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Berlinale, i premi per la recitazione saranno gender-neutral

Invece dei riconoscimenti per migliore attore e miglior attrice, verranno assegnati l'Orso d'Argento per la leading performance e quello per la supporting performance

Elio Germano con l'Orso d'argento come miglior attore

Foto: Clemens Bilan/EPA-EFE/Pool/Getty Images

La prossima edizione del Festival di Berlino, in programma dall’11 al 21 febbraio 2021, si svolgerà “in presenza”, tenendo conto di tutte le precauzione del caso qualora fosse necessario. Ed è previsto un modello ibrido per l’European Film Market. Lo annunciato la direzione dell’evento. Ma non si tratta della novità più importante.

“Per la prima volta, i premi riguardanti le interpretazioni saranno stabiliti in modo gender neutral. Invece dei premi come Migliore Attore e Migliore Attrice, l’Orso d’Argento per la leading performance e l’Orso d’Argento per la supporting performance saranno entrambi da assegnare su una base gender neutral”, si legge nel documento programmatico diffuso nelle scorse ore, a proposito della riorganizzazione dei premi.

Non si terrà più conto quindi della divisione fra interpretazioni maschili e femminili; verranno invece introdotte le categorie degli attori protagonisti e non protagonisti. “Crediamo che non separare i premi nel campo della recitazione in base al genere sia un segnale per una maggiore consapevolezza e più sensibilità sul gender nell’industria cinematografica”, hanno affermato in una dichiarazione congiunta i direttori dei festival Mariette Rissenbeek e Carlo Chatrian.

Inoltre l’Orso d’Argento della Giuria andrà a sostituire il Premio Alfred Bauer, che tradizionalmente veniva assegnato a film che aprono nuove prospettive e già sospeso quest’anno a causa di un’indagine condotta dal quotidiano tedesco Die Zeit, secondo il quale, durante la dittatura nazista, il primo direttore della Berlinale (dal 1951 al 1976) avrebbe svolto incarichi di rilievo al servizio di Joseph Goebbels, all’epoca ministro della propaganda.