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La prima volta di Vinicio Marchioni

Dal primo bacio alla prima volta in cui l'hanno riconosciuto per strada (dopo 'Romanzo Criminale'): l'attore è passato in redazione per parlarci de 'L'uomo del labirinto'. E di '1994', dove ha prestato il volto a Massimo D'Alema

“Al provino ero terrorizzato: ero molto cosciente della grandezza del film, del ruolo, dell’importanza di Donato Carrisi come autore”. Vinicio Marchioni è passato a trovarci in redazione per l’uscita dell’Uomo del labirinto, dove recita al fianco di Toni Servillo e Dustin Hoffman. “In realtà è andato tutto nei migliore dei modi, e Donato mi ha detto subito che ero stato preso. Pensavo che mi stesse prendendo in giro perché è una cosa che non si fa mai. E per altri due giorni non ci ho creduto”.

L’opera seconda di Carrisi, tratta dal suo best seller, segue il rapimento di una ragazza (Valentina Bellè), il suo ritrovamento 15 anni dopo e le indagini parallele sul caso svolte da un profiler (Hoffman) e un investigatore privato (Servillo). Marchioni interpreta Simon Berish, l’addetto del Limbo, il nome dato all’ufficio persone scomparse che sembra un girone dantesco.

Vinicio Marchioni e Toni Servillo in ‘L’uomo del labirinto’. Foto: Loris Zambelli

Nel nostro format video Vinicio ci ha raccontato del suo primo incontro con Donato Carrisi e di quando gli hanno detto che avrebbe interpretato Massimo D’Alema in 1994, ma anche della prima volta in cui l’hanno riconosciuto per strada (dopo aver interpretato il Freddo in Romanzo Criminale), del primo personaggio cinematografico che l’ha fatto innamorare e del suo primo bacio.

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