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Timeline: Ferzan Ozpetek

L'autore de 'La dea fortuna', ora nelle sale, ripercorre le tappe principali della sua carriera e della sua vita attraverso i titoli del suoi film

“Per otto mesi il film è stato chiuso in cantina, non lo voleva nessuno, finché non è arrivato un signore dal Festival di Cannes, che lo ha scelto fra 60 lungometraggi. E il giorno dopo la mia vita è cambiata totalmente”. Era il 1996 quando Ferzan Ozpetek esordì con Il bagno turco. “Ci penso con nostalgia: con quale coraggio in quegli anni ho fatto un film così, che in Italia quasi nessun attore voleva interpretare, baciare un altro uomo… figuriamoci in Turchia”.

23 anni dopo l’autore turco naturalizzato italiano è tornato al cinema con la sua tredicesima opera, La dea fortuna (nelle sale dal 19 dicembre), ed è passato in redazione per ripercorrere tutta la sua carriera nel nostro format Timeline.

Da Le fate ignoranti – “un periodo meraviglioso: l’unico rammarico è che all’epoca non conoscevo ancora Simone, il mio compagno di viaggio” – a Saturno contro, “girato a casa mia”; da Mine Vaganti “che all’inizio non volevo fare” ad Allacciate le cinture “ispirato dalla storia di un’amica malata di cancro al seno”, Ozpetek è uno degli autori più rilevanti del nostro cinema. E lo conferma una volta di più proprio con La dea fortuna, il nuovo film con Stefano Accorsi, Edoardo Leo e Jasmine Trinca, in cui “c’è molto della mia vita: nella storia, nello sguardo, c’è molto di me”, spiega Ferzan.

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