Lillo è la voce di ‘RON’, il robot Disney che combina solo casini | Rolling Stone Italia
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Lillo è la voce di ‘RON’, il robot Disney che combina solo casini

Presentato ad 'Alice nella Città' e al cinema dal 21 ottobre, 'RON - Un amico fuori programma' racconta il rapporto d'amicizia tra uno studente e il suo robot che non funziona come dovrebbe perché: «Gli dice solo la verità». Ne abbiamo parlato con l'attore: «Doppiare un film Disney era il mio sogno»

Immaginate se, in un futuro non troppo lontano, tutti i bambini avessero come amico un robot. Un po’ inquietante, vero? Molto meno se il robot ha la voce di Lillo Petrolo, che nel nuovo film Disney RON – Un amico fuori programma, presentato in anteprima ad Alice nella Città e nelle sale dal 21 ottobre, presta la sua voce a un robottino molto particolare.

La storia è quella di Barney Pudowski, studente delle medie che ha difficoltà a fare amicizia. Gli manca il B*Bot, un piccolo robot che aiuta con i compiti e che diventa, appunto, il tuo migliore amico. Il padre decide di comprarglielo, ma gli tocca quello con l’impianto elettrico difettoso. Ron, questo il nome del dispositivo, dice le cose sbagliate, conduce Barney in situazioni disastrose e, a prima vista, sembra il suo incubo peggiore. Le cose cambiano quando Barney insegna a Ron ad essere il suo migliore amico.

«Era il mio sogno quello di doppiare un personaggio Disney. Vengo dal fumetto, dall’animazione, dal disegno. Da bambino dicevo a tutti che volevo fare il fumettista. Il primo film che ho visto, il primo in assoluto, è stato Il libro della Giungla. Mi ci portò mio zio, al Cinema Impero, che era un cinema di terza visione, me lo ricordo ancora, stava a Via Marranella. Ne rimasi folgorato. È rimasto a quel cinema per un po’ e io costringevo la gente a riportarmi a vederlo» dice Lillo, che dopo il successone di LOL presta la sua voce al robottino con l’algoritmo sfalsato.

«È stato molto divertente, Ron è un personaggio molto interessante. All’inizio sembra un po’ un pacco, ma il suo malfunzionamento lo rende più umano, più giusto come amico. Ti contraddice, ti dice la verità. Che è un po’ la base dell’amicizia».

Sembra di tornare alle medie, quando al posto del Tamagotchi o del Game Boy ti regalavano la versione tarocca. «Quando ero piccolo io avevo uno Spiderman tarocco. Quello originale costava troppo per i miei, quindi mio padre mi accontentò comprandomene uno alla bancarella, ancora più brutto dell’originale. Comunque ci giocai tanto».

«I motivi per vedere RON – Un amico fuori programma? È un film divertente e commovente, racconta l’amicizia in modo originale e vero, molto meglio di come si è provato a fare in tanti film». Parola di Lillo.