I 50 supereroi migliori di sempre (10-1) | (30-11)

Una selezione dei migliori eroi mascherati, reunion di star dell’Universo Marvel e nemici del male della porta accanto mai apparsi sul grande schermo. L'ultima parte della nostra lista definitiva

Guardate in alto! È un uccello? È un aereo? No, è un genere cinematografico che ha conquistato Hollywood ed è diventato mainstream alla velocità di un proiettile. Negli ultimi decenni i film di supereroi hanno avuto un’evoluzione enorme, e sono passati da essere un blockbuster occasionale (uno su tutti, Superman con la sua tagline: “Crederete che un uomo possa volare”) ad una sequenza di film ambientati in un universo in continua espansione che segue con impressionante fedeltà la serialità dei fumetti. Non tutti i supereroi del cinema sono uguali (anche se le storie sulla loro origine sembrano sempre le stesse), per questo abbiamo deciso di fare una classifica di tutti i migliori eroi mascherati, nemici del male della porta accanto, membri della Justice League e Avengers, tizi qualunque in giacca e cravatta e personaggi dell’Universo Marvel che si siano mai visti sul grande schermo.

Una nota: abbiamo deciso di accorpare i supereroi che sono stati interpretati da molti attori diversi ad un solo nome nella classifica, chiedendo ai giudici di votare la migliore interpretazione, per evitare di avere per esempio sei posizioni occupate da Batman. Inoltre, abbiamo escluso i supercattivi (del resto il nome della classifica parla chiaro), ma non i supercattivi che sono diventati supereroi, una caratteristica che abbiamo definito “Sindrome di Mystica”.

10. Spider Man (Tom Holland)

Il lancia-ragnatele dagli occhioni grandi, coscienzioso e spiritoso di Tobey Maguire era la dimostrazione che si poteva portare lo Spider-Man della porta accanto sul grande schermo. Poi è arrivato Tom Holland che ha rappresentato perfettamente il ragazzino insicuro, tormentato e risoluto dei fumetti e improvvisamente è sembrato di vedere il personaggio di Peter
Parker per la prima volta. Il suo Spider Man cammina sempre in bilico tra la determinazione di fare qualcosa di speciale e la paura di rovinare tutto e deludere le persone. Ci sono ancora le battute e il sarcasmo, ma c’è soprattutto una grande vulnerabilità in lui, tanto che a volte è difficile decidere se vorresti esultare per le imprese fantastiche di questo giovane ragazzo oppure semplicemente abbracciarlo.

9. Iron Man

Quando la Marvel ha annunciato di aver scelto Robert Downey Jr. per interpretare il ruolo del supereroe/playboy Tony Stark, qualcuno ha storto il naso. Evidentemente nessuno degli scettici aveva mai letto un numero di Iron Man. Tutto quello che poteva far pensare ad un scelta controcorrente per il ruolo di un supereroe, dal suo essere così superficiale e sarcastico all’ego smisurato fino al passato turbolento, sono in realtà proprio ciò che rende Robert Downey Jr la persona ideale per portare sul grande schermo la storia dell’industriale in armatura da guerra che lentamente sviluppa una coscienza (progetta anche un robot che diventa uno psicopatico che odia gli umani, ma che ci volete fare?). Un personaggio che non solo ha segnato un punto di svolta nella storia dell’Universo Marvel ma è diventato più complesso e profondo ad ogni apparizione, mentre Stark si rende sempre più conto di quello che ha da perdere e di quello a cui ha già rinunciato.

8. Elastigirl

Il nome dice tutto: Elastigirl, ovvero Helen Parr ovvero la Signora Incredibile. Non può certo essere come quel goffo bestione rissoso di suo marito che previene la crisi di mezza età e la frustrazione lavorativa attraverso la forza bruta. Lei deve essere flessibile e adattabile, per gestire al meglio ogni tipo di situazione, sia che si tratti di mettere una pezza ai disastri combinati dall’ego di suo marito (vedi il primo film degli Incredibili) o di diventare un nuovo modello di supereroe (ne Gli Incredibili 2) recuperando la fiducia traballante dell’opinione pubblica nei loro confronti. Una salvatrice estremamente duttile (e con la voce di Holly Hunter) che diventa un paracadute o un adesivo, e che farebbe qualsiasi cosa per impedire che il mondo, e la sua famiglia, cadano a pezzi.

7. Darkman

Dieci anni prima di fare il primo Spider Man, il regista Sam Raimi ha sfogato tuta la sua passione per i fumetti della Marvel e i film di mostri della Universal in un thriller fantasioso, sfrenato e sfacciatamente vietato ai minori. Liam Neeson dà il massimo nei panni dell’eccentrico scienziato Peyton Westlake che sperimenta un tipo di “pelle liquida” artificiale con cui fa maschere umane per vendicarsi dei criminali che gli hanno sciolto la faccia. Nasce così il vigilante conosciuto come Darkman, un difensore del bene geniale, coraggioso e decisamente pazzo, e anche uno dei migliori supereroi alternativi che il genere ci abbia regalato. Tra le sue abilità: penzolare dagli elicotteri, buttare giù i nemici dai palazzi e appostarsi nell’ombra come il Mostro della Laguna Nera.

6. Black Panther

Il campione di Wakanda T’Challa, che ha debuttato nei fumetti nel 1966 ma non è diventato un personaggio centrale fino agli anni ’70, ha fatto la sua comparsa sul grande schermo nel 2016in Capitan America: Civil War. Un supereroe che dà alla star emergente Chadwick Boseman un personaggio magnetico come gli eroi che ha già interpretato nei biopic: James Brown, Jackie Robinson, Thurgood Marshall. Dopo aver pianto la morte di suo padre, T’Challa passa la maggior parte del film ad imparare come si fa ad essere un leader e come riconciliarsi con un passato che non è assolutamente roseo come credeva. Nessun Avenger è riflessivo e pensieroso come Black Panther e nessuno è così nobile nel cercare di migliorare i propri difetti ed essere il punto di riferimento di cui il suo popolo ha bisogno. Esattamente il supereroe di cui abbiamo bisogno in questo momento.

5. Wonder Woman

Molti di noi si aspettavano un film che rendesse giustizia alla supereroina figlia di Ippolita più o meno da sempre. La Wonder Woman di Gal Gadot è tutto quello che potevamo chiedere: una dea combattiva con un incrollabile senso della giustizia e un modo nuovo di comportarsi nei confronti degli uomini che cercano di farla stare al suo posto (risposta: no). È potente senza perdere la compassione, e ama il mondo decaduto in cui vive con tutte le sue violente imperfezioni. Wonder Woman è un’icona femminista dai tempi della sua prima apparizione in All Star Comics fino all’interpretazione di Lynda Carter nello show televisivo anni ’70, ma è stata Gal Gadot a cementare il ruolo della guerriera Amazzone come della supereroina simbolo dell’era #TimesUp: forte, risoluta, il tipo di persona che si batte per la giustizia senza farsi mettere i piedi in testa da nessuno. Una meraviglia, davvero.

4. David Dunn

Tutti noi vorremmo essere dei supereroi, ma il protagonista di Unbreakable (2000), interpretato da Bruce Willis che ritrova il regista de Il sesto Senso M.Night Shymalan, ha esattamente il problema opposto. David Dunn è una umile guardia di sicurezza che cerca di sfuggire al proprio destino, spaventato all’idea di avere dei superpoteri. L’ironia del film è che mentre questo uomo qualunque potrebbe essere il prototipo di qualunque eroe dei fumetti, in realtà non si sente per niente un supereroe: il suo matrimonio è a pezzi, e l’attenzione dei media scatenata dal fatto di essere l’unico sopravvissuto ad un incidente ferroviario gli ha provocato una crisi esistenziale. L’emozione di questo dramma ingiustamente sottovalutato è osservare una persona ordinaria che alla fine accetta i suoi poteri. Non vediamo l’ora di rivederlo nel semi-sequel di prossima uscita, Glass, diretto sempre da Shymalan.

3. Batman (Michael Keaton)

Anche alla fine degli anni ’80 Michael Keaton, famoso per i suoi ruoli comici, era una scelta controversa per interpretare Batman. Come poteva il tipo i Beetlejuice e Mr.Mom convincere il pubblico nei panni del Cavaliere Oscuro di Gotham? E la versione di Tim Burton non sarebbe stata un ritorno allo stile esagerato della serie TV degli anni ’60? Non c’era bisogno di preoccuparsi tanto. Altri attori sono stati molto bravi nella parte (Christian Bale per esempio) ma quando si tratta di catturare alla perfezione la deviazione mentale che può portare un uomo a vestirsi come un pipistrello, nessuno è mai stato al livello di Michael Keaton. Invece di fare il duro, Keaton ha scelto i lati più strani e ossessivi del carattere del personaggio, creando un supereroe che combatte il crime per non cadere a pezzi lui per primo. Sono tutti elementi fondanti di Batman, almeno quanto il mantello e la maschera. Dal primo momento in cui ha ruggito «Sono Batman» nel primo film di Batman del 1989 fino al sequel del 1992 Batman Returns, Michael Keaton ha preso sul serio il ruolo, gettando le basi per l’esplosione dei supereroi nel cinema degli anni duemila e oltre. Non avremmo mai avuto gli altri Batman che sono venuti dopo senza di lui.

2. Superman (Christopher Reeve)

«Crederete che un uomo possa volare» Il film del 1978 di Richard Donner dedicato al personaggio che ha dato il via a tutto il genere (probabilmente il personaggio più riconoscibile e famoso di tutta la storia dei fumetti), ha scommesso un grosso budget sul fatto che gli spettatori ci avrebbero creduto. Se così è stato, anche oltre le aspettative dei creatori originali Jerry Siegel e Joe Shuster, c’è solo un uomo da ringraziare. Con il suo look da idolo delle folle e il suo fascino da attore di commedie, Cristopher Reeve era una specie di uomo dell’era dorata di Holywood trasportato negli anni ’70 con un unico scopo, quello di dare vita all’eroe più vero, più forte e più coraggioso di tutti i tempi. Questo è il film che praticamente fa nascere tutto il genere dei supereroi e il modo in cui Reeve ha  interpretato l’Uomo d’Acciaio con un cuore d’oro ha mostrato per primo come prendere un personaggio devoto alla giustizia e ala verità dei fumetti e portarlo sul grande schermo in modo assolutamente fedele.  
E’ un uccello, è un aeroplano….no, è un’interpretazione perfetta al 100 per cento. Nessun altro attore che ha portato quella S gigante sul petto gli è mai andato vicino.

1. Wolverine

Dotato di uno scheletro di adamantio indistruttibile, un paio di artigli minacciosi e affilati, il potere di guarire istantaneamente e il carisma di Hugh Jackmnan, questo mutante è stato il numero uno dell’universo X-Men per 20 anni, da quando ha esordito come l’antieroe solitario del primo film degli X-Men fino a quando se ne è andato in gloria nell’ultimo tetro capitolo della storia, Logan del 2017. Un personaggio che ha imparato nel corso del tempo ad essere gentile con gli altri (più o meno) ma è anche rimasto fedele al suo personale codice d’onore. Jackman ha testimoniato la sua dedizione al percorso di un mutante che cerca di sconfiggere i propri demoni senza mai farci dubitare della sua ferocia e della sua umanità. Nella sua ultima apparizione, e nella fine violenta a cui va incontro, ha dimostrato cosa possono diventare i film di supereroi: parabole morali in grado di esaltare e di fare riflettere, blockbuster che rappresentano il mondo nella sua complessità, oltre i confini del fumetto e del cinema di genere. Forse un giorno qualche altro attore tornerà a sfoderare gli artigli di questo iconico personaggio, ma quando questo avverrà si dovrà confrontare con la pesante e formidabile eredità di Hugh Jackman. Non lo invidiamo.

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