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5 film da recuperare in streaming per ricordare Jean-Louis Trintignant

Da ‘La terrazza’ di Scola a ‘La donna della domenica’ di Comencini, fino ad ‘Amour’ di Haneke: alcune delle migliori interpretazioni di un grandissimo del cinema, scomparso il 17 giugno a 91 anni

Jean-Louis Trintignant in ‘Amour’ di Michael Haneke (2012)

Foto: Teodora Film

Estate violenta di Valerio Zurlini (1959) – RaiPlay

Il primo film italiano di Jean-Louis Trintignant (morto il 17 giugno a 91 anni: qui il nostro ricordo), dunque quello che lo consacra presso il nostro pubblico dopo gli esordi in Francia (soprattutto con Roger Vadim). Nelle mani sensibili di Zurlini, che quasi vent’anni dopo lo rivorrà nel Deserto dei tartari, è alle prese con un personaggio che deve diventare grande in tutti i sensi: cioè Carlo, il figlio di un gerarca fascista che che vuole solo andare in vacanza con gli amici a Riccione ma è costretto ad aprire gli occhi sulla guerra che sconvolge il Paese. Trintignant, col suo sguardo insieme presentissimo e spaesato, è già l’antieroe che mette nei suoi ruoli una delicatezza e un’intimità inusuali per il nostro cinema. Che gli vuole subito bene.

Metti, una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi (1969) – Amazon Prime Video

Dopo il sommo Il sorpasso di Dino Risi, caposaldo inarrivato della commedia all’italiana al fianco del suo “opposto” Vittorio Gassman, e Un uomo, una donna di Claude Lelouch, che vinse l’Oscar come miglior film straniero, il nostro è ormai una star europea e globale. Torna in Italia, diretto da Giuseppe Patroni Griffi, per quello che diventerà un “cultissimo”: la partita erotica dove tutti vogliono vincere, e tutti in un modo o nell’altro perdono. Giochi di classe, omosessualità, linguaggio diretto e, per l’epoca, scandaloso. E la colonna sonora parimenti cult by Ennio Morricone. Tutto contribuisce a rendere questo film un caso culturale, sociale e politico. Anche Jean-Louis, ça va sans dire.

La donna della domenica di Luigi Comencini (1975) – RaiPlay

Diretto da Bernardo Bertolucci pochi anni prima nel capolavoro ancora sospeso tra sensualità e fascismo Il conformista, Trintignant si misura con un altro grandissimo del nostro cinema: Luigi Comencini. In una commedia gialla, tratta dal bestseller di Fruttero & Lucentini, che ancora parla di sesso e classi sociali, e che inquadra perfettamente l’Italia borghese di quegli anni “caldi”. E, anche qui, una partita a tre semplicemente bellissima: Jean-Louis Trintignant, Marcello Mastroianni e Jacqueline Bisset. Cosa volere di più?

La terrazza di Ettore Scola (1980) – RaiPlay

Secondo alcuni, il capolavoro assoluto di Ettore Scola (ma scegliere è quasi impossibile). Certamente, il ritratto collettivo che fa a pezzi (ma con partecipazione e tenerezza) la sinistra intellettuale italiana. Il cast è da spavento (Gassman, Mastroianni, Tognazzi, Sandrelli, Satta Flores, Reggiani… e Trintignant, naturalmente), lo sguardo insieme affilatissimo e comprensivo. A Jean-Louis va uno dei ruoli più indimenticabili: quello dello sceneggiatore a corto d’idee a cui viene un esaurimento nervoso. Il dialogo rimasto negli annali: «Secondo te chi è più infelice, uno sceneggiatore o un critico cinematografico?», chiede Enrico/Trintignant a un amico; e la moglie Emanuela/Milena Vukotic risponde: «Le loro mogli».

Amour di Michael Haneke (2012) – Amazon Prime Video

In pochi avrebbero potuto accettare di prendere parte, a ottant’anni, a un racconto della vecchiaia al contempo così impietoso e così umano. Accanto all’altra grandissima del cinema francese Emmanuelle Riva, Trintignant fa i conti col tempo che passa, con la morte, e anche – come dice il titolo solo apparentemente antitetico rispetto a quello che vediamo sullo schermo – con l’amore. Trintignant è ormai un monumento, e questa, che è una delle sue ultime interpretazioni (seguiranno Happy End sempre di Haneke e I migliori anni della nostra vita di Lelouch, secondo sequel di Un uomo, una donna), una delle più monumentali.

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