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TV“I Cherokee e la bella vita”, come il reddito universale ha cambiato la comunità Cherokee
Il nuovo episodio di ‘Earn a Living’, la serie di documentari di ARTE sui programmi di reddito universale sparsi nel mondo, è dedicato alla comunità Cherokee e all’assegno di cittadinanza che ricevono da 20 anni
TV“Dovresti lasciare il tuo lavoro prima di morire”, perché il Giappone rifiuta il reddito universale
Il primo episodio di ‘Earn a Living’, la serie di documentari di ARTE sui programmi di reddito universale sparsi nel mondo, è dedicato al “karoshi”, il suicidio per stress lavorativo
TV“Il potere del denaro”, come il reddito universale ha cambiato un villaggio del Kenya
Il nuovo episodio di ‘Earn a Living’, la serie di documentari di ARTE sui programmi di reddito universale sparsi nel mondo, racconta gli effetti del reddito di cittadinanza sulla vita di una comunità keniota
TV‘The Rise of Graffiti Writing’, l’arte dei graffiti da New York all’Europa
1986, la nuova scuola olandese. Il nuovo stile aggressivo, e la prima rivista dedicata ai writer, rivoluzionano lo stile europeo, finalmente libero dall’influenza newyorkese
TV‘The Rise of Graffiti Writing’, l’arte dei graffiti da New York all’Europa
1985, una nuova generazione. SEK, BATES, RENS e tutti i nuovi artisti della scena danese che, influenzata da ‘Style Wars’ e dal lavoro di FREEZ, continua a dipingere ancora oggi
TV‘The Rise of Graffiti Writing’, l’arte dei graffiti da New York all’Europa
1984, la scena di Copenhagen. Non si può parlare dei graffiti europei senza raccontare la storia del primo re dei writer, FREEZ.
TV‘The Rise of Graffiti Writing’, l’arte dei graffiti da New York all’Europa
1981, Blek Le Rat e Parigi. Uno studente d’architettura porta il graffitismo in Europa e lo rivoluziona con il suo stencil, e un emblema: il ratto
TV‘The Rise of Graffiti Writing’, l’arte dei graffiti da New York all’Europa
1983, SEEN e 'Style Wars'. L’universo hip hop newyorkese arriva in tutto il mondo grazie a un documentario
TV‘The Rise of Graffiti Writing’, l’arte dei graffiti da New York all’Europa
1971-1984, il Bronx. BLADE, SEEN e LEE sono i "kings of trains", i padrini dei writers che porteranno una nuova forma d'arte in tutto il mondo
TVX Factor 12, le pagelle della finale
Anastasio trionfa in un'edizione che segna la fine di un ciclo con gli addii di Manuel Agnelli e Fedez
TVX Factor 12, le pagelle della semifinale
Nell'ultima puntata prima del Mediolanum Forum succede di tutto, tra l'addio di Agnelli e l'eliminazione di un favorito alla vittoria finale
TV‘Total Records’: la storia della grafica musicale cover per cover
1987, ‘Yo! Bum Rush the Show’. Glen Friedman fotografa la rivoluzione black dei Public Enemy
TV‘Total Records’: la storia della grafica musicale cover per cover
1979, ‘Unknown Pleasures’. Peter Saville e la stella oscura dei Joy Division
TV‘Total Records’: la storia della grafica musicale cover per cover
1979, ‘Crache ton Venin’. Jean-Baptiste Mondino cambia sesso al primo gruppo rock francese, i Téléphone
TV‘Total Records’: la storia della grafica musicale cover per cover
1978, 'Go2'. Lo studio Hipgnosis e l'esperimento di grafica concettuale dell’album degli XTC
TV‘Total Records’: la storia della grafica musicale cover per cover
1979, ‘London Calling’. Pennie Smith e Roy Lowry trasformano una foto dei Clash in una replica del primo album di Elvis
TVX Factor 12, le pagelle del sesto live show
Arrivati ai quarti di finale si accende la sfida tra Manuel Agnelli e Fedez, tra eliminazioni scottanti, Led Zeppelin stonati e l'ultima band perfetta con i White Stripes
TV‘Total Records’: la storia della grafica musicale cover per cover
1957, ‘Volume Two’, il fotografo Francis Wolff e il designer Reid Miles rivoluzionano l’immaginario jazz con le copertine per Blue Note
TV‘Total Records’: la storia della grafica musicale cover per cover
1970, ‘The Man Who Sold the World’, il fotografo gotico Keith Milan ritrae il Bowie trasformista
TV‘Total Records’: la storia della grafica musicale cover per cover
1970, ‘Bitches Brew’, il pittore mistico Mati Klarwein dipinge le allucinazioni psichedeliche di Miles Davis
