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14 film ‘anti’ San Valentino

Se la festa degli innamorati non fa per voi, il cinema vi dà una mano

Natalie Portman e Jude Law in 'Closer'

Storia di un matrimonio (2019) di Noah Baumbach

Il divorce movie definitivo, che – grazie alla mano di Noah Baumbach e alle partecipatissime performance di Adam Driver e Scarlett Johansson – insegna come gestire qualsiasi rottura. Unica avvertenza: questo film su una sofferta separazione rischia di essere più romantico di una rom-com.

L’amore bugiardo – Gone Girl (2014) di David Fincher

Attenti ai ménage apparentemente perfetti. Nessuno sa cosa c’è sotto un matrimonio, ma in questo manco il diretto interessato. Un thriller sentimentale diabolico che solo Fincher avrebbe potuto rendere così disturbante. L’apparentemente perfetta Rosamund Pike fa il resto.

The Lobster (2015) di Yorgos Lanthimos

Come (non) trovare l’anima gemella, spiegato bene. Yorgos Lanthimos plasma una bizzarra satira amorosa ma anche sociale. È vietato essere single, ma forse a volte è davvero il caso di dire “meglio soli”.

Closer (2004) di Mike Nichols

Il mondo si divide tra chi ama e chi odia il film di Mike Nichols. Mettetevi dalla parte giusta: quella dei primi. L’anti “Valentine’s movie” per eccellenza, tra tradimenti, bugie ma anche passioni torride e “immorali”. E un quartetto d’attori di cui è impossibile non innamorarsi.

Perfetti sconosciuti (2016) di Paolo Genovese

Dall’Italia, per una volta, il film che riscrive la terapia di coppia nell’era digitale. Sottotesto: non aprite quel telefonino. Oggi i segreti sono lì dentro. E proprio per questo ci riguarda tutti, non solo virtualmente.

Mariti e mogli (1992) di Woody Allen

Un Woody da alcuni considerato minore (pazzi!), ma in realtà il titolo (non solo suo) che meglio indaga la fine “sociale” di un amore. La vera psicanalisi della coppia moderna, tra autorappresentazione e ironia nerissima.

Scappa – Get Out (2017) di Jordan Peele

Ti presento i miei: anzi, meglio di no. L’Indovina chi viene a cena? dell’America finto-obamiana è uno dei romance più orrorifici di sempre. Tra ipocrisia wasp, lavaggio del cervello e parenti serpenti. Da certi amori è meglio darsela a gambe per davvero.

Revolutionary Road (2008) di Sam Mendes

Altro che Titanic: il vero amore impossibile tra Leo e Kate è questo dramma famigliare che dipinge il matrimonio come il vero inferno dell’essere umano. Naufragio (letteralmente) di una coppia e happy ending impossibile, pure senza iceberg di mezzo.

Il vedovo (1959) di Dino Risi

Lo status sentimentale perfetto? Sbarazzarsi della moglie, intascare i suoi soldi e finalmente spassarsela. Ma Alberto Sordi non aveva fatto i conti con Franca Valeri, ben più cinica di lui. L’acme della cattiveria coniugale by Dino Risi: e chi se no?

Kill Bill: Volume 1 e 2 (2003-2004) di Quentin Tarantino

La sposa in nero. Anzi: in rosso sangue. Il revenge movie per eccellenza nasce da una relazione andata male. Dopo Uma, qualsiasi “piantata” si è sentita autorizzata ad andare per vie… marziali. Finché katana non ci separi.

Chiamami col tuo nome (2003-2004) di Luca Guadagnino

Amore è: piangere da soli davanti al fuoco di un camino. I primi batticuori sono il doloroso imprinting sentimentale da cui non si scapperà mai più. Per fortuna ci potremo sempre consolare con le pesche.

Shame (2011) di Steve McQueen

Per il ciclo “sessuomani anonimi”, Michael Fassbender che non riesce a tenerselo nei pantaloni e che ben rappresenta l’alienazione erotica del nostro tempo. La meccanica dell’amore: in senso letterale.

Cruel Intentions – Prima regola non innamorarsi (1999) di Roger Kumble

Basta il sottotitolo “Prima regola non innamorarsi”. Le Cruel Intentions poi sono le vere regole dell’attrazione. Una quasi-parodia della commedia romantico-teen che diventa più irresistibile dei modelli di riferimento. E, a suo modo, il perfetto ritratto della generazione “me ne frego”.

Eyes Wide Shut (1999) di Stanley Kubrick

Forse, alla fine, ci ritroveremo tutti in un negozio di giocattoli col nostro bambino. Ma solo per salvare la facciata. La coppia, in realtà, è l’eterno ribollire di pulsioni da single. Se si riescono a condividere come Tom e Nicole, tanto meglio. E poi: quale film è più “anti” San Valentino di quello che ha diviso la supercoppia anni ’90?

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