
Recensioni
Que reste-t-il‘Le occasioni dell’amore’ è il più bel mélo che vedrete quest’anno
Stéphane Brizé dirge un film che riecheggia il vecchio cinema francese, ma con cui mantiene il suo occhio preciso sulle relazioni di oggi. E Guillaume Canet e Alba Rohrwacher sono semplicemente magnifici
scusi, è libero?‘Una notte a New York’: se ‘Taxi Driver’ diventa un corso di laurea in gender studies
L’esordio alla regia di Christy Hall non risparmia i soliti luoghi comuni della guerra fra i sessi. Ma per fortuna ci sono Dakota Johnson e Sean Penn ad alzare il livello di questo notturno metropolitano
Fumata bianca‘Conclave’ è un’irresistibile Pope Fiction
Anche se lo fanno giustamente passare per “Oscar material”, considerati regista (Edward Berger) e attori (Ralph Fiennes, Stanley Tucci, Sergio Castellitto, Isabella Rossellini) coinvolti, l’adattamento del bestseller di Robert Harris è puro intrattenimento pop. Che diverte e non disdegna il camp
Old but gold‘A Man on the Inside’ ci insegna come invecchiare bene
Lo showrunner Mike Schur ritrova Ted Danson (sempre bravissimo) e lo riporta in un ‘good place’. Stavolta una residenza per anziani in cui c’è un mistero da risolvere, ma soprattutto un nuovo senso della vita da scoprire
Official secrets‘Black Doves’: tra thriller politico e dark comedy, Keira Knightley si diverte a metà
E noi con lei. Il creatore del bellissimo ‘Giri/Haji’ torna a raccontare una storia di spie e segreti. Ma è troppo indeciso sul registro. E alla fine la parte migliore la fa Ben Whishaw
It might seem crazy‘Piece by Piece’: se la vita di Pharrell Williams diventa una ‘Toy Story’
L’idea di raccontare la biografia del cantante/produttore/designer con i LEGO è stata una mossa azzeccata o no? Noi ci collochiamo a metà. Ma almeno questo non è il solito documentario musicale
Southeastern nights‘Grand Tour’: in viaggio nel cinema-mondo di Miguel Gomes
L’autore portoghese, vincitore con questo film del Premio per la regia all’ultimo Festival di Cannes, continua la sua esplorazione letteraria e letterale tra generi, lingue, stili. E piazza un’altra opera che assomiglia solo al suo cinema
A Man on the outside‘The Madness’ avrebbe dovuto osare un po’ di più
La nuova serie Netflix starring Colman Domingo è un buon thriller politico in cui si sente la mano del regista di ‘The Wire’. Ma nonostante i tanti (forse troppi?) temi “caldi” in campo, resta un prodotto piuttosto convenzionale
Lo sconosciuto del bosco‘L’uomo nel bosco’ di Alain Guiraudie è davvero il miglior film dell’anno?
I Cahiers du cinéma, la bibbia dei critici francesi, ha messo ‘Miséricorde’ (così in originale) al numero 1 dell’ambitissima lista del 2024. Da noi è passato al Noir in Festival. E ha lasciato il segno
We Know the Way‘Oceania 2’ lascia che sia una ragazza a salvare il mondo. Ma non chiamatela principessa
Il sequel del film del 2016 è una specie di fotocopia dell’originale, ma non è detto che sia un male. Merito anche della forza della protagonista, che contravviene al canone femminile che la Disney ci ha proposto per anni
London is burning‘Blitz’ è solo apparentemente il film più debole di Steve McQueen
Dopo titoli come ‘Shame’ e ‘12 anni schiavo’, il regista già visual artist racconta una storia ambientata nella Seconda guerra mondiale classica solo in superficie, che in realtà fa i conti con le laceranti divisioni di una nazione. E dirige una Saoirse Ronan come sempre straordinaria
Segui il sentiero dorato‘Wicked’ è la conferma che Ariana Grande può fare tutto
Grande cast, grande budget, grandi aspettative: il blockbuster dell'anno sembra mettere d'accordo tutti (ma statene alla larga se non vi piacciono i musical)
un giro prima dell'apocalisse‘The Beast’ di Bertrand Bonello è una terapia per le paure che ci portiamo dentro
Liberamente adattato da 'La bestia nella giungla' di Henry James, il nuovo film del regista francese mette in scena l'ottima coppia Léa Seydoux-George MacKay in una storia che ibrida i generi e ci parla di solitudine nell'era dell'iperconnessione
Fino a prova contraria‘Giurato numero 2’ di Clint Eastwood è colpevole di…
Essere un thriller così classico da risultare un corpo estraneo nel cinema di oggi. A 94 anni, il grande attore e autore firma quello che potrebbe essere il suo ultimo film, un dramma giudiziario con protagonista Nicholas Hoult con qualche difetto, ma a cui non si può voler male. La recensione
La notte della marmotta‘My Old Ass’: da grandi vorremmo tutti diventare Aubrey Plaza
L’attrice affianca la giovane Maisy Stella in una dramedy (appena arrivata su Prime Video) che immagina una ragazza alle prese con la versione più adulta di sé stessa. E piazza un’altra performance da vera ‘pro’
inferno culinario senza fine‘Culinary Class Wars’ è (l’ottima) risposta sudcoreana ai programmi di cucina
Concorrenti vestiti da uccelli, pasta ripiena a forma di sacchetto della spazzatura per "onorare" Napoli e prove di cucina al limite dello 'Squid Game'. Anche ai fornelli i reality Made in South Korea vincono la gara dell'intrattenimento: ecco perché
... di cui sono fatti gli incubi‘The Substance’ è il film perfetto per la nostra ansia di controllo
Tra chi lo considera femminista, chi anti-femminista, e i meritati applausi per Demi Moore nel ruolo della star in declino Elisabeth Sparkle, il nuovo film di Coralie Fargeat è, prima di tutto, un glorioso body horror. Che riesce a parlare ai nostri demoni nascosti
questa non è spoon riverMa allora com’è ‘Avetrana – Qui non è Hollywood’, la serie sul delitto Sarah Scazzi bloccata dal tribunale di Taranto?
La serie di Pippo Mezzapesa che vorrebbe dirci di più sul lato umano di Sarah Scazzi e della famiglia Misseri sarebbe dovuta uscire oggi su Disney+, ma un ricorso del Comune della cittadina pugliese ha fermato tutto. Un consiglio per quando sarà disponibile: preparate gli occhi del cuore
Hot Goth SummerAl ‘Corvo’ versione 2024 non avrebbero fatto male alcune lezioni di volo
Non è un remake (dicono), ma un tentativo di lanciare un franchise. La buona notizia è che Bill Skarsgård è un perfetto poster boy, la cattiva è che il film, al contrario del protagonista, non risorge mai. La recensione
wtf?‘Borderlands’ è un insulto ai gamer, a chi ama il cinema, e a tutte le forme di vita organica
Si potrebbe dire che questo è semplicemente il peggior film tratto da un videogioco di sempre, ma anche così non sarebbe abbastanza. E di mezzo ci va pure la (brava) Cate Blanchett
