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Cate Blanchett, Sandra Bullock e Sarah Paulson raccontano ‘Ocean’s 8’

Abbiamo incontrato tre fra le attrici più scintillanti di ‘Hollywood’ per un film che è destinato a cambiare le regole del cinema Made In USA.

Otto superattrici, un reboot di uno dei classici più amati di Hollywood per un film d’azione che più al femminile non si può. Non i soliti ruoli, ma otto donne che raccontano come meglio non si potrebbe il nuovo corso del cinema Made In USA, il tutto ambientato dentro una New York scintillante.

Già, perché in ballo c’è il colpo del secolo, al Metropolitan Museum of Art di New York durante il Met Gala, il ballo annuale dove la sicurezza è peggio che alla zecca degli Stati Uniti. La mente dietro il piano è Debbie Ocean, interpretata da Sandra Bullock, sorella del già noto Danny – ma non aspettatevi colpi di scena, non ci sarà nessun Clooney a rubare la scena, otto stelle splendono già abbastanza. Un diamante da 150 milioni di dollari e una truffa pianificata per mezzo decennio da Debbie e subito condiviso con un’alleata determinante, la migliore amica Lou interpretata da Cate Blanchett, come sempre strepitosa.

Insieme alle due attrici, un parterre de reines completato da Anna Hathaway, Rihanna, Helena Bonham Carter, Mindy Kaling, l’astro nascente del rap Awkwafina e Sarah Paulson, la terza protagonista della nostra intervista esclusiva, che per Ocean’s 8 si è trasformata in Tammy, una mamma di provincia, nel tempo libero contrabbandiera.

Sono proprio le tre attrici a parlarci del significato profondo di un film come Ocean’s 8 e sull’impatto che avrà sul futuro del cinema, senza dimenticare qualche retroscena delle riprese.

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