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«Armie Hammer non è un cannibale»

Parlano (finalmente) le persone vicine all’attore: «I suoi messaggi non vanno presi alla lettera. Certe perversioni sessuali sono ancora un tabù. La sua carriera sopravvivrà allo scandalo»

Armie Hammer nel film ‘Attacco a Mumbai’

Dopo giorni di scandalo, la “cerchia” di Armie Hammer risponde alle accuse – dal cannibalismo alla violenza durante i rapporti sessuali – che stanno compromettendo la sua immagine e la sua carriera. In un articolo pubblicato da Variety, fonti vicine all’attore (che preferiscono restare anonime) danno la loro versione dei fatti: «Armie non ha mai mangiato carne umana, non ha mai bevuto sangue, non ha mai tagliato un dito a nessuno, non ha mai rinchiuso qualcuno in una gabbia, non ha mai fatto nessuna delle cose scritte in quei messaggi. Anche se quei messaggi li ha scritti, non vanno assolutamente presi alla lettera».

«Chiunque, su Instagram o TikTok o Clubhouse, può dargli del pazzo», prosegue la fonte. «La verità è che, per molte persone, certe perversioni sessuali sono ancora un tabù, ma ci sono adulti che le praticano e a cui piacciono».

L’articolo di Variety s’interroga quindi sul futuro della carriera di Hammer, che ha già dovuto rinunciare a due importanti ingaggi: la commedia romantica Shotgun Wedding con Jennifer Lopez e la serie The Offer, sulla lavorazione del Padrino di Francis Ford Coppola. «La sua agenzia non ha nessuna intenzione di scaricarlo», fanno sapere gli intervistati. «Le persone che lavorano a stretto contatto con lui pensano che Armie sopravvivrà allo scandalo, anche se ovviamente sono ben coscienti dell’attenzione negativa che c’è in questo momento nei suoi confronti».

Tra i futuri progetti dell’attore ci sarebbe anche il sequel di Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, uno dei maggiori successi di pubblico e critica per Hammer.

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