Gal Gadot è stata attaccata per aver "sostenuto" Israele | Rolling Stone Italia
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Gal Gadot è stata attaccata per aver “sostenuto” Israele

Quello dell'attrice voleva essere un messaggio di fratellanza contro l'escalation di violenza, ma il pubblico l'ha inteso come un messaggio di sostegno alla violenza israeliana contro i palestinesi

Gal Gadot

Foto: DC Comics/Warner Bros.

L’attrice israeliana Gal Gadot è stata attaccata violentemente su Twitter e Instagram dopo un post in cui ha parlato dell’escalation di violenza tra Israele e palestinesi, finendo per bloccare le risposte al tweet in questione e per bloccare i commenti al suo post su Instagram.

“Il mio cuore è spezzato. Il mio Paese è in guerra. Sono preoccupata per la mia famglia, per i miei amici. Sono preoccupata per il mio popolo. Questo è un circolo vizioso che va avanti da troppo tempo”, ha scritto l’attrice. “Israele ha il diritto di vivere e di essere un Paese libero e sicuro. I nostri vicini  si meritano la stessa cosa. Prego per le vittime e le loro famiglie. Prego perché questa inimmaginabile ostilità finisca, prego perché i nostri leader trovino la soluzione per farci vivere uno accanto all’altro in pace. Prego per giorni migliori”.

Insomma, il messaggio voleva essere un richiamo all’unità e alla fratellanza per fermare la violenza. E invece il pubblico l’ha recepito come un messaggio di sostegno per Israele e come una dichiarazione che metteva sullo stesso piano i bombardamenti indiscriminati israeliani su Gaza e i limitati tentativi dei palestinesi di rispondere e di difendersi. E l’attrice è finita quindi in un vortice di accuse di supportare la “pulizia etnica” e il “genocidio”, complice il fatto che abbia svolto il servizio militare – che in Israele è obbligatorio – nell’esercito israeliano.