Il Covid, un sexy morto e una nuova bitch: è tornato ‘DOC – Nelle tue mani’, ed è già pem pem | Rolling Stone Italia
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Il Covid, un sexy morto e una nuova bitch: è tornato ‘DOC – Nelle tue mani’, ed è già pem pem

La seconda stagione si apre col botto: la pandemia è arrivata anche al Policlinico Ambrosiano, con tutti i traumi del caso. Ma, tra un sempre più ringalluzzito Spollon e un indecisissimo Malanchino, ci sono anche novità più liete. Attenzione: MOLTI spoiler

Luca Argentero (Doc) e Matilde Gioli (Giulia Giordano)

Il Covid, trattato bene

Luca Argentero è Andrea Fanti aka Doc. Foto: Lux Vide

Dove eravamo rimasti? Ah, già: a quella piccola pandemia che ha sconvolto il mondo. E pure – ça va sans dire, come dicono a Milano – il Policlinico Ambrosiano. A scoprire il maledetto pangolino (vabbè, quasi) è, ovviamente, il “Doc” Luca Argentero in persona, che ci vede sempre più lungo degli altri. I giornali di mezzo mondo titolano su quello strano virus esploso in Cina, i pazienti del suo reparto iniziano a tossire… e lui è l’unico a fare 2 più 2. Il Covid, però, è trattato bene per davvero, e non era semplice: vedi il caso Grey’s Anatomy, che ha intubato Meredith e creato un effetto-specchio quasi disturbante per gli spettatori. Qui – attenzione: seguono spoiler – la pandemia dura una sola puntata, il tempo di far fuori qualcuno (vedi più avanti) e di voltare pagina. Restano in campo gli effetti del coronavirus, certo, ma almeno ci si può levare la mascherina, come fa Beatrice Grannò (la figlia di Doc, che fece una palla di pelle… no, scusate) alla fine del primo episodio, guardando in camera con i segni della bardatura medica sul volto. Aumentano l’effetto drama le cultissime canzoni originali, dove si sente gorgheggiare: «I found you in the dark» e «Changed at all»: ‘nzomma.

Goodbye, dottor Bollore

Matilde Gioli/Giulia Giordano e Gianmarco Saurino/Lorenzo Lazzarini. Foto: Lux Vide

Qua ancora più ATTENZIONE: SPOILERISSIMO. Vabbuò, ormai lo saprete, visto che DOC l’avrete visto tutti (e con tutti intendiamo: TUTTI). Goodbye, Navigli’s rose, parafrasando Elton John. Se ne va, per colpa del virus, il dottore più sex… ah, no, fermi tutti: Pierpaolo Spollon (aka Riccardo Bonvegna) e Alberto Malanchino (Gabriel Kidane) poi s’incazzano. Comunque, muore così, nel giro di una dissolvenza al nero, il dottor Bollore, cioè Lorenzo Lazzarini, cioè Gianmarco Saurino. Lo apprendiamo direttamente in un cimitero milanese pieno di ulivi, che sembra di essere in Toscana: sì, lo sappiamo che alcuni degli esterni sono girati a Roma e dintorni, ma così è un affronto ai grigi inverni milanesi. Scherzi a parte, si piange molto, ché Bollore vantava molt* aficionad*s (eccoci!), e ci si chiede perché l’abbiano fatto fuori (o si sia fatto fare fuori). E piange moltissimo la Giulia Giordano di Matilde Gioli, che si era appena convinta a prendere sul serio quella che per lei era solo una one night stand. beneficia, però, la narrazione, che fa una virata thriller inaspettata e trascinante: Lazzarini è il paziente zero, altro che Codogno. Si attendono gli sviluppi del caso: e già sappiamo che saranno geniali.

Quanti galli nel pollaio

Pierpaolo Spollon (Riccardo Bonvegna)

Fatto fuori Bollore (sigh!), ora la lotta nel pollaio dei dottorini è aperta. Il Riccardo Bonvegna di Pierpaolo Spollon tiene botta e, al momento, pare sospesa la fase dottor Maiunagioia, almeno in amore: la sua love story con la collega Alba (Silvia Mazzieri) va a gonfie vele e – attenzione attenzione – pure Carolina (Beatrice Grannò), la figlia di Doc arrivata in reparto da specializzanda, pare avere una bella cotta per il nostro. Altro che tenero ragazzo della porta accanto, questo vuole seguire le orme di Doc anche romantically speaking (vedi più avanti). L’altro contendente è Gabriel Kidane (Alberto Malanchino): ha rimandato la sua partenza per l’Etiopia su richiesta della direzione dell’ospedale, ma ha visto interrompersi la sua relazione con Elisa Russo (Simona Tabasco). Sulle motivazioni non abbiamo ancora dettagli, quindi rimettiamo il giudizio. Intanto però è single, ci darà delle soddisfazioni? Anche se per ora pare essere quello più colpito dalle conseguenze psicologiche della pandemia. Ma poteva il trio rimanere un duo? A “sostituire” l’insostituibile è arrivato direttamente dallo Spallanzani di Roma Damiano Cesconi (Marco Rossetti), virologo ovviamente belloccio e disilluso dalla gestione pubblica dell’emergenza. Entrata ad effetto, immediato scazzo con Giulia Giordano e via. I giochi sono aperti. (Lo sappiamo, dobbiamo trovare dei soprannomi degni di Bollore anche per loro, ci stiamo lavorando.)

Il triangolo di Doc “Street Food” Argentero

Luca Argentero (Doc) e Sara Lazzaro (Agnese Tiberi)

Altro che dottor Stranamore, diviso tra Addison e Meredith. Se nella prima stagione Doc (Luca Argentero) era inizialmente combattuto – un po’ per cause di forza maggiore – tra Agnese Tiberi (Sara Lazzaro), la direttrice sanitaria dell’ospedale dalla quale non ricordava di aver divorziato, e il nuovo amore, pure lei dimenticato, Giulia Giordano (Matilde Gioli), nella seconda il triangolo sì, eccome. Di nuovo. GG se ne tira giustamente fuori, ma è in arrivo una nuova agguerritissima femmina alfa: Cecilia Tedeschi (Alice Arcuri), ex compagna di Doc e consorte all’università, oggi infettivologa un po’ freddina con un approccio opposto a quello empatico di Doc. Per dirla in breve, un po’ ce prova con il nostro e un po’ non lo capisce, tanto che, quando lei diventa primaria, lui decide di andare a fare il medico in tenda al parco tra la gente «che non si fida più degli ospedali» (cit.). Una versione street food di Doc. E il triangolo? «La geometria non è un reato», direbbero Renatone e pure i francesi. D’altra parte DOC ha spaccato anche in Francia, no?

Una nuova bitch in corsia

Alice Arcuri è la new entry Cecilia Tedeschi. Foto: Lux Vide

Ricordate il dottor Marco Sardoni, il bastardissimo primario che rompeva il cazzo a “Doc” Argentero… sì, lo sapete. Ecco, non è niente in confronto alla new entry del Policlinico Ambrosiano: la sopra citata Cecilia Tedeschi è una bitch in piena regola, che bellezza! Ora è lei, di formazione infettivologa, la reginetta dell’ospedale: «Adesso pare che esista solo il virus», sospirano i dottori di Medicina generale, che non frega più a nessuno. Tra il nervoso per la cotta non corrisposta e il nuovo ruolo di primaria, basta un episodio per farla diventare una badass in piena regola. Che punta ad affossare il reparto travolto dal Covid durante la pandemia. Ci darà grandi soddisfazioni, ne siamo certi.