I film da vedere a gennaio 2022 | Rolling Stone Italia
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I film da vedere a gennaio 2022

A fine mese arriva l’atteso ‘La fiera delle illusioni’ di Guillermo del Toro. Ma ci sono anche il quarto ‘Matrix’, il reboot di ‘Scream’, i Fratelli D’Innocenzo, il biopic che potrebbe dare l’Oscar a Will Smith, e…

Cate Blanchett e Bradley Cooper in ‘La fiera delle illusioni – Nightmare Alley’ di Guillermo del Toro

Foto: Kerry Hayes/Fox Searchlight

Belli ciao di Gennaro Nunziante – al cinema dal 1° gennaio

Il “regista di Checco Zalone” (almeno fino a Tolo Tolo) scommette ora su un’altra supercoppia comica: Pio e Amedeo. Che, sospesi tra boom e polemiche, sono adesso pronti per il vero salto sul grande schermo. Nei panni di due amici divisi dalla maturità (in senso letterale: l’esame di diploma). Uno va al Nord, l’altro resta al Sud: che cosa li riavvicinerà? Il box office già gongola.

Lasciarsi un giorno a Roma di Edoardo Leo – 1° gennaio (Sky Cinema)

Come si racconta la fine (o forse no) di un amore? Edoardo Leo ha in mente la strada del mélo adulto, ma sempre in chiave dramedy. Protagonista insieme alla spagnola Marta Nieto (premio a Venezia 77 per Madre) di questa crisi di coppia, fa in realtà di tutta la sua città uno sfondo di (ri)sentimenti collettivi. Ci sono anche Claudia Gerini sindaco della Capitale (!) e Stefano Fresi. E Francesco De Gregori in colonna sonora.

Matrix Resurrections di Lana Wachowski – al cinema dal 1° gennaio

Una resurrezione per davvero: a quasi vent’anni dal terzo capitolo, sottotitolo Revolutions, Lana Wachowski (stavolta senza la sorella Lilly) riporta in vita la saga sci-fi che ha cambiato gli anni ’90 (e oltre). E riparte dai soliti Neo/Keanu Reeves e Trinity/Carrie-Ann Moss, stavolta alle prese con un nuovo Morpheus: non più Laurence Fishburna, ma lo Yahya Abdul-Mateen II visto in Watchmen e Il processo ai Chicago 7. Già cultissimo, che ve lo diciamo a fa’.

La crociata di Louis Garrel – al cinema dal 5 gennaio

Greta Thunberg wasn’t built in a day. Chiedetelo a questi ragazzini parigini che vogliono cambiare il mondo a colpi di rivoluzione ambientale. I genitori Louis Garrel (anche regista) e Laetitia Casta, coppia pure nella vita reale, all’inizio non capiscono, poi si alleano. Il solito cinema “piccolo” e personalissimo dell’aut(t)ore francese (vedi i precedenti e sottovalutati Due amici e L’uomo fedele), stavolta dalla parte dei ragazzini.

Un eroe di Asghar Farhadi – al cinema dal 5 gennaio

Premiato a Cannes e di sicuro in corsa per i prossimi Oscar, una sorta di Ladri di biciclette che segue la storia di Rahim, detenuto a cui viene concesso un congedo di due giorni: riuscirà a convincere il creditore che lo ha accusato a ritirare la denuncia che l’ha fatto finire dietro le sbarre? L’ormai maestro iraniano Asghar Farhadi ha già vinto due Academy Award (per Una separazione e Il cliente): sarà tris?

The King’s Man – Le origini di Matthew Vaughn – al cinema dal 5 gennaio

Arriva finalmente nelle sale, dopo molti rinvii causa pandemia, il prequel della saga Kingsman – Secret Service, inaugurata nel 2014 e trampolino di lancio per il futuro Elton John cinematografico Taron Egerton. Ora se ne ripercorrono le origini. Il film, sempre diretto da Matthew Vaughn, è stavolta ambientato durante la Prima guerra mondiale, e racconta come è nata l’agenzia di intelligence per giovani aspiranti James Bond (che menano però ancora più duro dell’originale). Il “maestro” è Ralph Fiennes, già M nella saga di 007: tutto torna.

4 metà di Alessio Maria Federici – 5 gennaio (Netflix)

Foto: Netflix

Ilenia Pastorelli, Matilde Gioli, Matteo Martari, Giuseppe Maggio. Sono le quattro metà del titolo, coppie che si mischiano sullo sfondo di Roma e Lisbona. O meglio: quattro personaggi in cerca d’amore, intrappolati in un gioco in cui tutti possono essere o single o parte di qualcosa. Alla regia Alessio Maria Federici, specialista nel ramo rom-com all’italiana: vedi, tra i precedenti, Terapia di coppia per amanti.

The Tender Bar di George Clooney – 7 gennaio (Amazon Prime Video)

Coppia che vince non si cambia. Riecco George Clooney (alla regia) e il sodale Ben Affleck (protagonista) insieme dopo successi da Oscar come Argo, di cui il primo era produttore e il secondo regista e interprete. Dal memoir Il bar delle grandi speranze di J.R. Moehringer, un coming of age in perfetto stile “Americana”. E con il consueto gusto di Clooney per le storie umane ed edificanti. Nel cast anche Tye Sheridan, Lily Rabe e Christopher Lloyd, l’indimenticato Doc di Ritorno al Futuro.

America Latina di Reinaldo Marcus Green – al cinema dal 13 gennaio

Presentato in concorso a Venezia 78, arriva nelle sale il nuovo film dei Fratelli D’Innocenzo dopo Favolacce, che li ha consacrati tra pubblico e critica. Dalla coralità si passa al viaggio dentro l’intimità di un singolo uomo (sempre Elio Germano), girato come un thriller di fantasmi in cui niente è quello che sembra. Un altro passo importante per i due “fratellacci”, ormai una certezza del nuovo panorama italiano.

È andato tutto bene di François Ozon – al cinema dal 13 gennaio

Alla base c’è il libro omonimo di Emmanuèle Bernheim, un caso in Francia e non solo. Dietro la macchina da presa il sempre fidatissimo François Ozon, lasciato con l’ultimo (bellissimo) Estate ’85 e qui alle prese con una storia dolorosa che mette a confronto un padre (André Dussollier) e una figlia (Sophie Marceau). E che fa i conti con cosa vuol dire “etico” oggi. Presentato all’ultimo Festival di Cannes.

Una famiglia vincente – King Richard di Reinaldo Marcus Green – al cinema dal 13 gennaio

Dopo due nomination (per Alì e La ricerca della felicità) sarà finalmente Oscar per Will Smith? Pare arrivato il suo turno, e il film in questione è di quelli che stuzzicano l’interesse dall’Academy: non tanto un biopic sulle sorelle Serena e Venus Williams, ma la storia del loro padre, che le ha forgiate e sostenute anche quando nessuno ci credeva. Non senza le ombre del caso. S’attende una candidatura anche per Be Alive, il brano originale composto dalla “amica” Beyoncé per l’occasione.

Scream di Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett – al cinema dal 13 gennaio

Tra i ritorni di saghe cult, spunta anche Scream. Che, su soggetto del creatore storico Wes Craven, riprende le atmosfere dell’originale, e soprattutto il cast: Neve Campbell, David Arquette, Courteney Cox e Marley Shelton. Sono trascorsi venticinque anni dal primo massacro di Woodsboro e dieci dall’ultimo: chi colpirà adesso il killer mascherato? Gli Xennials anticipatamente ringraziano per la reunion.

Aline – La voce dell’amore di Valérie Lemercier – al cinema dal 20 gennaio

Tra le tante biografie in uscita questo mese, un falso biopic che unisce musica e comicità. Quella della comedian francese Valérie Lemercier, popolarissima in patria, che s’immagina una versione tutta sua di Céline Dion, ribattezzata per l’occasione Aline ma molto somigliante all’originale. «Spero che Céline Dion amerà il film», ha detto l’autrice: per ora ci non è dato sapere.

I segni del cuore – CODA di Sian Heder – al cinema dal 20 gennaio

Altro titolo lanciato verso i prossimi Oscar è il remake del campioni d’incassi francese La famiglia Bélier. L’adolescente Ruby (Emilia Jones) lavora sulla barca di famiglia, pescatori da generazioni. Sono tutti non udenti tranne lei. Che però, a un certo punto, scopre la passione per il canto: riuscirà a conciliare i suoi due “mondi”? Nel cast anche la veterana Marlee Matlin, già statuetta nel 1987 per Figli di un Dio minore.

La fiera delle illusioni – Nightmare Alley di Guillermo del Toro – al cinema dal 27 gennaio

Dopo La forma dell’acqua (2017), che l’ha fatto trionfare agli Oscar (mancava solo lui, nella triade di amigos messicani di cui fanno parte anche Alfonso Cuarón e Alejandro González Iñárritu), Guillermo del Toro fa un tuffo nel noir hollywoodiano più classico, tra crimine e magie. Ci sarebbe dovuto essere Leonardo DiCaprio, c’è invece Bradley Cooper (più Cate Blanchett, Rooney Mara, Richard Jenkins, Toni Collette, Willem Dafoe): ci va benissimo lo stesso.

Tre sorelle di Enrico Vanzina – 27 gennaio (Amazon Prime Video)

Giulia Bevilacqua, Chiara Francini, Serena Autieri e Rocío Muñoz Morales in ‘Tre sorelle’ di Enrico Vanzina. Foto: Amazon Prime Video

Lasciato col discusso (in realtà tenero e affilatissimo) Lockdown all’italiana, Enrico Vanzina torna in pieno gennaio con una commedia balneare: amiamo già. Giulia Bevilacqua, Chiara Francini, Serena Autieri e Rocío Muñoz Morales si ritrovano in una villa del Circeo tra amori finiti, amicizie ritrovate e un modo nuovo (così sperano) di riprendere in mano la propria vita. I Vanzina (per sempre al plurale) sono una certezza: non si discutono nemmeno sulla carta.