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‘Bohemian Rhapsody’, Bryan Singer si porterà a casa 40 milioni di dollari

Il regista era stato licenziato a metà produzione e nelle ultime settimane si è ritrovato ancora sotto i riflettori per nuove accuse di molestie sessuali e stupro

Bryan Singer intascherà decine di milioni di dollari dal successo del biopic su Freddie Mercury. Eppure il regista è stato licenziato da Bohemian Rhapsody a metà produzione e nelle ultime settimane, dopo che l’Atlantic ha pubblicato una storia basata su nuove accuse, si è ritrovato ancora sotto i riflettori per molestie sessuali e stupro.

Nonostante tutto questo, grazie ai grandi risultati dei film che ha diretto in passato (incluso il franchise di X-Men) e un forte backend nel contratto – che permette a chiunque partecipi artisticamente alla creazione dell’opera audiovisiva di vedersi riconosciuto un corrispettivo dai profitti – pare che per Bohemian Rhapsody Singer si porterà a casa più di 40 milioni di dollari. Lo scrive in esclusiva l’ Hollywood Reporter, che cita due fonti ben informate.

Singer è stato licenziato per non essersi presentato sul set quando mancavano due settimane di riprese. Dexter Fletcher è stato poi ingaggiato per completare il film con il produttore Graham King. Ma dal momento che Singer compare nei crediti come regista, è probabile che riceverà un risarcimento per la questione del backend. Sembra che Fox, lo studio che ha co-finanziato e distribuito il film, stia esplorando le sue opzioni legali in termini di obblighi finanziari nei confronti di Singer.

Bohemian Rhapsody ha retto al caos Singer diventando una super hit e incassando 817 milioni di dollari in tutto il mondo (qui la nostra recensione) È entrato anche in grande stile nella corsa ai premi, con cinque candidature all’Oscar e Rami Malek che ha vinto un Golden Globe e un SAG award per la sua interpretazione di Mercury.

Il compenso concordato da Singer per Bohemian Rhapsody è sconosciuto – per il suo prossimo film, Red Sonja, potrebbe guadagnare fino 10 milioni di dollari, un record per la sua carriera – ma probabilmente il regista ha negoziato una percentuale di profitti dopo che il film ha superato i 50 milioni e anche altri bonus al raggiungimento di risultati al botteghino.

Ma è qui che la questione si complica. Il backend potrebbe essere annullato se un regista viene licenziato per giusta causa (e questo include le differenze creative). Singer è stato infatti liquidato, ma ha mantenuto il suo nome nei crediti, assicurandosi così una sorta di compensazione, secondo i top dealers che lavorano con registi e produttori. Una risoluzione in questo caso era possibile, secondo le fonti, ma sarebbe essere rinegoziata prima che Bohemian Rhapsody trionfasse al box office.

E invece sembra proprio che Singer alla fine si porterà a casa i suoi 40 milioni di dollari.

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