‘Gendernet’, il ruolo di Internet nella liberazione sessuale | Rolling Stone Italia
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‘Gendernet’, il ruolo di Internet nella liberazione sessuale

Al cinema dal 5 agosto il doc narrato da La Rappresentate di Lista (e prodotto da RS Productions in collaborazione con The House Of) sull’impatto che la rete ha avuto sul modo in cui parliamo di sesso, genere e corpi

Per alcuni i meccanismi più oscuri di Internet sono stati una maledizione, come nei casi più gravi di revenge porn che hanno occupato le pagine dei quotidiani nazionali, mentre per altri la condivisione della propria esperienza individuale è diventata un mezzo per confrontarsi quotidianamente con chi ha un percorso di vita simile o semplicemente per una progressiva normalizzazione di storie di vita molto più comuni rispetto a quello che crediamo.

Gendernet è il racconto dell’impatto che la rete ha avuto sul modo in cui parliamo di sesso, genere e corpi. Al cinema dal 5 agosto prodotto da RS Productions in collaborazione con The House Of e distribuito da RS Productions, il documentario, su soggetto e sceneggiatura di Virginia W. Ricci e per la regia di Eduardo Festa, raccoglie le voci di persone che, attraverso il web, stanno mettendo in discussione quella normalità che ci stava stretta. Ragazze e ragazzi coltivano la propria sfera sessuale anche e soprattutto sui social network. Il film si confronta con chi ha approcciato il tema in maniera più ludica, chi ne ha fatto un’arte, con chi predilige lo scopo divulgativo e chi, addirittura, ci ha costruito una carriera.

Gendernet

La voce narrante è affidata a La Rappresentante di Lista, che introdurranno ogni capitolo e chiacchiereranno con gli intervistati. Tra questi Attilio Palmieri, Silvia Semenzin, Greta Elisabetta, Arianna Rogialli, Frida Affer, Carlotta Vagnoli, Lorenzo Gasparrini, Elisa Cuter, Alice Ciani, Marina Cuollo, David Blank, Silvia Omo-ogbewi, Giulia Linette, Fumettibrutti, Giovanni Vipra, Greta Tosoni, e Irene Graziosi.

«Nelle ore di educazione sessuale impariamo più che altro come evitare malattie o gravidanze inaspettate, come se il sesso fosse qualcosa di cui aver paura», dicono La Rappresentante di lista nel trailer. «Pensate se, oltre a questo, ci insegnassero che ci sono infiniti modi di vivere la sessualità e che i ruoli di genere sono gabbie arrugginite di cui faremmo meglio a sbarazzarci».