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Come ‘Yesterday’ ha dato nuova linfa alla musica dei Beatles

Il regista Danny Boyle e lo sceneggiatore Richard Curtis parlano del film che racconta di un mondo senza i Fab Four – e di come hanno convinto Ed Sheeran a partecipare

Lily James, Himesh Patel e Alexander Arnold in 'Yesterday'

Scusate il gioco di parole, ma immaginate un mondo in cui nessuno abbia mai sentito parlare dei Beatles o delle loro canzoni. Questa è la brillante premessa dietro Yesterday, il nuovo film diretto da Danny Boyle (Trainspotting, The Millionaire) e scritto insieme a Richard Curtis (Quattro Matrimoni e un Funerale, Love Actually, Notting Hill e Il Diario di Bridget Jones). In Yesterday, Jack, un cantautore fallito interpretato da Himesh Patel, viene investito da un bus durante un folle blackout globale. Quando si sveglia, capisce che l’evento ha cancellato i Beatles dalla memoria di tutti tranne che dalla sua, e che ora può appropriarsi delle loro canzoni e trasformarsi in una popstar senza il minimo sforzo.

Durante il suo percorso, Jack incontra e suona con Ed Sheeran, che nel film interpreta se stesso (in una scena che non lo tratta proprio benissimo). Il protagonista perde anche la testa per l’amica d’infanzia diventata manager Ellie (Lily James di Downton Abbey e Mamma Mia: Here We Go Again). Curtis ammette che alternare la carriera di Jack e la sua vita amorosa è stato “un compito duro”, ma è convinto che le due cose convivano bene insieme. “Da una parte ho scritto dell’idea secondo la quale siamo tutti impostori”, dice. “Dall’altra ho raccontato una storia d’amore. Non importa che cosa fai nella vita, alla fine l’amore è la cosa più importante”.

Lo spunto del film nasce con lo scrittore Jack Barth, ma quando Curtis ne ha sentito parlare per la prima volta ha deciso di provare una nuova versione. “Gli ho detto che amavo la sua idea, ma che volevo scrivere una sceneggiatura a modo mio”, ricorda. “I Beatles sono stati la band più importante della mia vita e ho sempre cercato di scrivere film che parlassero della gioia che ci hanno regalato. Quindi, mentre mi avvicino alla fine della mia carriera, voglio fare qualcosa che li riguardi direttamente”. Alla fine, quella di Curtis è la versione che vedrete sullo schermo.

Boyle e Curtis avevano già lavorato insieme alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi, e quando un giorno il regista gli ha chiesto se stesse lavorando a qualcosa, gli è arrivata tra le mani la sceneggiatura di Yesterday. “Sinceramente pensavo che l’avesse già fatto qualcun altro. Mi capita sempre con le buone idee”, dice Boyle. Quando però ha capito che non era così, ha deciso di partecipare. “Pensavo fosse un bel modo per girare un film sulla musica”, dice il regista. “Non è un musical. Non stiamo suonando le canzoni dei Beatles, le stiamo recuperando dalla memoria e ripresentando al mondo”.

In questa intervista, la coppia risponde a sei domande sulla genesi del film.

Come sono riusciti ad usare così tante canzoni dei Beatles?
All you need is cash. A Curtis è stato detto subito che includere materiale dei Beatles nel film sarebbe stato fattibile, dato che avrebbero usato delle cover e non le registrazioni originali, che sono più costose e per le quali servono infinite licenze. “Non avrei scritto un intero lungometraggio se non fossi stato rassicurato fin dall’inizio su questo”, afferma Curtis, la cui sceneggiatura prevedeva che Jack cantasse 15 brani dei Beatles, da I Want to Hold Your Hand a Let It Be.

Anche se non era legalmente obbligato a farlo, Curtis non voleva indispettire nessuno dei Beatles e ha mandato lo script a Sony/ATV, che controlla le pubblicazioni dei Fab Four. “Ogni altra sceneggiatura che riceviamo è un film biografico o un documentario”, afferma il presidente della Sony/ATV Music Publishing e Chief Marketing Officer Brian Monaco, che supervisiona le licenze delle canzoni dei Beatles per cinema, televisione e altri progetti. “Quando ti arriva qualcosa di così originale attira subito l’attenzione”.

Sia Monaco che la Apple Corps, la compagnia dei Beatles, hanno amato lo spunto e il copione. “Non avrebbero dato l’ok per 15 canzoni se avessero pensato che fosse una cattiva idea “, afferma Curtis. In un accordo che Monaco ammette essere davvero insolito, i cineasti avevano il permesso di utilizzare 15 brani a loro scelta dal catalogo dei Beatles (a un prezzo non divulgato). “C’era una clausola su quante volte ogni pezzo potesse essere usato”, dice Boyle, “ma avevamo la libertà di poter cambiare le canzoni se volevamo”.

Himesh Patel e Danny Boyle sul set di ‘Yesterday’



Perché hanno scelto solo i più grandi successi, come Help! e Yesterday, ma non Sexy Sadie o Rain?
Semplicemente perché la premessa del film fosse più comprensibile. “È un catalogo molto vasto, e la burla della storia è che le canzoni sono famosissime, e nessuno le conosce”, afferma Curtis. “Adoro This Boy e i pezzi minori, ma il punto è che Jack suona Yesterday o The Long and Winding Road e la gente non le ha mai sentite. Abbiamo sempre avuto in mente di usare le 25 top del catalogo, le canzoni delle compilation blu e rossa”, aggiunge Boyle. “Mi sarebbe piaciuto includere I’ve Just Seen a Face, ma non la conoscono abbastanza persone”.

I Beatles hanno dovuto approvare la sceneggiatura?
No, ma poiché il film termina con una registrazione effettiva di una delle loro canzoni, hanno dovuto autorizzarne l’utilizzo nella scena. Fortunatamente ai rappresentati di Paul McCartney, Ringo Starr e agli eredi di John Lennon e George Harrison andava bene. McCartney non è riuscito a vedere un’anteprima del film, ma Starr ha inviato un messaggio positivo a tutti i soggetti coinvolti dopo averlo guardato.

Boyle è un maniaco del punk che attualmente sta producendo un film biografico sula Creation Records (l’etichetta degli Oasis e delle altre band britanniche degli anni Ottanta e Novanta). Quali sono le sue credenziali da fan dei Beatles?
Cresciuto in Inghilterra, Boyle è stato introdotto alla musica della band dai suoi genitori. “La mia sorella gemella ed io sentivamo suonare i Beatles al piano di sotto”, dice Boyle. “Lei era innamorata di Paul e io fingevo di essere John. Cantavamo insieme al piano di sopra e giocavamo. Ho ancora quei dischi”.

Gli album dei Led Zeppelin e David Bowie facevano parte della sua collezione di dischi da prima, ma alla fine il giovane Boyle ha comprato Abbey Road e il medley sul lato B lo fa ancora impazzire. “Mettevano insieme queste canzoni in modo sinfonico, con una variazione incredibile tra il giocoso e il profondo”, dice. “Lo facevano prima che esistesse l’idea di mix e remix. È straordinario”.

Perché nel film c’è Ed Sheeran?
Come per tante altre cose, la colpa è di Chris Martin. In quanto organizzatore del Red Nose Day nel Regno Unito, Curtis aveva notato la presenza sullo schermo di Martin e il suo senso dell’umorismo quando i Coldplay avevano filmato una finta parodia musicale di Game of Thrones per l’evento nel 2015. Curtis inizialmente aveva chiesto al cantante di interpretare il ruolo di Jack, ma Martin aveva declinato l’offerta, insistendo sul fatto che non era un attore.

Curtis quindi era passato alla sua scelta numero due: Ed Sheeran. I due vivono a meno di 20 km l’uno dall’altro fuori Londra, e Sheeran “ogni tanto viene a bere qualcosa o a guardare una partita di calcio”, racconta Curtis. Richard aveva scritto la sceneggiatura in parte pensando a Ed: dopo alcuni anni di viaggi e spostamenti da pop star, lo scorso dicembre Sheeran ha sposato la sua fidanzata storica, e questa storia si lega proprio a una delle trame di Yesterday. “Ed ha fatto scelte fantastiche, come mantenere le cose semplici e andare in vacanza con i suoi amici”, afferma Curtis. “Anche se la mia prima scelta era Chris Martin, Ed è l’ispirazione per il film”.

Lanciandosi nel suo primo grande ruolo al cinema, Sheeran (che ha avuto un cameo nella settima stagione di Game of Thrones) ha partecipato alle prove e ha scritto una nuova canzone di chiusura per il film. Ha anche permesso alla produzione di riprendere uno dei suoi show negli stadi in una scena che coinvolge Jack. Sheeran ha dichiarato che, dopo Martin, la parte era stata offerta a Harry Styles, ma Curtis nega: “Ed era il numero due e non c’è niente di sbagliato nell’essere il numero due”.

Himesh Patel con Ed Sheeran in ‘Yesterday’

In che modo Yesterday mira a influenzare l’eredità dei Beatles?
I Beatles non stanno affatto scomparendo – miliardi di loro canzoni sono state ascoltate in streaming lo scorso anno – ma farli conoscere ai millennial era nelle intenzioni di tutti i soggetti coinvolti nel film, in particolare Sony/ATV, impegnata a cercare modi per aggiornare il suo catalogo. “Quando abbiamo letto la sceneggiatura, all’inizio non eravamo sicuri che avrebbe funzionato”, ammette Monaco. “Ma poi ci siamo resi conto che il catalogo dei Beatles ne avrebbe potuto beneficiare, che avremmo potuto presentarli a una nuova generazione. Tutt’ora non sono certo che i giovani li conoscano, ma la fan base di Ed vedrà il film, e alcuni di loro potrebbero sapere chi sono i Beatles. Quindi ci aspettiamo di vedere picchi nello streaming dei brani”. Non solo, i piani per trasformare Yesterday in un musical di Broadway sono già in lavorazione.

Boyle aggiunge: “Abbiamo fatto alcune proiezioni test e incontri con persone che affermano di non conoscere le canzoni. Ma penso che a un certo livello le conoscano. Una delle mie teorie è che brani come questi si tramandano, che tu ne sia consapevole o meno. La maggior parte di queste canzoni sono già in qualche modo dentro alle persone”.

Il trend continuerà nei decenni a venire? Sì, secondo Curtis: “Tutto si muove in maniera velocissima adesso. Ma penso che i Beatles rimaranno eterni in modi davvero interessanti e complicati. La varietà delle loro canzoni è straordinaria. Sebbene Himesh non sia un cantante eccellente come Paul o John, questi sono comunque pezzi straordinari. Mentre stavamo girando il film, pensavo: ‘Sarebbero delle hit anche oggi’”.

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