Il biopic di Amy Winehouse ha trovato la sua attrice protagonista? | Rolling Stone Italia
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Il biopic di Amy Winehouse ha trovato la sua attrice protagonista?

Ecco il nome di chi dovrebbe interpretare la cantautrice inglese morta nel 2011 nel film diretto da Sam Taylor-Johnson

Amy Winehouse

Foto: Chris Christoforou/Redferns/Getty Images

Nel 2018, quando si vociferava che Lady Gaga avrebbe potuto interpretare Amy Winehouse al cinema, Mitch Winehouse, padre della cantautrice inglese, fu lapidario: «Mi piacerebbe che [nei panni di mia figlia] ci fosse una giovane attrice inglese e sconosciuta, possibilmente londinese e cockney, che somigliasse a Amy almeno un po’».

A distanza di qualche anno, forse è stato ascoltato. Back to Black, il biopic dedicato alla cantante morta nel 2011 e diretto da Sam Taylor-Johnson (Nowhere Boy, Cinquanta sfumature di grigio), pare aver trovato la sua protagonista.

Variety riporta che a firmare il contratto per il ruolo di Winehouse sarà quasi sicuramente Marisa Abela, volto della serie HBO/BBC Industry. Altre attrici sarebbero in lizza per la parte, ma lei è quella che avrebbe convinto di più produttori e regista.

Marisa Abela in ‘Industry’. Foto: HBO/BBC

Nata a Brighton 25 anni fa, Abela si è diplomata alla prestigiosa Royal Academy of Dramatic Art (RADA) ed è apparsa nella serie COBRA e nel thriller Rogue Agent, accanto a James Norton. Tra i suoi prossimi progetti, anche il film She Is Love, che vede nel cast Haley Bennett e Sam Riley, e, soprattutto, l’attesissimo Barbie di Greta Gerwig, con Margot Robbie e Ryan Gosling.

Marisa Abela ha origini maltesi, libiche, russe e polacche, ma soprattutto la sua famiglia è di religione ebraica, il che, secondo i produttori, sarebbe un punto a favore, visto che anche Winehouse è cresciuta nello stesso contesto religioso e culturale.

Quanto alle doti canore, Abela non ha mai dato dimostrazione di essere una cantante, ma sul suo profilo della RADA è indicato che sa farlo, e che sarebbe un contralto.

Back to Black ha il pieno supporto della famiglia Winehouse, e in particolare del padre Mitch, che era stato invece ritratto negativamente in Amy di Asif Kapadia, vincitore dell’Oscar come miglior documentario nel 2016.

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