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Guillermo Del Toro e il Pinocchio ‘fascista’ per Netflix

Dimenticatevi l'immaginario Disney, il regista di The Shape of Water porterà la marionetta nell'Italia degli anni '30: «Ho sempre desiderato fare questo film »

Dopo anni di speculazioni e voci di corridoio, finalmente Guillermo Del Toro realizzerà uno dei suoi più grandi sogni, ovvero riadattare Pinocchio, uno dei classici della letteratura più amati di sempre. Fresco del Premio Oscar per The Shape of Water, il regista tornerà a dar vita al leggendario burattino con un film in stop motion prodotto per Netflix. «Nessuna forma d’arte ha influenzato la mia vita e il mio lavoro come ha fatto l’animazione e con nessun altro personaggio ho creato un legame così forte come feci con Pinocchio» ha commentato del Toro.

«Nella nostra storia Pinocchio è un’anima innocente con un padre menefreghista che si perde in un mondo che non comprende a pieno. Si imbarca così in un viaggio straordinario che lo porterà ad avere una comprensione profonda delle azioni di suo padre e del mondo reale. Ho sempre desiderato fare questo film e sono estremamente grato a Netflix e al suo eccezionale team per questa opportunità unica nel suo genere, che mi permetterà di presentare la mia personale versione di questo strano burattino al pubblico di tutto il mondo». Del Toro ambienterà il film nell’Italia degli anni ’30, durante l’egemonia fascista, e stando ai primi rumors il Pinocchio di Netflix dovrebbe essere un musical con sfumature dark, decisamente lontano dai canoni Disney cui associamo il burattino inventato da Collodi.

Del Toro ha co-sceneggiato la pellicola insieme a Patrick McHale mentre i modelli per le marionette del film saranno realizzati da Mackinnon e Saunders (La sposa cadavere). Le riprese inizieranno questo autunno anche se le prime immagini sono già state pubblicate via Twitter dal regista.

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