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Il “clan” italiano a Cannes 2015, in corsa per la Palma d’Oro

Era il 1994 l’ultima volta che è successo. In quell’anno erano Tornatore, Moretti (che vinse), Grimaldi e Brenta. Oggi sono Moretti, Sorrentino, Garrone e Minervini

Da sinistra: Sorrentino, Moretti e Garrone n corsa per la Palma d’Oro

Da sinistra: Sorrentino, Moretti e Garrone n corsa per la Palma d’Oro , la versione un po' più invecchiata del gruppo sanremese "Il Volo"

Da sinistra: Sorrentino, Moretti e Garrone n corsa per la Palma d’Oro

Una selezione “bella e rischiosa”. È cosi che il direttore generale Thierry Frémaux definisce la line up presentata oggi della sessantottesima edizione del Festival di Cannes (dal 13 al 24 maggio). A contendersi la Palma D’Oro sono Mia Madre di Moretti, Youth di Sorrentino e Il Racconto dei Racconti di Garrone. Il giovane regista Roberto Minervini concorrerà invece nella sezione Un Certain Regard con il film-documentario Louisiana – The Other Side.

«Siamo felici e orgogliosi di rappresentare l’Italia in concorso al prossimo Festival di Cannes. Siamo consapevoli che è una grande occasione per noi e per tutto il cinema italiano. I nostri film, ognuno a suo modo, cercano di avere uno sguardo personale sulla realtà e sul cinema; ci auguriamo che la nostra presenza a Cannes possa essere uno stimolo per tanti altri registi italiani che cercano strade meno ovvie e convenzionali». È questo il commento congiunto che i tre registi hanno rilasciato poco dopo l’annuncio della loro partecipazione alla kermesse.

E i film? Noi abbiamo già visto Mia Madre di Nanni Moretti: delicato, secco e autentico. La pellicola è un viaggio personale del regista attraverso il dolore. Tantissimi momenti di ironia e autoironia. Margherita Buy interpreta una regista un po’, anzi parecchio, stronza, dichiaratamente vista come un alter ego di Nanni. Una donna alle prese con un film d’impegno sociale, un divo del cinema sopra le righe (un esilarante John Turturro) e la perdita della madre. La madre è interpretata da Giulia Lazzarini con la purezza di una debuttante.

Dopo Gomorra e Reality (entrambi vincitori del Grand Prix), Matteo Garrone presenta Il Racconto dei Racconti (Tales of tales) dove mette in scena tre storie liberamente ispirate ad altrettante fiabe dell’omonimo lavoro di Giambattista Basile, geniale autore napoletano del XVII secolo, la cui opera è universalmente riconosciuta come antesignana di tutta la letteratura fiabesca dei secoli successivi.

Potrebbe piacere
ai Fratelli Coen

Ambientato in diverse regioni d’Italia, tra paesaggi misteriosi e luoghi tuttora segreti, il film – girato in inglese – ha un cast pazzesco: Salma Hayek, Vincent Cassel, Toby Jones e John C. Reilly con la partecipazione di Alba Rohrwacher e Massimo Ceccherini. «Le storie raccontate – dichiara Garrone – descrivono un mondo in cui sono riassunti gli opposti della vita: l’ordinario e lo straordinario, il regale e lo scurrile, il terribile e il soave». Potrebbe piacere ai Fratelli Coen, presidenti della giuria.

Paolo Sorrentino porta invece Youth – La giovinezza dove racconta la storia di Fred e Mick, due amici alla soglia degli 80. Fred è un direttore d’orchestra in pensione, Mick un regista ancora in attività. Sanno che il loro futuro si va esaurendo e decidono di affrontarlo insieme.
Nel cast il due volte premio Oscar Michael Caine, Harvey Keitel, il premio Oscar Rachel Weisz, Paul Dano, il due volte premio Oscar Jane Fonda.

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