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James McAvoy: «Con ‘IT’ Stephen King racconta il cuore nero dell’America»

I protagonisti del nuovo capitolo della saga di Pennywise raccontano il film, un horror psicologico che inizia con una storia vera: «Queste sono le cose che mi terrorizzano nella vita di tutti i giorni»

A distanza di due anni dall’uscita in sala di IT – Capitolo Uno, primo adattamento cinematografico del romanzo cult di Stephen King, torna il club dei Perdenti, oggi cresciuti e ancora una volta alle prese con il clown alieno e assassino Pennywise. IT – Capitolo Due, diretto dall’argentino Andy Muschietti, già responsabile del successo della prima parte (che occupa saldamente la prima posizione nella classifica degli horror più visti di sempre, con quasi 700 milioni di dollari), mette da parte la nostalgia e gli anni Ottanta per concludere la storia in grande stile, con un colpo di scena dopo l’altro, aiutato da un cast strepitoso.

Tra gli adulti spiccano in particolare Bill Hader nei panni di Richie, Jessica Chastain in quelli di Beverly e James McAvoy in quelli di Bill, perseguitato dal senso di colpa legato alla morte del fratellino Georgie. Ventisette anni dopo quell’estate indimenticabile che segnò per sempre le loro vite, i Perdenti tornano a Derry, nel Maine, per affrontare definitivamente le proprie paure. «Attraverso Pennywise e la città di Derry Stephen King ci svela il lato buio della provincia americana, di cui mostra anche il cuore nero» ci racconta a Londra McAvoy. «A King piace la provincia americana, è lì che sono ambientati i suoi romanzi. In pratica abita in una città che è la copia di Derry! La ama, ma è anche affascinato da omicidi e storie oscure e maledette». Proprio come quella che apre questo secondo capitolo, con la violentissima aggressione ad una coppia gay da parte di una banda di teppisti, che gettano nel fiume l’asmatico Adrian Mellon (lo interpreta Xavier Dolan).

Per scrivere quella scena King si ispirò ad un drammatico caso di cronaca nera: l’omicidio di un ragazzo omosessuale a Bangor, nel 1984, ucciso dai compagni di classe omofobi. «Era importante inserire quella scena nel film, perché queste cose succedono di continuo» interviene Chastain. «Mi spaventano i bulli, coloro che aggrediscono gli altri, che attaccano chi viene da un altro Paese, chi non somiglia a loro o che ama in modo diverso dal loro. Queste sono le cose che mi terrorizzano nella vita di tutti i giorni». IT – Capitolo Due è nelle sale italiane dal 5 settembre.

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