
‘The Rise of Graffiti Writing’, l’arte dei graffiti da New York all’Europa
1971-1984, il Bronx. BLADE, SEEN e LEE sono i "kings of trains", i padrini dei writers che porteranno una nuova forma d'arte in tutto il mondo

1971-1984, il Bronx. BLADE, SEEN e LEE sono i "kings of trains", i padrini dei writers che porteranno una nuova forma d'arte in tutto il mondo

Anastasio trionfa in un'edizione che segna la fine di un ciclo con gli addii di Manuel Agnelli e Fedez

Nell'ultima puntata prima del Mediolanum Forum succede di tutto, tra l'addio di Agnelli e l'eliminazione di un favorito alla vittoria finale

1987, ‘Yo! Bum Rush the Show’. Glen Friedman fotografa la rivoluzione black dei Public Enemy

1979, ‘Unknown Pleasures’. Peter Saville e la stella oscura dei Joy Division

1979, ‘Crache ton Venin’. Jean-Baptiste Mondino cambia sesso al primo gruppo rock francese, i Téléphone

1978, 'Go2'. Lo studio Hipgnosis e l'esperimento di grafica concettuale dell’album degli XTC

1979, ‘London Calling’. Pennie Smith e Roy Lowry trasformano una foto dei Clash in una replica del primo album di Elvis

Arrivati ai quarti di finale si accende la sfida tra Manuel Agnelli e Fedez, tra eliminazioni scottanti, Led Zeppelin stonati e l'ultima band perfetta con i White Stripes

1957, ‘Volume Two’, il fotografo Francis Wolff e il designer Reid Miles rivoluzionano l’immaginario jazz con le copertine per Blue Note

1970, ‘The Man Who Sold the World’, il fotografo gotico Keith Milan ritrae il Bowie trasformista

1970, ‘Bitches Brew’, il pittore mistico Mati Klarwein dipinge le allucinazioni psichedeliche di Miles Davis

1968, ‘Cheap Thrills’, Big Brother and the Holding Company, la voce di Janis Joplin e uno degli album fondamentali della Summer of Love

I Subsonica rubano scena in una delle puntate più importanti del talent, Manuel Agnelli sta in fissa con la sua squadra mentre Anastasio ci ha fatto cambiare idea su di lui

1997, ‘Ladies and Gentlemen We Are Floating In Space’, il designer Mark Farrow trasforma l’opera rock degli Spiritualized in una scatola di antidolorifici

1967, "Between the Buttons": Gered Mankowitz cattura l'anima allucinata dei Rolling Stones

Da Piefrancesco Favino a Edoardo Leo: tra Festival e del Dopofestival, duetti, promozioni e incursioni varie, il grande schermo conquista il difficile palco dell’Ariston.

Che Michelle Hunziker sia una professionista dell’entertainment è indubbio, al di là di quanto possa piacerci quella sua incontenibile joie de vivre, quella spontaneità da Heidi e quella leggerezza con cui ci ricorda che, anche se tutto va a rotoli, è tempo di cantare e sorridere.

I numeri parlano chiaro: l'Italia preferisce gli ospiti chilometro zero alla musica internazionale mentre gli artisti over 50 continuano a riscontrare maggior successo dei cantanti con meno di trent'anni.

Pierfrancesco Favino, sul palco di Sanremo, sa stare al gioco e si diverte pure un sacco: vedi alla voce “gnigni”. E dopo il ‘blob’ musicale in cui ha mescolato poesia, ironia e musica, con il suo monologo non ce n’è stato più per nessuno.
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