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Gli ultras brasiliani che combattono Bolsonaro

Durante la pandemia che li ha allontanati dallo stadio, gruppi di tifosi di squadre diverse manifestano uniti contro Bolsonaro. Il nuovo reportage di ARTE racconta la loro storia

A San Paolo, in Brasile, la pandemia non rallenta e il lockdown non è finito, ma ogni settimana, da circa tre mesi, un gruppo di ragazzi brasiliani appende uno striscione anti-Bolsonaro nei punti strategici della città. Non sono veri e propri attivisti politici, ma i tifosi del gruppo “Noi siamo la democrazia”. Guidati dal leader Danilo, hanno ottenuto l’impossibile: far manifestare insieme i tifosi di squadre rivali. «Noi tifosi abbiamo la voglia di confrontarci, di combattere. Siamo ragazzi della periferia di San Paolo che subiscono ogni giorno la violenza dello Stato», dice. «Anche se il governo è fascista e autoritario, non abbiamo paura».

Ispirati dalla “Democrazia Corinthiana” di Socrates, gli ultras pro-democrazia si confrontano da settimane con un altro gruppo, i nostalgici della dittatura che inneggiano a Mussolini. Durante la pandemia che li ha allontanati dallo stadio, i tifosi brasiliani si gettano sempre di più in politica, polarizzati dalla figura del presidente Bolsonaro. Il nuovo reportage di ARTE racconta la loro storia.

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