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Dopo aver recitato in ‘Harry Potter’, Rupert Grint voleva mollare la carriera da attore

L'attore attualmente sta promuovendo il suo ruolo nello spinoff televisivo di "The Snatch", cosa che lo ha reso libero di aprirsi sul ruolo di Ron Weasley

Rupert Grint lo scorso 7 marzo in California. Photo by Vincent Sandoval/Getty Images

Rupert Grint lo scorso 7 marzo in California. Photo by Vincent Sandoval/Getty Images

Rupert Grint si è aperto sul ruolo più importante finora nella sua vita di attore e su come lo abbia quasi convinto ad abbandonarla.

Dall’età di 13 anni, nel 2001, ai 23 del 2011, Ron Weasley ha occupato la maggior parte del suo tempo e delle sue energie. Tanto che, giunti all’ottavo e ultimo capitolo della saga di Harry Potter, Rupert ha quasi pensato di cambiare lavoro. «Abbiamo vissuto anni così intensi e intimi in quella bolla» ha raccontato a Entertainment Weekly per via della promozione dello spinoff televisivo di The Snatch in cui ha recitato di recente. «Non ho mai aspirato a fare l’attore quando ho iniziato. Lo facevo nelle recite a scuola e roba simile. Ma non è mai stato qualcosa che ho sognato attivamente. Voglio dire, me ne sono innamorato facendolo.»

Eppure a un certo punto il giovane attore si dev’essere sentito un po’ in trappola: «Ma a un certo punto ho pensato: “È davvero quello che voglio fare?” Volevo vivere un po’. Sentivo come se non lo avessi fatto da molto. Essere in quell’ambiente da adulti fin da bambino ha fatto sì che volessi fuggire da lì e da ogni responsabilità. Volevo essere libero.»

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