I film da vedere a novembre 2021 | Rolling Stone Italia
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I film da vedere a novembre 2021

Arriva (era ora!) ‘The French Dispatch’ di Wes Anderson, starring Timothée Chalamet e tantissimi altri. Ma c’è anche una super infornata di autori. E kolossi per tutti, da ‘Eternals’ a ‘Ghostbusters: Legacy’

Timothée Chalamet in ‘The French Dispatch’ di Wes Anderson

Foto: Fox Searchlight Pictures

Ai confini del male di Vincenzo Alfieri – 1° novembre (Sky Cinema e NOW)

Dopo il convincente Gli uomini d’oro, Vincenzo Alfieri resta nel territorio nel thriller-noir all’italiana ma “pesta” ancora più duro. Lo fa attraverso l’indagine di due carabinieri dai metodi opposti (l’irruentissimo Edoardo Pesce e il marziale Massimo Popolizio) sulla scomparsa di due ragazzi in seguito a un rave. Dal romanzo Il confine di Giorgio Glaviano (edito da Marsilio), che ha adattato il libro insieme al regista, una produzione originale Sky capace di dimostrare che, nel nostro panorama, il cinema di genere è ancora e sempre più vivo.

Eternals di Chloé Zhao – al cinema dal 3 novembre

Il primo capitolo di quella che si propone come nuova saga Marvel post-Avengers. Un’autrice (ex) indie – la Chloé Zhao premio Oscar per Nomadland – che fa il suo debutto nel blockbuster, e che blockbuster. Un super cast (capeggiato dalla divina Angelina) che s’appresta ad inaugurare una nuova generazione di supereroi. Un Messaggio (maiuscolo) tra spiritualità ed ecologia. Le carte in tavola ci sono tutte: sarà davvero il titolo che traghetterà il Marvel Cinematic Universe verso la più matura (così dicono) Fase 4?

The Harder They Fall di Jeymes Samuel – 3 novembre (Netflix)

Un western che vuole fare a pezzi il genere. È questo lo spirito alla base del film di Jeymes Samuel, aka “musicalmente” The Bullitts, che narra la parabola del fuorilegge Nat Love (il Jonathan Majors di Lovecraft Country). Quando scopre che il suo acerrimo nemico Rufus Buck (Idris Elba) sta per essere liberato dalla prigione in cui è rinchiuso, decide di riunire la sua gang per scovarlo e vendicarsi. Produce Jay-Z (che firma anche un pezzo originale della soundtrack), nel cast all-black figurano pure le tostissime Regina King e Zazie Beetz.

Il bambino nascosto di Roberto Andò – al cinema dal 4 novembre

Roberto Andò, specialista in adattamenti letterari, stavolta adatta il suo, di romanzo. Ovvero la storia di un professore di pianoforte al Conservatorio di Napoli (Silvio Orlando) che si ritrova inaspettatamente a convivere con un ragazzino “dei Quartieri”. L’insolito incontro tra due vite così diverse tra loro cambierà la prospettiva di entrambi. Belle sfumature nel racconto, e un ruolo decisamente inedito per un Orlando “in sottrazione”: ma svelare di più sarebbe un crimine.

I molti santi del New Jersey di Alan Taylor – al cinema dal 4 novembre

I Soprano prima che fossero I Soprano. Ovvero la origin story del mitico Tony, interpretato in tv dal compiantissimo James Gandolfini e cui presta il volto sul grande schermo il vero figlio Michael. Siamo negli anni ’60, al tempo delle rivolte di Newark e degli scontri tra gang italoamericane e afroamericane. L’educazione criminale del giovane Tony è forgiata da Dickie Moltisanti (Alessandro Nivola), il suo mentore. Nella galleria di facce anche Ray Liotta, Leslie Odom Jr., Vera Farmiga e la nostra (promettentissima) Michela De Rossi.

La scelta di Anne – L’événement di Audrey Diwan – al cinema dal 4 novembre

Leone d’oro a Venezia 78, arriva in sala il film della francese Audrey Diwan che monitora l’impossibile “scelta” di abortire di una giovane donna nella Francia di fine anni ’60; ma che sembra il triste specchio del dibattito sui corpi e le scelte delle donne ancora oggi non pacificato (anzi: il diritto di interrompere la gravidanza è rimesso in discussione in molte democrazie). Un’opera cruda e rigorosa, che la regia da “cinéma vérité” pone sulle spalle della protagonista, la bravissima Anamaria Vartolomei.

Ultima notte a Soho di Edgar Wright – al cinema dal 4 novembre

Dopo le commedie demenziali (da L’alba dei morti dementi a La fine del mondo) e il turn action (Baby Driver – Il genio della fuga), Edgar Wright vira all’horror. Che però è anche (o soprattutto) un omaggio alla Swinging London, al suo mood e anche al suo cinema. La giovane di provincia (la Thomasin McKenzie di Jojo Rabbit) che arriva in città per diventare una stilista è piena di fantasmi: letteralmente. Il più cool? Quello “interpretato” da Anya Taylor-Joy, di nuovo icona “di genere” dopo la consacrazione popolare con La regina degli scacchi.

Il visionario mondo di Louis Wain di Will Sharpe – 5 novembre (Amazon Prime Video)

Primo dei due film del mese starring Benedict Cumberbatch (per l’altro scorrete più avanti). Qui nei panni dell’eccentrico artista britannico del titolo i cui quadri giocosi, a volte persino psichedelici, hanno contribuito a trasformare per sempre la percezione della gente… sui gatti. Dietro ogni grande uomo c’è una grande donna, recita un vetustissimo detto. E una grande attrice: Emily, la moglie dell’“elettrico” Louis, è interpretata da Claire Foy. Dirige Will Sharpe, già apprezzato come attore nel cult Netflix Giri/Haji.

Un anno con Salinger di Philippe Falardeau – al cinema dall’11 novembre

Il volto (finalmente) scoperto dalle grandi platee grazie a una serie Netflix è invece, in questa stagione, quello di Margaret Qualley (grazie alla dolentissima Maid). Che arriva nelle sale come protagonista di questo coming of age intellò ambientato nella New York anni ’90. Quasi un Diavolo veste Prada con la giovane aspirante scrittrice che diventa assistente di un’importante agente letteraria (la sempre fulgida Sigourney Weaver). La missione? “Occuparsi” dell’invisibile autore del Giovane Holden.

The French Dispatch di Wes Anderson – al cinema dall’11 novembre

Il film più atteso dai cinéphile da (ormai) un anno e mezzo. Era previsto a Cannes 2020 (poi cancellato), è passato sulla Croisette un anno più tardi, adesso arriva finalmente nelle sale. Pronto per regalare meraviglie di humour e décor, secondo la logica del divertissement intelligente cara all’autore dei Tenenbaum: stavolta siamo nella redazione del supplemento francese di una rivista americana in stile New Yorker. Cast, come sempre, da spavento: Bill Murray, Benicio del Toro, Tilda Swinton, Timothée Chalamet, Frances McDormand, Adrien Brody, Elisabeth Moss, Léa Seydoux, Mathieu Amalric, Owen Wilson (e non finisce qui).

Per tutta la vita di Paolo Costella – al cinema dall’11 novembre

Un altro cast super, ma stavolta nostrano. In ordine alfabetico: Ambra Angiolini, Luca Bizzarri, Carolina Crescentini, Claudia Gerini, Paolo Kessisoglu, Filippo Nigro, Claudia Pandolfi, Fabio Volo, incrociati in un “gioco delle coppie” dove i matrimoni di tutti sono seriamente messi in discussione: a distanza di parecchi anni dal fatidico “si”, i protagonisti ricevono la notizia che il loro matrimonio non è mai stato valido perché il sacerdote che ha celebrato la funzione in realtà non era un vero prete. Dirige Paolo Costella, passato alla “sophisticated comedy” dopo tante commedie starring Massimo Boldi.

3/19 di Silvio Soldini – al cinema dall’11 novembre

Camilla (Kasia Smutniak) è un’avvocatessa di successo che vive a Milano. La sua vita viene sconvolta in una notte di pioggia, a causa di un incidente stradale che causa la morte di un ragazzo. Silvio Soldini (Pane e tulipani, Giorni e nuvole) torna al dramma urbano e penetra nelle pieghe e nelle contraddizioni di una vita solo apparentemente privilegiata. Accanto a Kasia Smutniak, in una delle prove più “piene” della sua carriera, Francesco Colella e Anna Ferzetti.

Red Notice di Rawson Marshall Thurber – 12 novembre (Netflix)

Dwayne “The Rock” Johnson, Ryan Reynolds e Gal Gadot: un trio überaction per la produzione Netflix ad oggi più costosa di sempre (circa 200 milioni di dollari di budget). Al centro del plot, l’unione (im)possibile tra il miglior profiler dell’FBI (Johnson) e due ladri rivali (Gadot e Reynolds) per mettere a segno una rischiosa rapina. Ma la “red notice” del titolo, ovvero l’allarme internazionale per catturare i criminali più ricercati al mondo, è pronta a scattare. Batterà i record di streaming?

Sir Gawain e il cavaliere verde di David Lowery – 16 novembre (Amazon Prime Video)

David Lowery è l’autore, venerato dal pubblico cinefilo, di Storia di un fantasma e Old Man & the Gun. Ma aveva già firmato per Disney un (non memorabile) adattamento live action del Drago invisibile. Il suo ritorno alla dimensione kolossal è più in linea con la sua vena d’auteur. E la reinterpretazione di uno dei capitoli più “off” del ciclo di Re Artù è una vera visione, in tutti i sensi: dagli effetti speciali pittorici al cast che mischia etnie e mondi cinematografici (la coppia di protagonisti è formata da Dev Patel e Alicia Vikander). L’esito è unico nel suo genere.

Annette di Leos Carax – al cinema dal 18 novembre

A nove anni (!) dal cult Holy Motors, Leos Carax torna con un’opera rock che, fin dall’apertura di Cannes 2021, ha puntualmente stregato i suoi aficionados. La storia d’amore fatta di gorgheggi e tormenti fra il soprano Marion Cotillard e lo stand up comedian Adam Driver è coronata dall’arrivo di una figlia, Annette, che… be’, meglio non svelare troppo. Grande score composto dagli Sparks (al secolo Ron e Russell Mael), che hanno collaborato anche alla sceneggiatura col regista. E relativi numeri musicali da antologia.

Ghostbusters: Legacy di Jason Reitman – al cinema dal 18 novembre

Jason Reitman (Juno, Tra le nuvole) riceve il testimone da papà Ivan, iniziatore della saga degli Acchiappafantasmi, è firma un’opera(zione) che è insieme nostalgica e contemporanea. I nuovi Ghostbusters sono ragazzini (tra cui il Finn Wolfhard di Stranger Things) che fanno da ponte ideale tra le generazioni; e, soprattutto, fanno piazza pulita dei modesti rifacimenti recenti (vedi la versione al femminile con Melissa McCarthy e Kristen Wiig). E tornano anche Bill Murray e soci: più di così…

La persona peggiore del mondo di Joachim Trier – al cinema dal 18 novembre

Altro film che ha fatto il giro dei festival a cominciare da Cannes – la protagonista Renate Reinsve ha vinto la Palma d’oro per la migliore interpretazione femminile – è il ritratto di Julie, trentenne che non ha ancora capito che cosa vuol fare “da grande”. E che si divide tra due uomini: Aksel, più maturo e “sistemato” di lei, ed Eivind, coetaneo che tende alla precarietà. Un’anti-commedia romantica e generazionale piuttosto insolita, nello scenario del cinema d’autore europeo. Soprattutto se si pensa che l’ha diretta l’autore scandinavo di drammi nerissimi come Segreti di famiglia e Thelma.

Promises di Amanda Sthers – al cinema dal 18 novembre

Pierfrancesco Favino goes international (again). Nell’adattamento che la scrittrice e regista francese Amanda Sthers ha fatto di sé stessa, veste i panni di un uomo raccontato dall’infanzia alla maturità la cui esistenza ruota attorno a un amore impossibile: quello per l’affascinante donna interpretata da Kelly Reilly (lanciata dall’Appartamento spagnolo al cinema e di recente in tv con Yellowstone). Produzione italo-internazionale in cui il nostro fa sempre la sua ottima figura. Go, Picchio, go!

tick, tick… BOOM! di Lin-Manuel Miranda – 19 novembre (Netflix)

Dopo il trionfo a teatro con Hamilton (poi premiato anche nella sua riduzione per Disney+) e il semi-flop (immeritato) dell’adattamento per il cinema del suo primo spettacolo di successo, Sognando a New York – In the Heights, il golden boy di Broadway Lin-Manuel Miranda fa finalmente il salto dietro la macchina da presa. Con la vicenda, sempre musical(e), di un aspirante compositore (Andrew Garfield) che, arrivato a trent’anni, scopre che forse il suo sogno è destinato a restare un’illusione. Il musical originale è di Jonathan Larson, quello di Rent: non serve aggiungere altro.

È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino – in cinema selezionati dal 24 novembre

Uscita “in cinema selezionati”, come si suol dire, prima dell’arrivo su Netflix a dicembre per il film che ha dato a Paolo Sorrentino il Gran premio della giuria a Venezia 78 e che è stato selezionato come rappresentante dell’Italia agli Oscar del prossimo anno: sarà una seconda statuetta dopo quella per La grande bellezza? Di certo questa è l’opera più autobiografica, debordante e toccante dell’autore napoletano. Che per dare il volto al sé stesso ragazzo ha scelto un esordiente formidabile: Filippo Scotti. Se ne parlerà a lungo.

Encanto di Byron Howard e Jared Bush – al cinema dal 25 novembre

Altro giro, altro Lin-Manuel Miranda. Che, prolificissimo, firma le musiche di questo film d’animazione “made in Disney” incentrato sui Madrigal, un’allegra famiglia che vive in una città incantata tra le montagne della Colombia. Nella loro casa magica, ad ogni bambino è stata concessa un’abilità unica. Tranne che a Mirabel, l’unica figlia normale, ma anche colei che potrebbe salvare la magia di casa.

Una famiglia mostruosa di Volfango De Biasi – al cinema dal 25 novembre

Gli Addams de noartri? L’intenzione del family movie di Volfango De Biasi pare quella. E il cast sembra all’altezza della situazione: Massimo Ghini, Lucia Ocone, Lillo, Paolo Calabresi, Ilaria Spada, Cristiano Caccamo, fino alle “icon” Barbara Bouchet e Pippo Franco. Le cose si complicano quando – tra una madre strega, un padre vampiro, una nonna fantasma, uno zio zombie, eccetera – il primogenito di casa decide di fidanzarsi con una semplice umana: maledizione!