«Con gli Amarello è tutto bello», ma c’è il televoto gate: top e flop della finale di Sanremo 2024 | Rolling Stone Italia
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«Con gli Amarello è tutto bello», ma c’è il televoto gate: top e flop della finale di Sanremo 2024

La bromance che ha riportato il Festivàl dentro la conversazione, il sistema che si impalla, Roberto Bolle che se non si merita una standing ovation lui allora chi? E poi il Fantasanremo, uff. Sì: pare incredibile, ma è finita

«Con gli Amarello è tutto bello», ma c’è il televoto gate: top e flop della finale di Sanremo 2024

Fiorello e Amadeus durante la finale di Sanremo 2024

Foto: Daniele Venturelli/Getty Images

TOP:

Gli Amarello

“Con gli Amarello è tutto bello”: ha pure lo stacchetto ad hoc la bromance che ha riportato Sanremo dentro la conversazione. La quinta volta di Amadeus sarà l’ultima: “Ti mancherà?”, chiede Ciuri; “Moltissimo”, risponde Ama. “Cosa faremo? Compreremo un plaid doppio e ci metteremo davanti alla tv così” (vedere la diapositiva in apertura di pezzo). Amadeus ha avuto la visione di un Festivàl diverso e la capacità di metterla e tenerla in scena (pure quest’anno ha superato i suoi stessi record), ma è Fiorello quello che in scena ci sa stare davvero. È il varietà in persona, butta tutto in caciara, l’Ariston è la sua ostrica, ci mette 10 minuti per presentare i Negramaro perché si mette a imitare Giuliano urlando, fa di tutto per tirare fuori il Gian Burrasca che è nel conduttore e lo manda a**anculo quando lui cerca di spaventarlo sul palco, è la mente della gag di Travolta e poi dice che è la peggiore nella storia della tv. La cavalca, ci scherza, fa fare il giro a tutto. Amadeus tendenzialmente contiene, ma con lui non ce la fa. Ha chiuso il suo regno sanremese chiamando gli amici, e ha lasciato il BFF per ultimo. Fiore sa che se ad Ama venisse in mente di dire di nuovo “sì”, je toccherebbe. Ma probabilmente lo menerebbe pure.

FLOP:

Il televoto gate

C’è un problema con il televoto, il sistema si impalla (!), “i tecnici riferiscono che bisogna continuare a votare finché non si riceve l’sms di conferma”: ma non è mai lunedì, per dirla con Tananai. Il blackout dura ore. Segnalano il malfunzionamento anche Ghali e Irama sui social, chiedendo ai fan di avere pazienza e non mollare. Dopo i fischi di ieri a Geolier e i post di chi si filma a votare con numeri imprecisati di SIM, c’è chi urla al complotto contro il rapper di Napoli (anche Maria Esposito, la Rosa Ricci di Mare fuori). Amadeus dice che il traffico di dati è troppo alto (!), fanno fatica a gestire tutte le richieste. La Rai rassicura: “Le conferme arrivano in ritardo, ma si è dato priorità al voto più che alla conferma. Non ne andrà perso nessuno”. Intanto il Codacons non sta più nella pelle.

TOP:

Roberto Bolle MVP

Ieri sera stava alla Royal Albert Hall, che festeggia i 25 anni dalla sua prima esibizione a Covent Garden – così, per dire quanto è star. Questa sera ha portato sul palco di Sanremo il Boléro di Ravel con la coreografia di Maurice Béjart, considerato il coreografo più pop del ’900. Parliamo di un balletto cult nei teatri di tutto il mondo, che però in tv non si era mai visto. Sì, Bolle (per promuovere la celebrazione della giornata internazionale della danza ad aprile) porta quest’arte pure dove di solito non entra. Esecuzione pazzesca, con tripudio di 18 ballerini del Béjart Ballet di Losanna a petto nudo come lui. Ah, ha 48 ANNI e non aveva nemmeno un accenno di fiatone alle fine. Ma no, l’Ariston la standing ovation non gliela fa (capre!). Chiude Fiore, che gli chiede se i suoi addominali sono in confezione da sei o da otto. Divino.

FLOP:

Mo’ ve lo buchiamo, ’sto Fantasanremo

“Il Fantasanremo ormai ha carattere quasi culturale”, ha detto la Rai, “coinvolge oltre 3 milioni di partecipanti”. E infatti abbiamo perso il conto degli artisti che sono scesi dalla scalinata con una scopa in mano, non parliamo nemmeno di quelli che hanno regalato i fiori al direttore d’orchestra o ai musicisti (ormai comprensibilmente scoglionati dall’omaggio). Poi c’è gente che s’è sdraiata per terra, twerking al Festivàl, scambi concordatissimi di matite e fiori, abiti rosa Barbie solo perché fanno punti. Segnaliamo anche un Renga che va a salutare la figlia in platea solo per fregarle la borsetta e avere così il “Bonus Piero Pelù”. Anche le dichiarazioni contro la guerra e le dediche fanno bottino. E allora via, unstoppable. La Sad il “Grazie Ama” se lo tatua direttamente sulla mano: quanti punti fanno? Ormai vincere al Fantasanremo è più importante che vincere punto. Saremo vecchio stampo, ma cheppalle: pare che si divertano solo loro (se si divertono). Dopo lo scorso anno lo ripetiamo: una moratoria, subito. Anzi no, ormai l’anno prossimo.

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