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I film da vedere a giugno

‘Mandibules’, instant cult a Venezia 77, è una delle chicche nelle sale estive. Ma ci sono anche il Pixar tricolore ‘Luca’, il musical ‘Sognando a New York’, lo spaventoso ‘A Quiet Place II’ e italiani poco ‘italiani’

La ‘protagonista’ di ‘Mandibules – Due uomini e una mosca’ di Quentin Dupieux

Foto: I Wonder Pictures

The Mauritanian di Kevin Macdonald – 2 giugno (Amazon Prime Video)

Che cosa succede nel carcere di Guantánamo? Lo racconta Mohamedou Ould Slahi nel suo libro di memorie 12 anni a Guantánamo, bestseller uscito nel 2015. Ora la storia di questo mauritano ingiustamente detenuto diventa un dramma politico diretto da Kevin Macdonald (L’ultimo re di Scozia). E con una sfilza di attori super: Tahar Rahim è il protagonista, ma ci sono anche Shailene Woodley, Benedict Cumberbatch e Jodie Foster, che per il film ha vinto il Golden Globe come non protagonista.

Tutti per Uma di Susy Laude – al cinema dal 2 giugno

Lillo (scusate: “So’ Lillo”), Pietro Sermonti, Antonio Catania, Dino Abbrescia, più la scoperta austriaca Laura Bilgeri: un gruppo di commedianti di razza anima l’esordio alla regia di Susy Laude, commediante a sua volta (l’abbiamo vista in film come Beata ignoranza e Metti la nonna in freezer). Ne esce un family movie su sfondo di vitigni sospeso tra fiaba e commedia (aridaje) umana. Con la donna del titolo che scompiglia tutto.

The Conjuring – Per ordine del diavolo di Michael Chaves – al cinema dal 3 giugno

Non c’è due senza tre (per non contare i vari spin-off). La saga inaugurata da James Wan nel 2013 torna, dopo l’eterno rinvio causa Covid, alle atmosfere e al cast originali. I coniugi “demonologi” Warren (Vera Farmiga e Patrick Wilson) si ritrovano a indagare di nuovo su quello che si nasconde dietro le vite apparentemente tranquille della middle class americana. E arriva Satana in persona (o quasi).

Estate ’85 di François Ozon – al cinema dal 3 giugno

Altro giro, altro grande autore francese. L’adorato Ozon prende il romanzo Danza sulla mia tomba di Aidan Chambers e firma uno dei suoi film più belli degli ultimi tempi, ode alla giovinezza e ai primi amori (omo, of course) piena di nostalgia, ma con un passo scanzonato e felice. Grandissimo cast di volti nuovi (più una come sempre strepitosa Valeria Bruni Tedeschi) e ricostruzione 80s impeccabile. Da non perdere.

Maledetta primavera di Elisa Amoruso – al cinema dal 3 giugno

La periferia d’estate, gli anni ’80, la hit di Loretta Goggi. E Micaela Ramazzotti in un altro ruolo da “mamma Roma”. Ma il focus è sulla figlia, una ragazzina tra storia di formazione ed educazione sentimentale. Elisa Amoruso è quella del doc di Chiara Ferragni, ma si dimostra anche un’attenta ricognitrice in campo fiction.

Quelli che mi vogliono morto di Taylor Sheridan – 3 giugno (on demand)

Dall’autore di Hell or High Water e Sicario (nonché regista di I segreti di Wind River), un altro neo-western in cui si uccide moltissimo: la pompiera paracadutista Angelina Jolie (!) cerca di intervenire come può. Spettacolone action-thriller sulla spalle della diva, convincente nonostante il ruolo sulla carta molto distante da lei. Belle facce di contorno: Jon Bernthal, Nicholas Hoult, Aidan Gillen.

Valley of the Gods di Lech Majewski – al cinema dal 3 giugno

Un regista polacco sospeso tra Wim Wenders e Terrence Malick. Un cast di attori assortiti un po’ a caso (leggi: Josh Hartnett e John Malkovich, più l’ex Bond Girl Bérénice Marlohe). Il risultato è cinema di frontiera altrettanto confuso, ma certamente sincero. Che mette dentro di tutto: ispirazioni d’artista, riflessione sul tech e le sue derive dark e una scena di sesso già stracult.

Maschile singolare di Matteo Pilati e Alessandro Guida – 4 giugno (Amazon Prime Video)

Un film sui divorzi gay in Italia? Incredibile ma vero. Antonio viene mollato dal marito e rimette in gioco la sua vita. Fino all’incontro con un fornaio molto sexy. Gli esordienti Matteo Pilati e Alessandro Guida guardano alla contemporaneità con occhio poco “italiano” (per capirci). E dirigono un cast di giovani lanciatissimi: i protagonisti sono il Giancarlo Commare di SKAM Italia e il Gianmarco Saurino di DOC – Nelle tue mani. E c’è anche Michela Giraud. Chi non sostiene la legge Zan è fuori.

The Waiter di Steve Krikris – 4 giugno (MioCinema)

Dall’ormai consacratissimo Yorgos Lanthimos al suo ultimo erede Christos Nikou (recuperate online il suo Apples), la Nouvelle Vague greca ha invaso il cinema. E ora arriva Steve Krikris col suo ritratto, sempre venato di umorismo nerissimo, di un cameriere testimone di un omicidio e dunque invischiato in una trama noir inaspettata. Sono pazzi questi greci: perciò ci stanno simpaticissimi.

Security di Peter Chelsom – 7 giugno (Sky e NOW)

Il regista di Serendipity e Shall We Dance? vuo’ fa’ l’italiano. E dunque viene qua e punta su un cast italianissimo: Marco D’Amore, Maya Sansa, Silvio Muccino, Valeria Bilello, Ludovica Martino, Giulio Pranno, Tommaso Ragno, Beatrice Grannò e Fabrizio Bentivoglio. Intrecciati tra loro in un thriller ambientato a Forte dei Marmi (!) in un inverno spettrale. Dal romanzo di Stephen Amidon, già autore del Capitale umano.

Chaos Walking di Doug Liman – 8 giugno (Amazon Prime Video)

Prima di andare (letteralmente) nello spazio con Tom Cruise, Doug Liman ritorna alla sci-fi con una coppia sulla carta esplosiva: Tom “Spider-Man” Holland e Daisy “Star Wars” Ridley, in una galassia non troppo lontana, fanno i conti con un universo in cui le donne non scomparse. Femminismo del futuro? Forse. Oppure è già presente?

Awake di Mark Raso – 9 giugno (Netflix)

La Terra è nel caos (ma dai). Stavolta però non ci sono virus di mezzo, ma una specie di cortocircuito globale che disattiva tutti gli oggetti tecnologici e toglie agli esseri umani la facoltà di dormire. L’ex soldatessa Jill (Gina “Jane the Virgin” Rodriguez) prova a gestire la situa. Dirige il fu indie Mark Raso (Kodachrome, sempre su Netflix), nel cast anche Jennifer Jason Leigh.

Comedians di Gabriele Salvatores – al cinema dal 10 giugno

Dalla fortunatissima pièce del britannico Trevor Griffiths, un adattamento (by lo stesso Salvatores) che non tradisce lo spirito dell’originale, anche se l’azione è spostata in Italia. Un gruppo di ordinary men aspiranti stand-up comedians (#tuttimaschi!) riflette sul senso della comicità. E della vita. Volti già noti al cabaret (Ale e Franz, Natalino Balasso, Walter Leonardi), giovani scoperte (Giulio Pranno, lanciato dallo stesso Salvatores in Tutto il mio folle amore) e una guest star di lusso: Christian De Sica.

I profumi di Madame Walberg di Grégory Magne – al cinema dal 10 giugno

Dalla Francia con… odore. Quello che va scovando la profumiera del titolo, Anne Walberg, creatrice di eau de toilette per maison parigine incapace però di trovare l’essenza (pardon) della vita. Finché il suo autista Guillaume… Tipica rom-com alla francese con ritmo e facce giustissime: quelle di Emmanuelle Devos, già musa di Arnaud Desplechin, e Grégory Montel, l’amatissimo Gabriel della serie cult Chiami il mio agente! (su Netflix).

Run di Aneesh Chaganty – al cinema dal 10 giugno

Per i membri della “Sarah Paulson Appreciation Society” (sono parecchi): il titolo da segnare ora è questo horror famigliare tutto sulle spalle della nostra. Alias una “mammina cara” che accudisce con le massime attenzioni la figlia sulla sedia a rotelle: ma qualcosa non torna… Aneesh Chaganty, già autore dell’apprezzato Searching, sembra aver studiato da M. Night Shyamalan: ed è un complimento.

Futura di Lamberto Sanfelice – al cinema dal 17 giugno

Una scena di ‘Futura’ di Lamberto Sanfelice. Foto: Adele Pozzali

Affermatosi sulla scena indipendente italiana (e non solo) con Cloro, Lamberto Sanfelice fa il suo ritorno con un’opera sulla carta decisamente più ambiziosa. Ovvero la parabola di un musicista jazz (Niels Schneider, pupillo di Xavier Dolan dai tempi di J’ai tué ma mère e Les amours imaginaires) alla ricerca di una seconda possibilità nella vita. Musiche originali di Stefano Di Battista ed Enrico Rava e due attrici diverse ma ugualmente rilevanti: la nostra Matilde Gioli e la cilena Daniela Vega, la Donna fantastica di Sebastián Lelio.

Il giorno e la notte di Daniele Vicari – 17 giugno (RaiPlay)

Un dettaglio della locandina di ‘Il giorno e la notte’ di Daniele Vicari

Francesco Acquaroli, Isabella Ragonese, Matteo Martari, Vinicio Marchioni, Milena Mancini, Giordano De Plano, Dario Aita, Elena Gigliotti e Barbara Esposito compongono il cast del nuovo film di Daniele Vicari (Velocità massima, Sole cuore amore), che arriva direttamente su RaiPlay. A causa di un attentato terroristico, alla popolazione viene imposto di non uscire di casa: cosa accade alle coppie se costrette dentro le pareti domestiche, senza possibilità di fuga? Vi ricorda qualcosa, eh?

Mandibules – Due uomini e una mosca di Quentin Dupieux – al cinema dal 17 giugno

È stato uno dei film più amati a Venezia 77, tanto che in molti l’avrebbero voluto in competizione (era, invece, fuori concorso). Dopo il meno riuscito Doppia pelle, l’eccentrico Quentin Dupieux mette a segno un’altra storia folle e con una “grammatica” tutta sua: quella di due amici alle prese con una mosca gigante (!) e un gruppo di ragazze tra cui un’indimenticabile Adèle Exarchopoulos con problemi di voce (non spoileriamo: fa molto ridere). Non assomiglia a nient’altro, ed è proprio questo il bello.

Luca di Enrico Casarosa – 18 giugno (Disney+)

La Pixar sbarca in Italia con una storia che farà gridare alla cultural appropriation. Il ragazzino del titolo condivide con l’amico Alberto una spensierata estate in riviera. Ma scoprirà presto di essere legato al mare molto più di quanto creda. Dirige l’italiano Enrico Casarosa, già storyboard artist di Cars, Ratatouille e Up. Nel cast di voci nostrane, anche Saverio Raimondo nella parte del cattivo: amiamo già moltissimo.

La brava moglie di Martin Provost – al cinema dal 24 giugno

L’epoca in cui si insegnava alle donne ad essere delle casalinghe perfette, insomma delle “bravi mogli”? Era l’altro ieri, non è mica passato così tanto tempo. Poi, però, è arrivato il ’68: e ha sconquassato tutto. È questo lo sfondo della commedia femminista di Martin Provost (Violette, Quello che so di lei) guidata da una Juliette Binoche in formissima. Più un paio di commedianti di razza: Yolande Moreau e Noémie Lvovsky.

A Quiet Place II di John Krasinski – al cinema dal 24 giugno

Torna la famiglia – vera e finta – più spaventosa e spaventata degli ultimi anni. Ovvero John Krasinski (regista) e Emily Blunt (moglie e protagonista). Che si ritrova ad affrontare i pericoli di un mondo in cui bisogna stare zitti, sennò gli alieni ti ammazzano. Horror sci-fi come pochi altri negli ultimi tempi, che promette di bissare l’enorme successo dell’originale. I presupposti ci sono tutti.

School of mafia di Alessandro Pondi – al cinema dal 24 giugno

Un trio di italiani a New York: Il Volo? No: Giuseppe Maggio, Guglielmo Poggi e Michele Ragno, ovvero i figli di tre boss di mafia che devono decidere se prendere l’eredità paterna. Una black comedy a sfondo “broccolino” con tre belle facce giovani e un manipolo di veterani che sono sempre una certezza: Nino Frassica, Paolo Calabresi, Tony Sperandeo, Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni.

Prime Time di Jakub Patiek – 30 giugno (Netflix)

Dalla Polonia arrivano (spesso su Netflix) chicche da tenere d’occhio. Come questo racconto sociale e sociologico sul bug che, la sera del 31 dicembre 1999, avrebbe dovuto sconvolgere il mondo. Tensione romanzata e Storia recentissima s’intrecciano sul volto di Bartosz Bielenia, uno dei nomi di punta del nuovo cinema polacco: è il protagonista del bellissimo Corpus Christi, da recuperare in sala e in streaming.

The Book of Vision di Carlo S. Hintermann – da giugno al cinema

Il produttore esecutivo è nientemeno che Terrence Malick, nel cast internazionale ci sono Charles Dance (il Tywin Lannister di Game of Thrones), Lotte Verbeek (Outlander, I Borgia), Sverrir Gudnason (Borg McEnroe) e il nostro Filippo Nigro. La storia è un suggestivo viaggio attraverso il passato e il presente, la vita e la morte, il dolore più profondo e l’amore incondizionato. Dopo aver aperto la Settimana della Critica all’ultima Mostra di Venezia, arriva finalmente in sala questa vera “visione”, che ha collezionato nomination e premi in tutto il mondo.

DNA – Le radici dell’amore di Maïwenn – da giugno su Sky e NOW

Autrice apprezzatissima nel panorama cinéphile francese, Maïwenn si è fatta notare anche in Italia (soprattutto grazie al precedente Mon roi – Il mio re). Ora torna col suo film forse più libero e personale, certificato col “bollino” del mancato Cannes 2020. Una storia di riappropriazione delle origini (in questo caso algerine) con una regia ispiratissima e un grande cast: oltre all’aut(t)trice, ci sono anche Fanny Ardant, Louis Garrel e Marine Vacth.