'Borg/McEnroe', quando il tennis è diventato rock & roll | Rolling Stone Italia
Home Cinema News Cinema

‘Borg/McEnroe’, quando il tennis è diventato rock & roll

Il film con Shia LaBeouf e Sverrir Gudnason racconta la battaglia di Wimbledon 1980, una delle rivalità sportive più famose di tutti i tempi

Storia. Borg/McEnroe racconta la storia dell’epica rivalità fra la leggenda svedese e il suo più grande rivale sul campo da tennis, il talento geniale ma impertinente dell’americano John McEnroe, che si sfidarono sul centrale di Wimbledon nel 1980 in una finale entrata nella storia, fra due giocatori dallo stile e dal carattere opposti.

Film. Mi è piaciuto abbastanza (ma sono un sentimentale). La verità è che si attende che succeda qualcosa… e non succede nulla. Non stiamo parlando di capolavoro, forse anche perché il tennis, non è, tanto per fare un esempio, l’automobilismo, e di rischi al cardiopalmo se ne corrono veramente pochi, sia narrativamente che visivamente. Forse perché i due, nonostante nel film siano sempre uno contro l’altro, NON SI ODIAVANO, non avevano niente di male da dire (una volta fuori dal campo) su loro stessi, e ANZI, erano amici, più di quello che si creda, zero conflitti. Anzi, da piccolo (sui 13 anni) Borg era e si comportava esattamente come McEnroe.

Attori. Su Shia devo dire che sono di parte, specialmente quando sceglie dei ruoli che ne rispecchiano genio e sregolatezza, coraggio e passione, coglionaggine e lungimiranza. Questo film poi, sembra fatto apposta per lui: un ruolo controcorrente, un modello di virtù nascoste, un polo d’attrazione artistica che risplendeva di luce propria nonché un precursore di un nuovo modo di creare (nel nostro caso, parliamo di tennis).

Regista. Janus Metz, il cui documentario Armadillo mi è piaciuto un casino (ha vinto il Grand Prix alla Semaine de la critique di Cannes) secondo me non riesce a portare la stessa tensione, lo stesso senso di urgenza in Borg/McEnroe. Gli concediamo di aver girato qualcosa di più di un semplice duello fra lo svedese glaciale e l’americano impulsivo e irascibile. Dalla sua c’è il fatto che il film SIA PIACEVOLE, c’è la storia vera del mondo del tennis di quel tempo, il cambio della guardia e un nuovo modo di interpretare il tennis e il comportamento di entrambi. Tutti elementi che hanno determinato personaggi di statura rock/roll, delle vere e proprie star che a quel momento non esistevano nella disciplina sportiva del tennis. Specialmente per i più fucking giovani.

Da vedere? why not.

Altre notizie su:  Shia LaBeouf