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‘Juliet, Naked’: da Nick Hornby, una storia sul fandom musicale con Ethan Hawke

Alla regia c'è il primo bassista dei Lemonheads. La clip in anteprima

Tra Alta Fedeltà e About a Boy – Un ragazzo, gli adattamenti dei romanzi di Nick Hornby sono praticamente diventati un genere cinematografico a sé – un genere per altro molto amato”, spiega il regista di Juliet, Naked Jesse Peretz. “Per i cineasti attratti dalle commedie realistiche, come il sottoscritto, Nick Hornby è un vero punto di riferimento, Anche Juliet, Naked – Tutta un’altra musica presenta gli irresistibili tratti caratteristici dell’autore: una forte ossessione per la cultura pop; dei personaggi moderni, pieni di idiosincrasie e costruiti con empatia; una miscela ben calibrata di umorismo e affetto velato; una prospettiva saggia sulla natura della vita”.

Il fatto che la storia fosse incentrata su un fandom musicale quasi folle gli ha fatto venire ancora più voglia di vederla trasposta sullo schermo: “Io stesso sono un fanatico della musica, anche se sto guarendo… negli anni Ottanta sono stato anche il primo bassista della band punk Lemonheads”.

Annie (Rose Byrne) si trova da quindici anni in una sorta di triangolo amoroso con il suo compagno Duncan (Chris O’Dowd) e l’ex rocker Tucker Crowe (Ethan Hawke), che vive da recluso e che Duncan adora a distanza. Duncan Venticinque anni fa, Crowe ha registrato Juliet, un album sulla fine di una storia, e poi è scomparso all’improvviso. Ma i suoi fan, per lo più maschi, hanno creato un archivio di riferimenti oscuri a performance, demo e locandine di concerti. Il fandom funziona in modo tale da non attirare persone come Annie, la quale però, scrivendo una recensione che stronca il demo acustico di Juliet, appena uscito con il titolo Juliet, Naked, da cui inizia una relazione con il musicista stesso. In testa all’articolo una clip in anteprima.

Juliet, Naked – Tutta un’altra musica arriva al cinema il 6 giugno.

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