I 50 supereroi migliori di sempre (30-11) | (10-1)

Una selezione dei migliori eroi mascherati, reunion di star dell’Universo Marvel e nemici del male della porta accanto mai apparsi sul grande schermo. La seconda parte della nostra lista definitiva

Guardate in alto! È un uccello? È un aereo? No, è un genere cinematografico che ha conquistato Hollywood ed è diventato mainstream alla velocità di un proiettile. Negli ultimi decenni i film di supereroi hanno avuto un’evoluzione enorme, e sono passati da essere un blockbuster occasionale (uno su tutti, Superman con la sua tagline: “Crederete che un uomo possa volare”) ad una sequenza di film ambientati in un universo in continua espansione che segue con impressionante fedeltà la serialità dei fumetti. Non tutti i supereroi del cinema sono uguali (anche se le storie sulla loro origine sembrano sempre le stesse), per questo abbiamo deciso di fare una classifica di tutti i migliori eroi mascherati, nemici del male della porta accanto, membri della Justice League e Avengers, tizi qualunque in giacca e cravatta e personaggi dell’Universo Marvel che si siano mai visti sul grande schermo.

Una nota: abbiamo deciso di accorpare i supereroi che sono stati interpretati da molti attori diversi ad un solo nome nella classifica, chiedendo ai giudici di votare la migliore interpretazione, per evitare di avere per esempio sei posizioni occupate da Batman. Inoltre, abbiamo escluso i supercattivi (del resto il nome della classifica parla chiaro), ma non i supercattivi che sono diventati supereroi, una caratteristica che abbiamo definito “Sindrome di Mystica”.
Buona lettura.

30. Hancock

E se Superman fosse un insopportabile alcolizzato odiato da tutti?
La commedia del 2008 Hancock supera Kick-Ass e Deadpool nel fare il ritratto di un eroe problematico che fa sempre la cosa sbagliata anche quando cerca di salvare gli altri. Interpretato da Will Smith, Hancock è una minaccia per la società che può risultare divertente, ma è anche un esempio di come un pubblico volubile possa diventare crudele nei confronti delle persone famose. Anche se, va detto, dovrebbe lavorare di più sul suo modo di gestire la folla: «Cosa volete? Un biscotto? Sparite!».

29. Rocket Racoon

I Guardiani della Galassia sono una band di cazzoni disadattati, ma in quanto a malignità nessuno batte il Rocket. il procione ladro intergalattico dà alla serie una dose illimitata di energia incontrollabile, grazie anche al doppiaggio di Bradley Cooper (nominato per un Osbar) che gli ha dato voce «Mettendo insieme Gilbert Gottfried e Joe Pesci» come ha raccontato lui stesso. Nonostante questo, più Rocket cerca di far vedere a tutti che è un pilota e un pistolero con le palle, più dimostra di avere un grande cuore che batte sotto la pelliccia e le sue battute cattive. Basta vedere come si comporta con Baby Groot: quellp’adorabile ramoscello tira fuori tutto il suo lato più gentile.

28. Barbarella

L’adattamento cinematografico in chiave “camp” fatto da Roger Vadim della storia di fantascienza di Jean Claud Forest non è altro che l’affascinante ritratto di come potrebbe essere il mondo se il sesso e non la violenza fossero il motore delle avventure dei supereroi. Jane Fonda diventa una star nel ruolo della protagonista. Barbarella è un’eroina che viaggia nello spazio e salva il mondo grazie a quello che in fondo è il suo vero superpotere: un insieme di innocenza e insaziabilità in puro stile anni ’60.

27. Hulk (Mark Ruffalo)

Con tutto il rispetto per Eric Bana e Edward Norton, Mark Ruffalo ha fatto suo il ruolo del gigante verde della Marvel, e senza nemmeno avere il beneficio di un film da protagonista. Mentre si trasforma nel mostro (aiutato dalle magie della Computer Grafica) il suo Hulk è spaventoso e meraviglioso allo stesso tempo, ma è nei panni di Bruce Banner che il personaggio prende vita davvero. Mark Ruffalo interpreta lo scienziato come un misto tra un nerd euforico, un outsider insicuro e un uomo maturo esperto e compassato (le sue reazioni impassibili in Thor: Ragnarok valgono oro), riuscendo in pratica ad essere la cosa più vicina ad una persona normale tra le superstar degli Avenger. Inoltre, la scena di The Avengers in cui rivela che non ha bisogno di arrabbiarsi per trasformarsi in Hulk perché in realtà è sempre arrabbiato ci mostra il personaggio in una nuova luce: non è solo un mostro, è un’anima tormentata consumata da una rabbia che riesce a stento a contenere.

26. Okoye

Provate a dire il nome di un altro eroe capace di usare sia una lancia che una parrucca come arma mortale. Non si diventa il generale dei Dora Milaje senza essere una feroce combattente, e la Okoye che abbiamo visto in Black Panther e (brevemente) in Infinity War è feroce come pochi. Anche se avete ammirato Danai Gurira far fuori zombie per sei stagioni in The Walking Dead resterete sorpresi da quanta grazia e cattiveria ha messo nella sua interpretazione eccellente del ruolo della guerriera di Wakanda. Ma è la sua fedeltà assoluta a T’Challa, oltre al modo in cui lo rimprovera quando serve («Non ti paralizzare quando la guardi») a renderla così importante per il re e per il suo regno. È la persona che tutti vorremmo avere al nostro fianco in una battaglia all’ultimo sangue.

25. Il Corvo

Brandon Lee, ovvero il figlio di Bruce Lee, sembrava nato per interpretare il ruolo del personaggio immaginato dal fumettista James O’Barr, un vigilante che torna dall’aldilà per ammazzare tutti i membri della gang che hanno ucciso la sua fidanzata. A parte la tragedia che gli è costata la vita sul set, Brandon Lee è indimenticabile per il look, l’atmosfera e l’interpretazione di un eroe e della sua lotta senza esclusione di colpi contro il male. Il Corvo non ha bisogno delle armature o dei gadget tecnologici dei suoi colleghi supereroi: la sua arma è il suo corpo e la sua sola presenza è sufficiente a seminare il terrore tra i criminali. Attento Batman.

24. Judge Dredd (Karl Urban)

Ci dispiace Mr.Stallone, ma in questa classifica c’è spazio per un solo uomo che possa dire «Io sono la legge» ed è quello della versione cinematografica del 2012, Dredd, interpretato con furia e senza neanche l’ombra di un sorriso da Karl Urban. Un difensore della legge così incorruttibile e implacabile che nel film la sua faccia non si vede mai.
Dietro quell’elmetto c’è un vendicatore intoccabile e sconosciuto: una disumanizzazione che renderebbe fiero il protagonista del violentissimo fumetto originale di John Wagner e Carlos Ezquerra. Quando Dredd si presenta all’ingresso di un grattacielo, basta guardarlo per capire che ammazzerà tutti quelli che si troverà davanti un piano dopo l’altro pur di arrivare a fare fuori il boss all’ultimo. Cosa che ovviamente fa, con onore.

23. Neo

«Lui è l’eletto». Interpretato da Keanu Reeves con la consueta tranquillità zen, l’hacker trasformato in messia vestito di nero di The Matrix è l’elemento centrale del visionario miscuglio di film di arti marziali orientali, filosofia cyberpunk e cinema d’azione reso più spettacolare dalla Computer Grafica immaginato dai fratelli Wachowski. La grazia dei suoi movimenti durante le sparatorie in slow motion e i combattimenti con l’Agente Smith (Hugo Weaving) segnano l’apice del cinema di fantascienza e di azione di fine anni ’90 (compreso il volo in cielo quando la rivoluzione è compiuta). Ma attenzione a non cadere in errore: alla fine Matrix è la storia di un supereroe, e Neo non è altro che il Superman dell’era di Internet.

22. Blade

Creato sulla falsa riga delle icone Afro-Americane di fine anni ’70, Blade è il figlio di una donna che è stata morsa da un vampiro. Tecnicamente è un “Dampiro” una creatura ibrida che è umana ma con tutti i fantastici poteri di un vampiro…e ancora di più. Ad interpretare il cacciatore di mostri c’è un Wesley Snipes vestito di pelle nera da capo a piedi e con uno sguardo cattivissimo, pronto a fare a pezzi tutti i vampiri che minacciano i suoi fratelli. Un esperto arti marziali e di spada con la superforza e la supervelocità di un eroe Marvel, solo un po’ più antisociale. Il tipico stronzo figo emarginato.

21. Thor

Il maschio alfa degli Avengers è cambiato parecchio dai tempi del Thor di Kenneth Branagh (2011) in cui Chris Hemsworth portava in giro la sua bionda criniera e rimuginava sul suo posto nel pantheon scandinavo. Fortunatamente i grandi capi dell’Universo Marvel hanno capito cosa rende Thor davvero esplosivo a parte i fulmini: la sua capacità di stemperare i poteri divini con la comicità e di mettere insieme potenza e dolcezza, ovvero i due superpoteri di Chris Hemsworth nella vita reale. L’evoluzione immaginata nel divertentissimo Thor Ragnarok (2017) dal regista Taika Waititi, che lo ha privato del suo martello, della sua pettinatura e del suo regno ha trasformato il guardiano di Asgard in uno dei personaggi più adorabili di tutta la serie Marvel.
L’unica cosa più divertente di un tonfo per terra è un tonfo per terra fatto da uno che è, letteralmente, il dio del tuono.

20. Professor X

Professor X è il cervello telepatico che dirige la squadra dei mutanti buoni della Marvel e la sua dedizione a colmare il divario tra i mutanti e la razza umana (oltre alla relazione di amore/odio con Magneto) costituisce l’asse portante di tutti i film degli X-Men. James McAvoy fa un lavoro ammirevole nei panni del giovane Professor X ma è la versione adulta di Sir Patrick Stewart che ha la solennità Shakespiriana perfetta per il personaggio, sia all’inizio della saga, quando è un saggio e paterno signore nel film X-Men di Bryan Singer (2000) che alla fine quando diventa l’amareggiato e derelitto Xavier in Logan di James Mangold (2017).

19. Violet Parr

Ok, non è il membro più spettacolare degli Incredibili, ma il punto è proprio questo. Brad Bird della Pixar ha creato la famiglia con i superpoteri seguendo le caratteristiche di un tipico nucleo familiare americano: la mamma flessibile che si fa in quattro, il fratellino maschio scatenato e così via, quindi è normale che il potere di Violet sia diventare invisibile, come migliaia di adolescenti imbarazzate vorrebbero fare. Inoltre, grazie al tono di voce basso scelto da Sarah Vowell, l’invisibile Violet è l’Incredibile con cui è più facile identificarsi.

18. Groot

C’è mai stata nella storia dei film di supereroi una frase che si è stampata nella testa del pubblico più di «Io sono Groot»? Il gigante gentile dell’Universo Marvel è anche una delle sue creazioni più strane: un alieno che in pratica è un albero senziente, la creatura più adorabile nel gruppo
di disadattati che forma il team spaziale dei Guardiani della Galassia. Doppiato alla perfezione dalla voce roca di Vin Diesel, Groot è irresistibile in tutte le sue taglie, sia quando è un albero enorme sia quando è un piccolo ramoscello che balla nel suo vaso, e anche quando (in Avengers, Infinity War) è un teenager lunatico che sacrifica il suo braccio destro per aiutare Thor a costruire la sua nuova ascia ammazzadivinità.

17. Valkyria

Thor è circondato dai memici, ogni speranza sembra persa, all’improvviso da una nave spaziale esce una Valkiria con l’armatura di pelle e i colori di guerra dipinti sul volto che si scola una bottiglia da un litro di alcol. «È mio» ringhia la donna che deve salvare il Dio del tuono, prima di perdere l’equilibro e cadere giù dalla sua nave spaziale, completamente ubriaca.
La Valkiria di Tessa Thompson è allo stesso tempo una salvatrice e una venduta, una tipa tosta e una buffona, un ruolo da opportunista dello spazio alla Han Solo che di solito viene riservato a qualche bel ragazzone bianco. Thor Ragnarok invece trasforma un personaggio che nei fumetti era un po’ noioso in un’indimenticabile sbruffona con una passione per il caos cosmico. Il fatto che sia anche una dea guerriera di Asgard mandata in esilio la rende ancora più cool.

16. Vedova Nera

L’Avenger di Scarlett Johansson dimostra subito che un supereroe donna può essere convincente e pericolosa quanto un maschio (noi non avevamo certo bisogno di essere convinti, al contrario degli Studios che non vogliono darle un film tutto per lei e delle ditte che producono i giocattoli).
Nella sua prima scena, Natasha Romanoff ribalta dei russi cattivi che la vorrebbero torturare e da quel momento in poi mette in mostra tutte le sue qualità (tra cui hackerare computer del governo o saltare con la moto fuori da un aereo). Forse non è la più grossa o quella con l’equipaggiamento più avanzato nel team di star della Marvel, ma sicuramente ha un punteggio alto in alcune discipline come correre, saltare e riempire di botte i cattivi.

15. Scott Pilgrim

Scott Pilgrim, creato dal canadese Bryan Lee O’Malley è un supereroe alternativo: un ragazzo ventitreenne come tanti che suona il basso in una band chiamata Sex Bob-Omb che si innamora a prima vista di una ragazza americana. C’è solo un problema: per averla deve combattere i suoi “Sette Ex Fidanzati Cattivi”. L’adattemento cinematografico di Edgar Wright trasforma Pilgrim (interpretato da Michael Cera) in un personaggio dei videogiochi che fa fuori gli avversari a schiaffoni per accumulare punti e bonus. Per gli adolescenti romantici è il supereroe con cui ci si può identificare di più. E c’è anche una lezione da imparare: mai immischiarsi nelle storie passate della tua ragazza.

14. Deadpool

Ricordate la prima sfortunata versione di Deadpool apparsa in X-Men Origins: Wolverine nel 2009? Ryan Renolds voleva rimediare e dopo aver fatto di tutto per avere un film tutto suo ha tirato fuori la versione più irriverente e volgare mai fatta di una supereroe della Marvel. Questo è il Mercenario Chiacchierone che amiamo, un killer con la passione per il superamento della quarta parete e l’interazione con il pubblico pronto a prendere in giro tutto il conformismo della trasposizione cinematografica dei fumetti. Ryan Renolds passa quasi tutta la durata del film e del suo sequel nascosto dietro ad una maschera, ma è chiaro che se la sta ridendo là sotto.

13. Hellboy

Il gigante rosso nato dalla fantasia del fumettista Mike Mignola è un creatura in guerra contro la sua stessa natura. È un mezzo demone risvegliato dagli occultisti Nazisti e usato come arma definitiva contro le forze Alleate, ma allo stesso tempo è molto amareggiato dal compito che gli è stato affidato. Si è limato le corna da diavolo e agisce con una riluttanza comica, nonostante abbia una mano destra gigantesca fatta di pietra e nella sinistra tenga un revolver in grado di spazzare via qualsiasi cosa. Nel corso di due film firmati da Guillermo Del Toro, il burbero Ron Perlman mastica il sigaro e sconfigge le forze del male, oltre ai mostri più presentabili del Dipartimento per la Ricerca e Difesa contro le Attività Paranormali del governo degli Stati Uniti, ma si capisce che vorrebbe fare sempre qualcos’altro. Per esempio giocare con i gatti.

12. The Rocketeer

Vi ricordate quando Hollywood ha deciso di buttare via dei soldi per produrre film su alcuni supereroi assurdi? Quello è stato il momento in cui il personaggio comico deliziosamente retro conosciuto come Rocketeer creato dal fumettista di culto Dave Stevens è arrivato sul grande schermo. Un nemico dei nazisti con l’elmetto luccicante e uno zaino-jet sulle spalle poteva sembrare un po’anacronistico nel 1991, ma come sanno bene i fan delle riviste pulp o quelli del glamour anni ’30, i personaggi originali e divertenti (come l’alter ego del pilota Cliff Secord) non passano mai di moda. E poi Rocketeer amava molto prendere a pugni i fascisti, cosa che lo rende assolutamente adatto al 2018.

11. Capitan America

Non esiste un supereroe buono per natura quanto Steve Rogers, un ragazzino pelle e ossa di Brooklyn scartato dall’esercito che diventa un Avenger mascherato e potenziato. «Non mi piacciono i bulli» dice in Capitan America: il primo vendicatore (2011), una frase che diventa il suo mantra sia quando combatte contro i nazisti nella Seconda Guerra Mondiale sia contro la corruzione governativa. Vestito di rosso, bianco e blu e con un sorriso dolce come la torta di mele, Capitan America rappresenta l’ideale di come potrebbe essere l’America se avesse un cuore puro come il suo. Interpretato da Chris Evans (che a giudicare dal suo account Twitter praticamente è Steve Rogers), il nostro patriota buono è un vero leader e anche un gran testone. Tenetevi i vostri supereroi minacciosi, irriverenti e supercool: Capitan America è la prova che anche un tipo regolare può essere figo.

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