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È morta Lucia Bosè: aveva contratto il coronavirus

L’attrice, lanciata da Michelangelo Antonioni e madre di Miguel Bosè, aveva 89 anni

Foto: Vittorio Zunino Celotto/Getty Images for RFF

È morta a Segovia, in Spagna, Lucia Bosè, una delle icone del cinema italiano del dopoguerra. Aveva compiuto 89 anni il 28 gennaio scorso e, come riporta il quotidiano spagnolo El País, aveva contratto il coronavirus. Nata a Milano, faceva la commessa quando – così vuole la leggenda – Luchino Visconti la notò e le disse: «Lei potrebbe diventare un animale cinematografico».

Così è stato. Prima, però, ci fu il passaggio da Miss Italia: uscì vincitrice dall’edizione del 1947, ad appena 16 anni. Tra i suoi primi film, che restano oggi i più celebri, Non c’è pace tra gli ulivi di Giuseppe De Santis (1950), ma soprattutto Cronaca di un amore (1950) e La signora senza camelie (1953), entrambi diretti da Michelangelo Antonioni. Tra gli altri suoi titoli più famosi, anche Fellini Satyricon di Federico Fellini (1969) e Cronaca di una morte annunciata di Francesco Rosi (1987), mentre tra le sue ultime partecipazioni ricordiamo I Viceré di Roberto Faenza (2007).

Caratterizzata negli ultimi anni dall’inconfondibile chioma blu, Bosè è sempre stata protagonista anche del gossip. Prima per la relazione con il collega Walter Chiari, poi per la storia appassionata con il più famoso torero spagnolo dell’epoca, Luis Miguel Dominguín, che sposò nel 1955 e con cui ebbe tre figli: Lucia, Paola e ovviamente il cantante Miguel, che ha postato su Instagram una tenera foto della madre per comunicare la notizia della morte.

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