. E a vincere quella scommessa.

Il coraggio del Leone di Marco Spagnoli, documentario prodotto e distribuito da RS Productions nelle sale dal 2 agosto, fotografa quella Mostra eccezionale e uguale a nessun’altra, attraverso lo sguardo appassionato e partecipe della madrina di quell’edizione, l’attrice romana Anna Foglietta.

Che, conversando con i protagonisti, gli ospiti e gli addetti ai lavori della Mostra – dal Presidente della Biennale Roberto Cicutto al Direttore Alberto Barbera, passando per tanti dei volti invitati dalla manifestazione lo scorso anno – e muovendosi nei luoghi del festival che spesso restano lontani dai riflettori, riconsegna tutta la forza del cinema che ha voluto a tutti i costi ricominciare.

Tutto attorno, c’è Venezia, con il suo Leone che è il simbolo della città ma anche, appunto, del coraggio: in questo caso, quello rappresentato da un evento cinematografico e mediatico che non si è arreso, e che caparbiamente ha “voluto” essere realizzato a dispetto del mondo intorno, della pandemia (pur con tutte le misure di sicurezza necessarie: tant’è che non s’è registrato nessun caso di contagio) e della grande incertezza che dominava (e che tuttora domina) lo scenario globale.

In una città “anomala”, perfettamente contrappuntata dalle musiche sinfoniche realizzate per l’occasione da Max Di Carlo e mai vista prima così deprivata di turisti e del caos generale che solitamente l’accompagna, comincia questo racconto fatto di scorci e volti spesso inediti, in un crescendo di emozioni tra palco e dietro le quinte, tra quello che passa davanti allo schermo e ciò che resta dietro.

In attesa della Mostra di quest’anno, dove tornano massicciamente le star e la ripartenza (nonostante tutto) pare ancora più vicina e possibile, Il coraggio del Leone racconta tutto quello che non era mai stato e che – ci si augura – non sarà più. Finendo per essere un documento, prima che un documentario, destinato a restare.