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‘Alice nella città’ è sempre più grande

Il festival romano dedicato al cinema per ragazzi (ma non solo) compie 18 anni e si riconferma uno degli appuntamenti più interessanti dell’autunno. E quest’anno c’è anche Rolling Stone

Pietro Castellitto nel suo esordio alla regia ‘I predatori’

Alice nella città si riprende la città. E diventa il primo festival a presentare il suo programma nella Roma d’autunno post-lockdown. Da sezione spin-off della Festa di Roma a manifestazione in proprio che monitora e offre il meglio del cinema per ragazzi internazionale (ma che piace a un pubblico fatto non solo di ragazzi), la 18esima edizione riconferma di aver davvero raggiunto la maggiore età. Con un programma che tiene insieme film e serie, prodotti indipendenti e di major, piccole scoperte e grandi eventi speciali. E quest’anno c’è anche Rolling Stone, che assegnerà un premio speciale alla migliore colonna sonora tra tutte quelle “ascoltate” nei film in cartellone.

Il tema al centro dello storytelling di quest’anno è più di tutti il corpo, raccontato sia nella ricerca della propria identità sia nella sua dimensione sportiva, argomento ancora più sensibile per i ragazzi dopo i mesi di isolamento in cui sono stati costretti a fermarsi: lo affrontano Tigers di Ronnie Sandahl, ambientato nei campi di calcio, e Nadia, Butterfly di Pascal Plante, che ha come sfondo il mondo del nuoto. Tra i più attesi in concorso c’è Gagarine, l’opera prima di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh già definita da Variety la rivelazione dell’ultimo Marché du film (virtuale) di Cannes; mentre il più curioso degli italiani in competizione è sicuramente Shadows di Carlo Lavagna, con protagonista Mia Threapleton, figlia di Kate Winslet. Fuori concorso, invece, altre due scommesse nostrane: Sul più bello di Alice Filippi, teen drama all’italiana con Ludovica Francesconi, Giuseppe Maggio ed Eleonora Gaggero, presentato in anteprima a Roma e poi al cinema dal 21 ottobre. La seconda è Palazzo di Giustizia di Chiara Bellosi: la voglia di andare oltre lo sguardo cinematografico delle inquadrature, per cercare quelli che rimangono fuori campo e all’esterno dell’aula, di cui il film racconta la solitudine. Nel cast ci sono anche Daphne Scoccia (Fiore) e Andrea Lattanzi (Manuel).

Tra i titoli più forti di Alice nella città 2020 ci sono anche quelli della sezione Sintonie, in collaborazione con la Mostra del cinema di Venezia: dai Predatori, il folgorante esordio di Pietro Castellitto già premiato al Lido per la sceneggiatura, a Nowhere Special di Uberto Pasolini; fino a Mainstream di Gia Coppola, che vede protagonisti Andrew Garfield e Maya Hawke. Tra gli americani già cult anche Kajillionaire di Miranda July, con Evan Rachel Wood e Gina Rodriguez, e Wendy di Benh Zeitlin, già autore dell’acclamato Re della terra selvaggia. Mentre dalla Francia arriverà, con tanto di cast presente, The Specials – Fuori dal comune: i registi di Quasi amici Éric Toledano e Olivier Nakache dirigono Vincent Cassel nei panni di un assistente sociale alle prese con ragazzi affetti da autismo.

Tra gli eventi speciali, i festeggiamenti per i 100 anni di Gianni Rodari e La storia di Olaf, il corto dedicato al pupazzo di neve di Frozen che sarà poi disponibile su Disney+; oltre a pilastri italian-pop come la fiction Rai su Rita Levi Montalcini, interpretata da Elena Sofia Ricci, e il restauro dei Laureati di Leonardo Pieraccioni. Tra le nuove location ci sarà invece la Nuvola di Massimiliano Fuksas, che grazie a TimVision diventerà per la prima volta una vera e propria sala di proiezione.