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Toni Servillo e Valeria Golino: «’5 è il numero perfetto’ è il futuro del noir italiano»

I protagonisti del film, tratto dalla graphic novel omonima, raccontano perché quella di Igort è un'opera prima rischiosa e originale, e perché la prima volta dietro la macchina da presa è sempre la più bella

Toni Servillo e Valeria Golino sono i protagonisti di 5 è il numero perfetto, l’opera prima di Igort, tratta dalla graphic novel omonima e presentato alla Mostra di Venezia nell’ambito delle Giornate degli Autori (il film sarà in sala dal 29 agosto). Non solo un noir ma una storia di amicizia, vendetta, tradimento e sete di potere che porta a calpestare sentimenti antichi, ma anche il racconto di un’attesa e di una caparbia visione del mondo.

Servillo è Peppino Lo Cicero, guappo e sicario della camorra in pensione, che decide di tornare al lavoro dopo l’omicidio del figlio, aiutato da Rita (Golino), la donna che lo ama da tutta la vita, e dall’amico fraterno Totò (Carlo Buccirosso). Ecco cosa ci hanno raccontato.

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