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8 capolavori di Ettore Scola da (ri)vedere in streaming… adesso!

Per i 90 anni di uno dei più grandi maestri del cinema italiano, una carrellata da ‘C’eravamo tanto amati’ a ‘Una giornata particolare’. Più qualche titolo sottovalutato da recuperare

Stefania Sandrelli e Vittorio Gassman in ‘C'eravamo tanto amati’ di Ettore Scola (1974)

Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa? (1968) – su Amazon Prime Video

Commedia picaresca all’italiana su sfondo di savana. Reduce dai primi film (tra cui L’arcidiavolo, di due anni prima), Scola s’impone definitivamente sulla scena italiana con un copione co-firmato insieme ai fedelissimi Age e Scarpelli, che “inventano” insieme al regista un nuovo modo di raccontare la società. Tra Salgari e Conrad (ma sempre all’amatriciana), la trasferta è super nelle intuizioni, nel ritmo, nel cast: chi si dimentica dell’editore fuggiasco Alberto Sordi e degli amici Nino Manfredi e Bertrand Blier che si mettono sulle sue tracce? Instant cult.

Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) (1970) – su Amazon Prime Video

Altro giro, altra monumentale (splendida) fotografia grottesca della società. Con uno dei triangoli più gloriosi del nostro cinema: Marcello Mastroianni (lui), Monica Vitti (lei), Giancarlo Giannini (l’altro). Tra sesso e politica, scoppia la gelosia del primo. E nasce un modo inedito di raccontare la guerra dei sessi: «Ma di che natura è il mio male? Ho avuto un trauma? Sono sotto shock? È un disturbo neurovegetativo? O è perché sono mignotta?», sospira la gigantesca Adelaide di Monica Vitti. Che oggi probabilmente non passerebbe al vaglio del nuovo femminismo.

C’eravamo tanto amati (1974) – on demand su Sky e NOW

Nel 1974 arriva il (primo) Capolavoro Assoluto. Ancora una donna (Stefania Sandrelli) al centro di un ritratto sociale e “culturale” che poggia su tre indimenticabili figure maschili: l’ex idealista che diventa un “padrone” (Vittorio Gassman), il puro di cuore che soccombe alla miseria della vita (Nino Manfredi) e l’intellettuale eternamente frustrato (Stefano Satta Flores). La cavalcata è romantica ma anche politica, generazionale, monumentale. Uno dei più grandi film italiani di sempre, liberamente “rifatto” da Gabriele Muccino nell’ultimo Gli anni più belli: e non male.

Una giornata particolare (1977) – on demand su Chili

Nella Roma del giorno della Marcia di Mussolini, l’incontro tra due dei pochissimi rimasti a casa: la casalinga Antonietta (Sophia Loren) e l’antifascista – e omosessuale – Gabriele (Marcello Mastroianni). Due mondi apparentemente lontanissimi che troveranno l’empatia e, a loro modo, un amore “irrealizzabile”: basti la leggendaria scena della terrazza coi panni stesi per credere. Il più grande successo globale di Scola, che ha regalato a Mastroianni una nomination agli Oscar come miglior attore protagonista.

La terrazza (1980) – su RaiPlay

Altra vetta della filmografia di Scola (per i fan più incalliti la più alta) è l’affresco parimenti pubblico-esistenziale che, dal popolo, passa all’élite. Riunita su una terrazza romana che diventa sfondo simbolico di una sinistra borghese che (già allora) aveva smarrito la rotta. «A che ora è la rivoluzione, signora? Come si deve venire? Già mangiati?» è solo una delle tantissime battute che hanno fatto epoca. Al pari del cast che, ancora oggi, fa impressione anche solo a leggerlo: Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Stefania Sandrelli, Jean-Louis Trintignant, eccetera eccetera…

Il mondo nuovo (1981) – su Amazon Prime Video

Amatissimo oltralpe, è lì che Scola produce e filma quest’altro tableau storico, stavolta sulla “quinta teatrale” che è la Rivoluzione francese. Ancora un magnifico Mastroianni (il truccatissimo e memorabile Casanova) fa da trait d’union a un racconto che mescola storia e immaginazione, letteratura e divagazioni di fantasia. Cast italo-internazionale con Hanna Schygulla, Laura Betti, Jean-Louis Barrault, Harvey Keitel (!) e partecipazioni di Jean-Louis Trintignant e Michel Piccoli. Sottovalutato, da recuperare.

Ballando ballando (1983) – su RaiPlay

È ancora “made in France” questo film tecnicamente “muto” che è un altro esperimento folle (e riuscitissimo) che solo Scola avrebbe potuto confezionare. In una sala da ballo parigina scorrono in sequenza coppie di ballerini che sono, però, anche i simboli delle diverse epoche della Storia francese, dalla Seconda guerra mondiale alla liberazione, fino alla guerra d’Algeria. Ma sempre con la consueta leggerezza, contrappuntata dalla splendida colonna sonora con le chansons più famose di sempre. Non solo per puristi.

La famiglia (1987) – on demand su Chili

Altra cavalcata che nessuno ha dimenticato è quella nell’appartamento romano di una “famiglia italiana” per antonomasia. Si comincia nel 1906 con il battesimo di Carlo (il fedele Vittorio Gassman nella versione adulta) e si arriva ai suoi ottant’anni, in un tempo che finisce per coincidere esattamente con quello della realizzazione e dell’uscita del film. Lacrime, (ri)sentimenti, drammi piccoli e grandissimi. Con il solito parterre di lusso: Stefania Sandrelli, Fanny Ardant, un giovane Sergio Castellitto, e tantissimi altri.

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