Le serie da vedere a luglio 2026 | Rolling Stone Italia
E la chiamano estate

Le serie da vedere a luglio 2026

Da Elle Woods teen alla Costa Azzurra del ’36, da Will Ferrell versione golfista decaduto a un supermarket di periferia. Ma anche zombie a Manhattan, Anya Taylor-Joy truffatrice di lusso e Tom Hiddleston che gioca con la Storia

Le serie da vedere a luglio 2026

Lexi Minetree in 'Elle'

Foto: Prime Video

  • Elle

    Prime Video 1° luglio

    Prima di Harvard, prima del chihuahua nella borsetta, prima di “what, like it’s hard?“, c’è una sedicenne di Bel Air che nel 1995 combatte la sua battaglia più difficile: il liceo. Il prequel di La rivincita delle bionde riavvolge il nastro fino alle origini di Elle Woods (qui interpretata da Lexi Minetree) e arriva già blindato da un rinnovo per la seconda stagione prima ancora del debutto. Dietro la sceneggiatura la firma di Laura Kittrell (Insecure) con Caroline Dries, Reese Witherspoon in cabina di produzione e Jason Moore (Pitch Perfect) alla regia dei primi due episodi. Per un’estate shocking pink.

  • Estate 36

    Netflix 1° luglio

    Mentre la Francia del Fronte Popolare scopre le prime ferie pagate e gli operai invadono le spiagge della Costa Azzurra, la borghesia di Nizza guarda inorridita i “nuovi” bagnanti calpestare il suo paradiso. In mezzo a questo cortocircuito sociale ci scappa pure il morto, e quattro donne molto diverse finiscono invischiate nell’omicidio di un procuratore in un hotel della Riviera. Scritta da Marie Deshaires e Catherine Touzet, diretta da Fred Garson, è una di quelle grandi produzioni che si vedono sullo schermo: 1.500 costumi e 74 set per ricostruire il 1936 della Promenade.

  • Poker Face 2

    Sky Atlantic e NOW 3 luglio

    Charlie Cale ha un superpotere da poco: fiuta le bugie come una macchina della verità con la voce di Natasha Lyonne. A bordo della sua Plymouth Barracuda riparte on the road, e a ogni tappa inciampa in un cadavere. Col rovescio del giallo già svelato, perché qui non conta chi è stato ma come lo incastri, esattamente come nelle storie del Tenente Colombo a cui Rian Johnson deve tutto. La seconda stagione gonfia ancora la giostra di guest star: Adrien Brody, Cherry Jones, Chloë Sevigny, Ellen Barkin, Joseph Gordon-Levitt, Nick Nolte, Ron Perlman. Whodunit rovesciato, ma la vera goduria è guardare Lyonne masticare ogni battuta.

  • La casa nella prateria

    Netflix 9 luglio

    Quarant’anni dopo Michael Landon e quel melodramma da fazzoletto col tramonto in sottofondo, Netflix riapre la fattoria degli Ingalls e la rifà da capo: in parte survival story, in parte epica della frontiera, in parte origin story del West americano, vista crescere dagli occhi della piccola Laura (Alice Halsey), con Luke Bracey come Pa e Crosby Fitzgerald come Ma. Pure questa rinnovata per una seconda stagione prima ancora di debuttare, segno che Netflix scommette sulla nostalgia in salopette. Resta da capire se reggerà l’urto tra il mito pastello del 1974 e un West più ruvido e disincantato.

  • The Westies

    MGM+ 12 luglio

    Hell’s Kitchen, anni Ottanta, quando il quartiere era ancora “Cucina dell’Inferno” e non un set per food influencer. MGM+ riesuma la saga dei Westies, il temuto clan irlandese-americano che teneva in pugno il West Side di Manhattan a colpi di violenza artigianale, prima che gentrificazione e Gambino se la mangiassero. In testa al cast un J.K. Simmons in versione padrino logoro (il mafioso Eamon Sweeney), con Titus Welliver come poliziotto invischiato fino al collo e Tom Brittney a guidare la nuova generazione famelica. Crime drama ruvido che profuma di The Departed e di sangue versato tra cattolici: l’epica gangster, stavolta, parla con accento di Dublino.

  • Lucky

    Apple TV 15 luglio

    Che faresti se vincessi 390 milioni alla lotteria ma incassarli significasse consegnarti alla polizia? È il paradosso da cui parte Lucky: Anya Taylor-Joy è una truffatrice di razza, cresciuta a frodi dal padre, che dopo un colpo milionario andato storto si ritrova sola, ricercata e con in tasca il biglietto vincente più velenoso della sua vita. Tratto dal romanzo di Marissa Stapley (un altro titolo passato dal Book Club di Reese Witherspoon, qui anche produttrice come in Elle), con un cast d’oro intorno alla protagonista: Annette Bening, Timothy Olyphant, William Fichtner. Heist movie e dramma sull’identità: perché il vero bottino, alla fine, è avere una vita reale.

  • Corri o muori

    Prime Video 15 luglio

    Cosa sai davvero della tua migliore amica? Debbie (Octavia Spencer) credeva di sapere tutto di Judith (Hannah Waddingham), finché non scopre che la signora è un’assassina internazionale. Quando un fantasma riemerge dal passato di Judith e una missione va a rotoli, le due si ritrovano in fuga attraverso l’Europa con polizia, killer professionisti e malavita alle calcagna. Action comedy on the road, otto episodi tutti insieme, due premi (Oscar ed Emmy) che si lanciano la palla a vicenda. Peyton Reed (Ant-Man) alla regia e i fratelli Muschietti in produzione, con un Bill Nighy nei panni del misterioso “Direttore” a fare il gran cerimoniere. Thelma & Louise incontra Killing Eve, con il piede sull’acceleratore e zero peli sulla lingua.

  • The Hawk

    Netflix 16 luglio

    Will Ferrell torna a fare quello che gli riesce meglio: il gigante caduto che si rifiuta di accettare il declino. Qui è Lonnie “The Hawk” Hawkins, ex numero uno del golf che a vent’anni dal suo 2004 leggendario insegue un’ultima, improbabile major, trascinando nel caos chiunque gli stia intorno. Dieci episodi di comedy in pantaloni a quadri, con la complice di sempre Molly Shannon a ricomporre il pezzo di SNL, più Jimmy Tatro e Luke Wilson. Il golf, sport che sembra fatto apposta per la frustrazione e l’ego ferito, è il terreno perfetto per il Ferrell-pensiero: ridere dell’uomo americano che confonde la vittoria con il valore. Una via di mezzo tra Tin Cup e una crisi di mezza età in golf cart.

  • Super Market

    Prime Video 17 luglio

    Il collettivo Il Terzo Segreto di Satira scrive e dirige la sitcom dell’Eury, supermarket di periferia milanese dove il “2 al prezzo di 1” è solo un guaio in più e il quotidiano è una catastrofe a scaffali aperti. Un campionario umano tutto italiano – il direttore megalomane e insicuro (Alessandro Betti), la caporeparto puntigliosa (Marta Zoboli), il clochard-filosofo che presidia l’ingresso (Walter Leonardi) – minacciati dall’ultimatum della capo area Katia Follesa: “O si cambia o si chiude”. È il remake di un format olandese, ma la satira sociale del Terzo Segreto è il posto giusto per leggere l’Italia precaria dal reparto surgelati: il posto di lavoro come seconda, sgangherata famiglia. Tra Boris e una puntata di The Office girata al discount.

  • La mappa dei desideri

    Netflix 17 luglio

    Dalla Spagna, il teen drama strappalacrime d’ordinanza dell’estate. Tratta dal romanzo di Alice Kellen (El mapa de los anhelos), la miniserie segue Greta (Alícia Falcó), una ragazza convinta che il senso della sua vita sia uno solo: salvare la sorella maggiore Lucy (Georgina Amorós, la Cayetana di Élite), malata di leucemia, a colpi di affetto e cellule staminali. Quando quel piano va in pezzi, restano una mappa di desideri da esaudire e tutto il lavoro di crescita, lutto e ricerca di sé che ne consegue. Materiale incendiario per il pubblico che ama piangere con metodo: il romanzo di formazione travestito da viaggio, con la promessa di spezzare il cuore secondo le regole del genere.

  • Pompei: fuori dal tempo con Tom Hiddleston

    Disney+ 23 luglio

    Chi meglio di Loki per giocare col tempo? Tom Hiddleston e Kevin R. Wright, il suo executive producer nella serie Marvel, si ritrovano per un docudrama in tre parti che con un gesto della mano riavvolge il nastro alle ultime ore di Pompei. Metà documentario investigativo e metà drama cinematografico scripted, segue tre romani veri travolti dal Vesuvio – un apprendista adolescente, una potente donna d’affari, una misteriosa guardia pretoriana – per scoprire chi si salvò e chi no, ribaltando l’idea che a Pompei nessuno avesse scampo. “Studiamo chi eravamo per capire chi siamo”, dice Hiddleston, e il suo entusiasmo da classicista vero si sente. Non la solita cronaca della distruzione, ma un thriller del conto alla rovescia in cui la Storia diventa suspense.

  • Star Trek: Strange New Worlds 4

    Paramount+ 23 luglio

    Nell’epoca dello streaming cupo e cinico, Strange New Worlds resta una piccola anomalia luminosa: il prequel che ha riportato Star Trek alla sua vocazione originaria, l’avventura episodica e l’ottimismo da plancia di comando. La quarta stagione rimette l’Enterprise del capitano Pike (Anson Mount) in rotta verso mondi sconosciuti, tra demoni interiori, ritorni inattesi e alieni terrificanti, sempre con quella fede testarda in un futuro migliore che è il marchio di fabbrica del franchise. Starring l’equipaggio di sempre (Rebecca Romijn, Ethan Peck, Celia Rose Gooding) e due guest di lusso: Carol Kane e Paul Wesley nei panni di un giovane James T. Kirk. Comfort food per trekker, ma servito con gusto: la speranza, qui, è ancora una scelta di stile.

  • Stuart Fails to Save the Universe

    HBO Max 24 luglio

    Di tutti i personaggi di The Big Bang Theory che meritavano uno spin-off, Stuart Bloom, il proprietario depresso del negozio di fumetti, era forse l’ultimo della lista, ed è esattamente per questo che la cosa diverte. Kevin Sussman riprende il ruolo del più malinconico dei nerd, stavolta promosso a (improbabile) salvatore del multiverso dopo aver distrutto un aggeggio di Sheldon e Leonard scatenando un’apocalisse di realtà alternative. Dieci episodi a cadenza settimanale, con Lauren Lapkus (Denise), Brian Posehn (Bert) e John Ross Bowie (Barry Kripke) a completare la combriccola e camei di versioni alternative dei volti che il pubblico ha imparato ad amare. Il titolo è già un programma: le cose andranno malissimo. Multiverso comico in salsa CBS, per chi sente nostalgia del divano di Pasadena.

  • Furious

    Disney+ 27 luglio

    Parabola singolare, quella di Elizabeth Meriwether: dalla comedy di New Girl al ritratto di truffatrici e malate terminali (The Dropout, Dying for Sex), e ora al thriller puro. Furious mette Emmy Rossum nei panni di Alice Black, agente FBI a caccia di una serial killer donna tanto sfuggente quanto metodica, in un duello a distanza dove il confine tra giusto e sbagliato si fa sempre più poroso man mano che le due esistenze si intrecciano. Nel cast Lola Petticrew, Scoot McNairy e Jake Lacy, con i primi due episodi diretti da Brian Kirk (Game of Thrones, Luther). Il classico gatto-e-topo al femminile, ma raccontato da una sceneggiatrice che ha sempre avuto un debole per le donne complicate: la promessa è meno procedurale e più character study.

  • The Walking Dead: Dead City 3

    Sky Atlantic & NOW 28 luglio

    Il franchise degli zombie si rifiuta di morire (appropriato) e torna con la terza stagione dello spin-off ambientato in una Manhattan post-apocalittica. Cuore di tutto resta la coppia più tossica e magnetica dell’universo Walking Dead: Maggie (Lauren Cohan) e Negan (Jeffrey Dean Morgan), che si detestano da una vita ma sono condannati ad allearsi, stavolta per costruire la prima comunità sostenibile dell’apocalisse e arginare l’espansione di New Babylon. Toni più cupi e legami più stretti con la serie madre, mentre il vero spettacolo rimane il faccia a faccia tra due nemici che si tengono in vita a vicenda. Più che i morti viventi, qui a non dare tregua è il passato.