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5 cose da sapere su ‘Lovely Boy’

Presentato alle Giornate degli Autori di Venezia 78, il film è l’opera seconda di Francesco Lettieri, dai video cult di Liberato a nome di punta del nuovo panorama italiano. Con un protagonista lanciatissimo: Andrea Carpenzano

Foto: Glauco Canalis

Chi è Francesco Lettieri

Per tutti è “il regista di Liberato”, colui che ha costruito lo straordinario immaginario visivo inscindibile dai versi del golden boy mascherato di Nove maggio. Ma Lettieri è l’autore cult di riferimento di un’intera scena italiana, quella di Calcutta, Thegiornalisti, Noyz Narcos, Carl Brave x Franco 126. L’esordio nel lungometraggio è arrivato nel 2020 su Netflix con Ultras, starring Aniello Arena, in cui Napoli era di nuovo al centro della narrazione, questa volta di una battaglia epica nella curva partenopea, ma sempre in piena continuità stilistica con la sua estetica indie -op. E se Lovely Boy a una prima occhiata potrebbe sembrare un “ritorno alla musica” per lui, in realtà è molto più di questo.

No, Lovely Boy non è un film sulla musica trap

Foto: Glauco Canalis

Certo, Nic, in arte Lovely Boy, è l’astro nascente della scena musicale romana. Ma questo NON è un film sulla trap, è un film in cui la trap è lo sfondo, il contesto in cui il protagonista si perde in una spirale di dipendenza e autodistruzione. E da cui, forse, deve allontanarsi temporaneamente per immaginare una vita diversa, una nuova speranza. Come afferma Lettieri: «Lovely Boy è una classica parabola di caduta e rinascita che racconta la fatica che crescere comporta sempre, a qualunque età, e le ferite che ci si porta dentro anche quando si è diventati, faticosamente, adulti».

Due mondi opposti

Foto: Glauco Canalis

Da una parte la Roma della trap, degli eccessi e dei rapporti facili dall’altra la comunità di recupero ai piedi delle Dolomiti altoatesine dove si bada solo all’essenziale e all’autenticità delle relazioni. Lovely Boy si muove in due universi che si intrecciano continuamente e che appresentano anche il conflitto interiore del protagonista. Da un lato Nic, un ragazzo pieno di talento e sensibilità, dall’altro Lovely Boy, eccessivo e strafottente verso il mondo.

Il protagonista Andrea Carpenzano

Foto: Glauco Canalis

Davanti alla primissima foto diffusa del film, con i capelli rosa e il dito medio in mostra, era già chiaro che Nic avrebbe potuto essere lui e solo lui. Andrea Carpenzano è il volto di un cinema indipendente, libero e ribelle, da Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni a La terra dell’abbastanza dei Fratelli D’Innocenzo fino al Campione di Leonardo D’Agostini. Con quella faccia da Gen Z e il piglio naturale da prim’attore, Carpenzano è una presenza potente nello sguardo assente del suo personaggio. E trappa pure, sulle note delle musiche originali firmate da Paco Martinelli. Al suo fianco c’è un’altra nuova leva molto amata: Ludovica Martino. Nel cast anche Daniele Del Plavignano, Enrico Borello, Riccardo De Filippis, Pierluigi Pasino, Martino Perdisa, Federica Rosellini, Gennaro Basile, Davide Valle, Valerio Desirò, Rosella Tancredi.

Dove e quando lo vedremo

Foto: Glauco Canalis

Dopo la presentazione fuori concorso alle Giornate degli Autori veneziane, che ogni anno scommettono su progetti mai scontati consacrando nuovi talenti, Lovely Boy (un film Sky Original, prodotto da Indigo Film in coproduzione con Vision Distribution con il sostegno di IDM Film Fund & Commission dell’Alto Adige) arriverà il 4 ottobre in esclusiva Sky e in streaming su NOW.