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Come viene scelto il film italiano da candidare agli Oscar

L'ANICA (l’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali) ha selezionato 'A Ciambra' per rappresentare il nostro Paese. E ora la palla passa all'Academy: incrociamo le dita

a ciambra

A Ciambra è il candidato italiano alla selezione degli Oscar per il miglior film in lingua non inglese. Ma attenzione, questo non vuol dire che possiamo già immaginarci a tifarlo durante la Notte delle Stelle (almeno per ora), perché il percorso per entrare nella cinquina dei nominati è ancora lungo e complicato. E tra qualche riga vi spiegheremo come funziona. Ma prima, qualche info sul lungometraggio prescelto.

La pellicola, diretta dal regista italoamericano Jonas Carpignano, era stata presentata con successo alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes (doveva aveva vinto l’Europa Label) ed era uscita in una decina di sale italiane il 31 agosto scorso. Tra i produttori esecutivi c’è anche Martin Scorsese. Un nome che, quando si parla di Oscar, è senza dubbio un buon biglietto da visita.

L’efficace seconda opera del 33enne regista di Mediterranea, cresciuto tra Roma e New York, racconta con uno stile semi-documentaristico la storia di Pio, adolescente di una comunità rom della zona di Gioia Tauro, cresciuto tra piccoli furti, fumo e alcool. Quando il fratello maggiore finisce in galera, il protagonista, nonostante la giovane età, dovrà prendersi delle responsabilità molto pericolose.

Quali erano gli altri film in corsa

Requisiti per la selezione: film in lingua italiana, distribuiti sul nostro territorio tra il 1° ottobre 2016 e il 30 settembre 2017. Le pellicole dovevano mandare la propria iscrizione all’ANICA (l’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali) entro giovedì 14 settembre.

Le opere candidate erano 14, appartenenti a vari generi: dal dramma alla commedia, fino al lungometraggio animato. Cinque dei film arrivavano dalla recentissima Mostra del Cinema di Venezia: Gatta Cenerentola di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone, L’equilibrio di Vincenzo Marra, Una famiglia di Sebastiano Riso, L’ordine delle cose di Andrea Segre e La vita in comune di Edoardo Winspeare.

Proprio come A Ciambra erano stati presentati a Cannes anche Cuori puri di Roberto De Paolis, Fortunata di Sergio Castellitto e Sicilian ghost story di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia. Gli altri film in lista erano Ho amici in paradiso di Fabrizio Maria Cortese, L’ora legale di Salvatore Ficarra e Valentino Picone, Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni, La tenerezza di Gianni Amelio (che ha trionfato ai Nastri d’argento) e La stoffa dei sogni di Gianfranco Cabiddu.

Chi sceglie

L’ANICA è stata invitata dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences a scegliere il film italiano che concorrerà alla 90ma Edizione degli Oscar. La Commissione di Selezione era composta da giornalisti, produttori, distributori, registi e addetti ai lavori: Nicola Borrelli, Cristina Comencini, Carlo Cresto-Dina, Felice Laudadio, Federica Lucisano, Nicola Maccanico, Malcom Pagani, Francesco Piccolo.

E ora?

A questo punto la palla passa in mano ai membri dell’Academy, che dovranno selezionare, tra le proposte proveniente dai Paesi di tutto il mondo, prima le dieci pellicole componenti la short list e poi le cinque candidate all’Oscar come miglior film straniero. A Ciambra dovrà confrontarsi con i titoli scelti dalle altre nazioni.

Per la Francia ad esempio è in corsa 120 battiti al minuto di Robin Campillo (sulla storia degli attivisti che negli anni Novanta ruppero il silenzio sull’AIDS), mentre la Finlandia schiera Tom of Finland (biopic su Dome Karukoski, il disegnatore che con le proprie illustrazioni omoerotiche ha influenzato la cultura gay del ventesimo secolo). Il Cile invece propone Una donna fantastica di Sebastiàn Lelio, vicenda tragicomica di una giovane cameriera trans che lotta per i propri diritti, L’annuncio delle nominations è previsto per il 23 gennaio 2018, mentre la cerimonia di consegna delle statuette si terrà a Los Angeles domenica 4 marzo.

I precedenti

A Ciambra raccoglie il testimone che lo scorso anno fu di Fuocoammare di Gianfranco Rosi, che non riuscì ad entrare nella cinquina dei film stranieri ma fu incluso in quella dei documentari.

L’Italia è il Paese che nella storia ha vinto di più, con 14 statuette su 31 candidature: ha conquistato 3 Oscar speciali nel 1948 con Sciuscià, nel 1950 per Ladri di Biciclette e nel 1951 grazie a Le mura di Malapaga (tra il 1948 e il 1956 non esistevano nominations, il riconoscimento veniva assegnato direttamente da una giuria) e 11 Oscar al miglior film straniero da quando la categoria è stata istituita nel 1957. L’ultimo italiano vincitore è La grande bellezza di Paolo Sorrentino nel 2014. Erano 15 anni che il nostro cinema non si aggiudicava il premio, dopo il trionfo de La vita è bella di Roberto Benigni nel 1999.

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