Alice nella Città 2021, il miglior film è ‘Petite maman’ di Céline Sciamma | Rolling Stone Italia
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Alice nella Città 2021, il miglior film è ‘Petite maman’ di Céline Sciamma

Il riconoscimento per la regia va invece a Kenneth Branagh per 'Belfast'. Premiata anche Madalina Maria Jekal, protagonista di 'Anima bella' di Dario Albertini. Ecco tutto il palmarès

Foto: Teodora Film

«Voglio ringraziare la giuria del festival per aver realizzato il sogno del film: una sala cinematografica piena di ragazze e ragazzi. A loro voglio dire grazie. Grazie per l’emozione, per la sensibilità, per la curiosità. Come dicono le parole della canzone del film: il mio cuore è nei vostri cuori, i vostri cuori sono nel mio cuore». Queste le parole di Céline Sciamma (qui la nostra intervista) dopo il premio a Petite maman come miglior film ad Alice nella città.

La motivazione recita: “Delicato, elegante, profondo, poetico. Premiamo un film che emerge tra tutti per identità registica, ponendosi al pubblico come un regalo, nascondendo all’interno di una cornice minimalista, una potenza in grado di coinvolgere emotivamente e di trasportare lo spettatore, all’interno di un viaggio immersivo e nostalgico, in un mondo che fa della purezza e la semplicità i suoi punti di forza”.

La miglior regia è invece di Kenneth Branagh per Belfast (qui la nostra recensione), “per essere riuscito, attraverso lo sguardo di un bambino, a raccontare una storia che mette i sentimenti più profondi al servizio di una tecnica esemplare”.

Per il regista britannico si tratta del secondo riconoscimento dopo il premio del pubblico conquistato al Festival di Toronto. «Sono così emozionato. Ho dei ricordi bellissimi di Roma e dell’Italia», ha detto Branagh nel videomessaggio inviato ad Alice nella Città da Savannah, in Georgia, dove si trova in questo momento. «Voglio ringraziare il pubblico per essere tornato a vedere i film sul grande schermo. Ho ricevuto tantissimi messaggi di persone che hanno visto il film a Roma e sentire che gli spettatori italiani erano entusiasti di questo film è stato così commovente per me. Sono felice di ricevere questo premio». E ha chiuso ringraziando in italiano i ragazzi: «Grazie, grazie, grazie mille. Arrivederci Roma».

Il premio Camera d’Oro Alice – My Movies per la migliore opera prima è andato a Softie di Samuel Theis, ” er incantarci, sorprenderci e commuoverci attraverso un linguaggio cinematografico poetico che è allo stesso tempo genuino e rigoroso, esplorando lo stato d’animo emotivo e psicologico di un bambino di 10 anni con i suoi sentimenti e desideri. Attraverso un’indimenticabile performance di Aliocha Reninert, il regista Samuel Theis ha creato un’esperienza altamente originale, avvincente, stratificata e penetrante che ci invita ad affrontare la nostra stessa umanità con mistero, grazia, complessità e lirismo”. Menzione speciale anche per Olga di Elie Grappe “per aver saputo conciliare in modo sorprendente la rappresentazione cinematografica di un’aspirazione sportiva individuale con la tragicità degli eventi accaduti in Ucraina, senza mai virare nella lettura documentaristica”.

Tra i nostri film del cuore di Alice c’è Anima bella di Dario Albertini (qui la nostra intervista), e la protagonista Madalina Maria Jekal ha conquistato il premio Rb Casting “perché non potevamo non farlo, la purezza e la semplicità della sua interpretazione, la sua leggerezza e grazia nell’interpretare un personaggio così difficile e articolato ci rende difficile dimenticarla. un Talento unico e assoluto. Speriamo di vederla presto in altri film”.

Ecco il resto del palmarès:

DO-cine rising star award
Sophie Breyer (The Hive)
Motivazione: Per la sottile intensità che mostra nel suo ruolo di figlia di una madre con disturbo bipolare in The hive di Christophe Hermans. La giuria è rimasta colpita dalla modulazione e dalla maturità della sua interpretazione in un film che ritrae con forza come i giovani reagiscono all’autodistruzione.

Menzione speciale a Aliocha Reinert (Softie)
Motivazione: Per la gamma emotiva che mostra sullo schermo in una performance tour-de-force che esprime nel film Softie di Samuel Theis.

Premio Raffaella Fioretta per il cinema italiano
La tana di Beatrice Baldacci
Motivazione: Abbiamo voluto premiare la capacità narrativa della regista che mette in scena una storia delicata e sospesa riuscendo a trovare la giusta misura tra sentimentalismo ed emozione anche grazie a una direzione degli attori equilibrata e attenta alle sfumature. Apprezzato anche l’uso del corpo come strumento di comunicazione adolescenziale.

Miglior cortometraggio
Big di Daniele Pini
Motivazione: Per la scelta originale di una cifra narrativa che affronta con accattivante humor nero un racconto intimo e intenso, per la cura della fotografia e la direzione degli interpreti.

Menzione speciale a L’avversario di Federico Russotto
Motivazione: Per il lavoro degli autori che risponde all’urgenza di raccontare i giovani, accomunando lo sport ad una fase della vita, per la capacità di coinvolgere creativamente gli attori protagonisti nella narrazione stessa, la menzione speciale.

Miglior regia cortometraggi
Jelena Vujovic per We Will Be The Greatest
Motivazione: Per il suo forte linguaggio visivo, caratterizzato da uno stile genuino che coinvolge a pieno lo spettatore nella drammaticità degli eventi, per la capacità di saper dirigere gli interpreti nel racconto di una storia aspra e delicata.

Premio RAI Cinema Channel
Big di Daniele Pini
Motivazione: Una storia struggente di sofferenza e rinascita, raccontata da una sapiente mano registica capace di mantenere sempre un ottimo equilibrio tra gli elementi scenici, tutti di grande forza e in grado di generare nello spettatore un intenso impatto emotivo.

Premio Lotus Production
La Flûte enchantée di Geordy Couturiau
Motivazione: Per l’originalità della narrazione, una storia che sorprende e diverte. Una fiaba moderna che strizza l’occhio alla commedia all’italiana. Diretta con grande sicurezza.

Premio Premiere
Le buone maniere di Valerio Vestoso
Motivazione: Per la capacità di raccontare un’intera esistenza nel tempo di un cortometraggio, descrivendo con amara ironia una vicenda umana che diventa la rappresentazione di un territorio martoriato dalla criminalità organizzata.

Premio Pietro Coccia
Chiara Piercamilli
Motivazione: Per aver dimostrato buone capacità tecniche e interpretative, affrontando l’avventura di Alice nella città con passione e dedizione.