
Serie
At the balletSarah Jessica Parker è sempre lei
In 'And Just Like That...' (ora alla terza stagione) niente poteva essere più come prima. Ma l'attrice ha avuto la capacità di restare fedele a un’icona sapendola decostruire, di continuare a essere Carrie Bradshaw senza doverla giustificare. SJP è ancora cool, ma – forse – non gliene frega più niente
Scelte sbagliate fatte benissimo‘Gomorra – Le origini’ non assolverà nessuno
Torna Napoli, madre violenta, e non possiamo immaginare che cosa ci aspetta. Questo dice Marco D'Amore, sia alla regia che alla sceneggiatura per questa nuova stagione, durante la set visit. Dove un Ciao rosso racconta più di mille parole
Slow(er) horses‘Dept. Q – Sezione casi irrisolti’ è la serie da vedere in questo momento
Lo show Netflix starring Matthew Goode è un divertente mix tra crime e commedia, ma con la solita umanità “made in Britain”. Merito del cast e dello showrunner Scott Frank, già dietro ‘La regina degli scacchi’
Paul Baker & C.‘Adults’ è il ‘Friends’ della Gen Z?
In ogni generazione c'è una sitcom da hangout: leggera nella trama e ricca nell'alchimia di un gruppo di giovani adulti che trascorrono troppo tempo insieme in una grande città. Non c'è niente di buono però in una comedy che cerca di autoproclamarsi modello per un'intera fascia d'età. E questa serie non ci prova, per fortuna
What’s onLe serie tv da vedere a giugno 2025
Il finale di 'Squid Game' e la quarta stagione di 'The Bear', una stand-up comedy animata e il nuovo show di Kevin Williamson, ma anche un nuovo titolo Marvel
SIBLING REVELRY‘Sorelle sbagliate’, quando la mela non cade lontano dall’albero
Il primo grande lavoro di Olivia ed Elizabeth Milch, figlie del leggendario creatore televisivo David ('Deadwood', 'NYPD Blue'), attinge al loro pedigree, al loro dolore e al loro strettissimo legame. Le interviste (anche a Jessica Biel ed Elizabeth Banks) dietro le quinte
LandslideDel finale di ‘The Handmaid’s Tale’, e della lotta che non finisce con i titoli di coda
Una fine che in realtà è un inizio, con June che smette di essere vittima e diventa narratrice, tra vendetta pop-coreografata (Taylor Swift included) e il perdono come gesto sovversivo. Una stagione che rifiuta lo showdown apocalittico per un realismo politico doloroso e faticoso. E mentre la distopia (non) si chiude, si spalanca il futuro del sequel 'The Testaments': la resistenza non è finita, ha solo cambiato generazione
Hey Hey‘Sirens’ (in)canta, sperimenta, ma alla fine pare un po’ un buco nell’acqua
La nuova miniserie Netflix si iscrive – anche con una certa grazia – nel club esclusivo del "trauma upper class", con l'aggiunta di un elemento pseudo-fantastico (che perde per strada). Ci prova davvero, ma vuole fare tanto, probabilmente troppo. Nonostante un trio di attrici al top, Julianne Moore su tutte
Machos Alfa all’italianaConversazione tra ‘Maschi veri’
Che poi è il titolo della serie Netflix di cui Pietro Sermonti e Matteo Martari sono protagonisti (insieme a Francesco Montanari e Maurizio Lastrico). Chiacchierata semiseria sul tramonto del maschio, anzi del macho (e soprattutto di chi si crede tale)
ventose e tentacoliAvete già sentito Phoebe Waller-Bridge che narra un documentario sui polpi?
Non più preti sexy ma cefalopodi, almeno per ora. Il risultato del maxi-deal tra la creatrice di 'Fleabag' e Prime Video (l'unico, per ora) ci porta "in fondo al mar". Riuscendo, certo, ma con qualche riserva
Iceman a chi?‘Murderbot’: com’è umano il robot Alexander Skarsgård
L’attore è protagonista dell’adattamento Apple TV+ dei romanzi sci-fi di Martha Wells. E riesce a infondere emozioni in un mondo piuttosto freddo (e già visto)
quattro weekend da bamboccioni‘The Four Seasons’ è una divertente reunion fra amici, ma non una bella serie
Il remake Netflix firmato Tina Fey di un film di Alan Alda del 1981 è un’ottima scusa per rimettere insieme assi della comicità come Steve Carell e Will Forte. Ma il risultato non è esattamente brillante
Ready for some bingeingLe serie tv da vedere a maggio 2025
Il ritorno di Carrie & C., quello di 'Nove perfetti sconosciuti' starring Nicole Kidman e una nuova comedy di e con Tina Fey. Ma anche Alexander Skarsgård nei panni di un cyborg e Julianne Moore in quelli di una socialite enigmatica e stravagante
I married myselfVorrei vivere in una serie di Amy Sherman-Palladino
Dove Charlotte Gainsbourg fa screwball comedy, Luke Kirby pare recitare una partitura jazz e Lou de Laâge piazza un clamoroso debutto in lingua inglese. Come in 'Étoile', il ritorno di Nostra Signora della serialità d’auteure (d'autrice, è voluto) dopo 'Mrs. Maisel'
prendere per la gola‘Carême’, pensaci tu!
Arriva il 30 aprile su Apple TV+ la serie con protagonista uno dei primi celebrity chef della storia, creata da Ian Kelly e Davide Serino. In stato di grazia, grazie al leading role coperto da Benjamin Voisin. E alle giuste equazioni che la piattaforma continua a centrare
STAR WARS STORIESDiego Luna: ‘Rogue One’, Cassian Andor e io
La star messicana riflette sul lungo periodo in cui ha interpretato il pilota della Ribellione, dà qualche anticipazione sulla stagione finale della serie e si chiede se tornerà mai tornerà a vestire i panni del personaggio. Spoiler: mai dire mai
Future Days‘The Last of Us’ non è più la stessa cosa (e va bene così)
Con la seconda stagione e dopo la morte di "voi sapete chi", la serie è diventata qualcos'altro: non più un character study su due solitudini che si riconoscono in una post-apocalisse che di umano non ha più nulla, ma una riflessione sull’inutilità della vendetta e sulla violenza che non può che portare violenza
Junipero DriveDiamo i voti agli episodi di ‘Black Mirror 7’
Dopo la quinta e sesta stagione, che sono state più deludenti, con la settima Charlie Brooker & C. hanno probabilmente scritto una delle pagine migliori della serie. Ecco la nostra classifica
Back to Zombieland«‘The Last of Us’ è una tragica commedia umana»: parla il creatore Craig Mazin
I cambiamenti nella stagione 2, le differenze rispetto al videogioco, il nuovo rapporto tra Joel (Pedro Pascal) ed Ellie (Bella Ramsey) e la crescita – in tutti i sensi – della seconda. La parola allo showrunner
Back to the futurePaul Giamatti e Charlie Brooker esplorano il lutto e il futuro dell’intelligenza artificiale nell’episodio più inquietante di ‘Black Mirror 7’
La tecnologia «non è un genio che si può rimettere nella bottiglia», ma il creatore della serie e uno dei protagonisti della nuova stagione riflettono sul fatto che “può fare anche cose buone”. A cominciare dai ricordi personali
