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Gli amici dicevano ‘andrà tutto bene’, invece Armie Hammer è stato scaricato pure dalla sua agenzia

Le solite ‘fonti vicine all’attore’ avevano appena dichiarato: «Questo scandalo sessuale non sarà la sua fine». Ma a Hollywood, su queste cose, non conviene essere troppo ottimisti...

Armie Hammer in ‘Wounds’

Foto: Netflix

Giusto poche ore fa, le solite “fonti vicine all’attore” (in questo caso, Armie Hammer) dicevano di non preoccuparsi: La sua agenzia non ha nessuna intenzione di scaricarlo. Le persone che lavorano a stretto contatto con lui pensano che Armie sopravvivrà allo scandalo, anche se ovviamente sono ben coscienti dell’attenzione negativa che c’è in questo momento nei suoi confronti». E invece, eccoci qua: la William Morris Endeavor, l’agenzia che lo rappresenta da anni, ha deciso di scaricare la star di Chiamami col tuo nome, travolta dallo scandalo sessuale che ormai tutti conoscete. E, dicono le nuove fonti al magazine Variety, anche il suo publicist personale starebbe per tagliare la corda.

Il processo, soprattutto social, ormai è fatto: Armie Hammer è un cannibale (!) che non ha più diritto di cittadinanza a Hollywood. L’unica dichiarazione da parte sua arriva per bocca dei suoi legali, interpellati sempre da Variety: «Le cronache offerte dai media rappresentano questa vicenda da un solo punto di vista, infangando la reputazione del signor Hammer».

Il cui futuro d’attore, dopo che anche la prestigiosa WME l’ha fatto fuori, pare sempre più incerto. È appena uscito il trailer di Crisis, thriller con Gary Oldman di prossima uscita che lo vede nel cast. Ma Hammer è già stato “segato” da progetti importanti come la rom-com Shotgun Wedding accanto a J.Lo (lui diceva che era una sua scelta, i bene informati fanno sapere che, anche in quel caso, è stato costretto a mollare) e la serie The Offer, sul making of del Padrino.

Tra i titoli molto attesi già girati ci sono anche Assassinio sul Nilo di Kenneth Branagh, tratto dal giallo di Agatha Christie, e la commedia Next Goal Wins di Taika Waititi: ma del loro destino non si sa nulla. E poi c’è il sequel di Call Me by Your Name di Guadagnino: ma, a questo punto, i produttori vorranno Armie?

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