Christopher Nolan contro Warner Bros: «Non si trattano così i registi» | Rolling Stone Italia
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Christopher Nolan contro Warner Bros: «Non si trattano così i registi»

L’autore di ‘Tenet’, unico blockbuster uscito in piena pandemia, critica il ‘suo’ studio per la decisione di distribuire i prossimi titoli (tra cui ‘Dune’ e ‘Matrix 4’) contemporaneamente in sala e in streaming

Christopher Nolan con John David Washington sul set di ‘Tenet’

Foto: Warner Bros.

Christopher Nolan contro la Warner Bros. Il regista ha criticato la casa di produzione con cui collabora da molti anni in seguito alla scelta, da parte dello studio, di distribuire i prossimi titoli contemporaneamente nelle sale e in streaming su HBO Max. Tra questi ci sono blockbuster molto attesi come il reboot di Dune firmato Denis Villeneuve e il quarto capitolo della saga di Matrix delle sorelle Wachowski. «C’è un dibattito molto acceso sulla questione» ha dichiarato Nolan in un’intervista a ET Oline. «È un gran casino. Una vera truffa. Non si trattano così i registi e tutte le persone che hanno dato tanto a questi progetti. Meritavano di essere coinvolti, o quantomeno che fosse loro comunicato ciò che sarebbe successo al loro lavoro. Il modo in cui è stata presa questa decisione è davvero incredibile».

Warner Bros. ha annunciato il 3 dicembre scorso che i 17 titoli previsti per il 2021 andranno sia nei cinema sia su HBO Max, come già deciso per Wonder Woman 1984, atteso in questa “doppia” forma il giorno di Natale. Oltre a Dune (1° ottobre 2021) e Matrix 4 (22 dicembre), ci sono anche Godzilla v. Kong (21 maggio), il musical di Lin-Manuel Miranda In the Heights (18 giugno), il nuovo cut di Suicide Squad (6 agosto) e il biopic di Elvis Presley by Baz Luhrmann (5 novembre). «Sono alcuni dei più grandi registi del mondo», aggiunge Nolan, «che hanno lavorato con le più grandi star a produzioni spesso andate avanti per anni, e pensate per essere viste sullo schermo più grande possibile. E ora questi film vengono usati come specchietti per le allodole sui servizi di streaming, senza che prima fosse consultato nessuno degli autori».

Nel “pacchetto” di opere di Nolan prodotte da Warner Bros. ci sono grandi successi come la trilogia del Cavaliere oscuro, Inception, Interstellar e Dunkirk. Fino a Tenet, l’unico grande titolo distribuito nelle sale nell’anno della pandemia, che ha incassato 57 milioni di dollari sul mercato nordamericano e 300 nel mondo. Un totale notevole, che però non è riuscito a ripagare gli altissimi costi di budget (oltre 200 milioni di dollari) e promozione. Anche da questo dipende la scelta di Warner di dirottare i prossimi film pure sulle piattaforme. Secondo i dati di Variety, al momento solo il 37% delle sale di Stati Uniti e Canada sarebbe operativo.

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