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Alexander Nanau: ‘Colectiv’ è il racconto della rabbia della mia Romania

L'autore presenta alla Mostra del Cinema il potentissimo documentario che racconta la morte di 64 persone in un incendio a Bucarest e l'inchiesta giornalistica che ha rivelato la corruzione del sistema sanitario

Applausi dei presenti in sala, grandi dibattiti all’uscita. Questo ha suscitato tra il pubblico di Venezia ’76 Colectiv, documentario di Alexander Nanau presentato fuori concorso alla Mostra. La storia racconta quello che successe nell’autunno 2015 a Bucarest, quando un locale, il Colectiv, prese fuoco. La gente iniziò a scappare, ma le uscite di sicurezza non erano a norma. Numerose persone morirono, 64 in totale, parecchie delle quali si sarebbero potute evitare. Le proteste di piazza, che non risparmiano il governo, accusato di corruzione e ogni altro tipo di nefandezza, durano giorni e scuotono tutta la società in profondità.

Una storia forte e dolorosa, e una riflessione sui nostri tempi, raccontata in modo efficacissimo da un autore 40enne, nato proprio nella capitale rumena, che con questo film conferma quanto di buono si diceva di lui negli ambienti cinematografici: Colectiv è una piccola perla. Nel video la nostra chiacchierata con il suo creatore.

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