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I film da vedere a luglio

Dal 'Sapore di mare' delle nuove generazioni a Luca Marinelli e Charlize Theron soldati immortali, fino al primo film Disney/Pixar post-pandemia e a uno dei colossi teen più fortunati di Netflix

Matthias Schoenaerts, Luca Marinelli e Charlize Theron in 'The Old Guard'

Foto: Aimee Spinks/Netflix

Sotto il sole di Riccione degli YouNuts! – 1° luglio (Netflix)

Sapore di mare, reloaded. Il copione ha ancora la firma di Sua Maestà Enrico Vanzina, ma la regia è degli esordienti YouNuts!, il duo dei video di Salmo & Co. E dai volti storici della commedia balenare (vedi l’adorabile post-Selvaggia di Isabella Ferrari) il focus si sposta sullo star-system di oggi: dalla Ludovica Martino di SKAM Italia al Lorenzo Zurzolo di Baby (in convincente versione non vedente). Sullo sfondo di una Riviera nostalgicamente immutabile, commentato dalle canzoni di Tommaso Paradiso (e dei furono Thegiornalisti) come in un musicarello dell’era TikTok.

Il delitto Mattarella di Aurelio Grimaldi – 2 luglio

Come raccontare l’omicidio del fratello dell’attuale Presidente della Repubblica per mano di Cosa Nostra il 6 gennaio di quarant’anni fa? Facendo degli ultimi giorni di Piersanti Mattarella (interpretato da David Coco), allora governatore della Sicilia, una ricognizione quasi cronachistica che non risparmia nessuno: i compagni di DC “traditori” (gli ottimi comprimari Leo Gullotta e Tony Sperandeo), i picciotti collusi con tutte le amministrazioni d’Italia, i neofascisti, i fantomatici poteri forti. Il regista Aurelio Grimaldi potrà dire di essere l’autore del primo film italiano inedito uscito nelle sale dopo l’emergenza Covid.

La volta buona di Vincenzo Marra – 2 luglio

Una (tragi)commedia di oggi, ma confezionata come si facevano le (tragi)commedie di ieri. C’è aria di Dino Risi e soci in questa svolta “pop” di Vincenzo Marra. Che prende la parabola dello sfigatissimo procuratore di calcio di provincia Bartolomeo (Massimo Ghini), che sogna di svoltare grazie a una giovane promessa scoperta in Uruguay dall’amico Bruno (Max Tortora), e ne fa una storia di struggente umanità. Gara di bravura tra i due protagonisti, anche loro alla maniera dei grandi di un tempo.

Gamberetti per tutti di Cédric Le Gallo e Maxime Govare – 9 luglio

Il Pride Month è finito? Chi se ne importa. Non è affatto tardi per recuperare questa queer comedy pura e semplice, in tutti i sensi: come nei Full Monty di una volta, questa squadra di pallanuotisti arcobaleno mette insieme ironia e riscatto, risate ed emozioni. Nulla di nuovo, ma raccontato con la leggerezza tipica di questi prodotti francesi “per tutti”: anche quando si lascia andare a momenti di sfacciatissimo camp. Lo si capiva già dal titolo originale: Les crevettes pailletées, “i gamberetti paillettati”, come sempre più bello di quello italiano.

L’anno che verrà di Mehdi Idir – 9 luglio

Altro giro, altra dramedy francese. Che affronta uno dei tempi più cari al cinema d’oltralpe: il sistema scolastico e tutte le sue complicazioni professionali e umane. Al centro di questa storia c’è una giovane professoressa (Zita Hanrot, lanciata dalla serie cult Operazione amore, da noi disponibile su Netflix) trasferita nel difficile quartiere di Saint Denis, con tutti i problemi di “marginalità” che ne conseguono. Ma un giovane studente (Liam Pierron) è il simbolo che le cose possono cambiare ancora. Uno scenario in Italia da inchiesta per pochi, in Francia un grande successo di pubblico.

The Old Guard di Gina Prince-Bythewood – 12 luglio

Che ci fanno Charlize Theron e Luca Marinelli insieme? Interpretano gli immortali (!) che da millenni (!) combattono le guerre che infiammano la Terra. Ma una rete criminale li ha stanati, e si è messa sulle loro tracce. Sulla carta, uno “scult” che potrebbe gareggiare con il pasticcio Bright starring Will Smith (sempre prodotto da Netflix). Ma lo sfondo action-fantasy, il cast meeting-pot (ci sono anche Matthias Schoenaerts e Chiwetel Ejiofor) e la firma al femminile (la regista è Gina Prince-Bythewood) potrebbero generare sorprese impreviste.

Gli anni più belli di Gabriele Muccino – 15 luglio

Tra i ritorni al cinema, quello che ci piace di più. Di certo, il titolo perfetto per una serata nelle arene estive. Il C’eravamo tanto amati by Muccino è l’ultimo grande film italiano uscito nelle sale prima che il coronavirus le costringesse alla chiusura. E dunque è giusto (ri)vederlo nei cinema, en plein air oppure no, finalmente riaperti. La cavalcata dalla fine del ’900 ad oggi (powered by Favino, Ramazzotti, Rossi Stuart e Santamaria) tra amori, amicizie e tradimenti privati e politici non si dimentica. Come la title track di Claudio Baglioni, da risentire a tutto volume sulle auto bollenti nelle strade d’agosto.

Onward – Oltre la magia di Dan Scanlon – 22 luglio

Il primo film Disney/Pixar post-pandemia è il titolo che aspettavamo nelle sale questa primavera. È rimasto al palo, ma è giusto che esca ora: vedere sul grande schermo le avventure degli elfi moderni Ian e Barley Lightfoot ha una resa sicuramente diversa. Senza la meraviglia di Coco, al centro c’è però ancora una ricerca delle proprie origini (e di se stessi) mista alla precisa invenzione di un mondo: in questo caso, una “terra di mezzo” dove però ci sono i fast-food e le high school. Finale con lacrimuccia, ma ormai questi film ci hanno abituati.

The Kissing Booth 2 di Vince Marcello – 24 luglio (Netflix)

Torna uno dei colossi teen più fortunati di Netflix. Con un sequel che rimette sulla scena romantico-scolastica già cult la Elle Evans di Joey King. Dopo aver passato l’estate col belloccio Noah Flynn (il Jacob Elordi poi consacrato da Euphoria), la nostra torna al liceo per l’ultimo anno. Ma, visto che il suo boyfriend è già a Harvard, si farà tentare dal nuovo compagno di classe: Marco (Taylor Perez). Le adolescenti di tutto il mondo son già qui in attesa che suoni la campanella.

Un lungo viaggio nella notte di Bi Gan – 30 luglio

Il mese si chiude con un titolo di quelli che solitamente non escono con la calura. Ma il calendario del virus ha sballato tutto: e, almeno in questo caso, per fortuna. Questo noir-mélo firmato dal cinese Bi Gan era stato presentato al Festival di Cannes del 2018 nella sezione Un certain regard, per poi scomparire per sempre. Riecco a sorpresa la storia dell’uomo che torna al paesello natale per il funerale del padre, trovandosi a fare i conti con amici e amori passati. Per serate estive intellò.